La fossa delle notizie

marzo 6th, 2010

Premessa: io sono prevenuto. L’immagine seguente forse lo dimostra?

La maggior parte delle persone nel 2010 continua a consultare internet ad una risoluzione inferiore a 1024×768. Ho messo la finestra del browser ad una grandezza del genere e sono andato alla ricerca sulle varie testate giornalistiche on-line della notizia sugli abusi sessuali che sarebbero occorsi in Germania “nel coro della Cattedrale di Ratisbona durante gli anni in cui era direttore mons. Georg Ratzinger, fratello di papa Benedetto XVI“.

La notizia potete cercarvela per conto vostro, ma non è ciò che mi interessava. Volevo vedere quanto bene fosse stata affossato IL RIFERIMENTO alla notizia sulle singole testate, solo in quanto a visibilità, senza guardare ai contenuti degli articoli.

Vi mostro una piccola carrellata? Vado.

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Viaggio senza vento

febbraio 26th, 2010

Non riuscivo a pensare, già da prima che andasse via, che ci fosse qualcosa di meno corretto, qualcosa di meno vitale del fatto che se ne andasse e che lo facesse di corsa. Ne aveva bisogno, lo voleva e le si leggeva nello sguardo: non riesco a pensare che sarebbe in qualche modo meglio se fosse ancora in Italia. Cosa intendo quando parlo di “Verità”? Questo: contrapposizione tra ragione ed emozioni, nella sua risultanza è Verità.

In qualche modo, la Verità non sta nel mezzo nella mia visione ma è il Mezzo: sia in senso di Punto mediano che di Strumento.

Tra le persone che leggono questo post c’è chi la conosce da tempo e sa molto di più su di Roberta di quanto io abbia avuto modo di apprendere in questi pochi mesi. Queste persone sanno che cazzo di personaggio magnifico sia ed io non potrei aggiungere proprio nulla al riguardo.

E’ appurato quindi come Roby abbia lasciato qui a Roma ciò che non scriverò, ciò che i suoi amici sanno già.

Ed inoltre?

Mi ha lasciato una casa. Sto bene: ho il mio spazio, il silenzio assoluto di notte ed un cortile. Sapete a Roma quanto possa voler dire la combinazione di questi fattori? Al momento sto li ad abitare e sono tranquillo.

Mi ha lasciato armadi pieni di vestiti da riporre. Oggi ho aperto un’anta e c’era il mondo dentro, un mondo ENHOOOOORME.

Mi ha lasciato – al momento – le lenzuola, altrimenti Lunedì col cazzo che avrei avuto la forza di mettermi a letto dopo aver trasportato Il Mondo da casa di mia madre e del Poro.

Mi ha lasciato una coinquilina. Ogni tanto accende l’incenso: per ora direi che è ottimo!

Mi ha lasciato delle buste di scarpe: quella stanza produce scarpe, di merda, da donna che costano milioni a l’uomooooooooooooooo (cit. Elio). Come può un essere umano accettare intorno ai propri piedi un numero di calzature di così svariata foggia e fattura?
Ma sopratutto, dove le metto?

Mi ha lasciato della cioccolata sulla scrivania, fondente e moooooolto particolare.

Mi ha lasciato libri, foglietti, borse e bustine, biglietti e scatoloni da riempire, una torcetta, cartine da poterci tappezzare l’olimpico e per qualche tempo mi ha lasciato questo gatto geniale.

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quello e quella mi voglion bene

febbraio 14th, 2010

(sottotitolo: sono voluto bene)

Allora, quello parte, mi chiede se avrò vantaggi e mi vuole bene; quell’altra qualsiasi cosa mi dica finsce che mi convince e mi vuole bene; quello va a studiare, mi perdo gli eventi che lo riguardano e mi vuole bene; quell’altra mi chiama perché vuole sfogarsi ed invece finisce che mi aiuta perché mi vuole un bene dell’anima; quello è un anno che volevo dirgli una cosa, ci riesco, comunico e finisce che scopro che mi vuole veramente bene; quella è una conchiglia colorata che se ne sta li, col gusto accostato, ora non parla ma si, mi vuole bene cazzo; quello li mi conosce da due mesi e mi ospita in casa sua, cosa che fanno un po tutti ultimamente (sarà mica che mi vuol bene?); quella mi fa le carezze, cioè mi infastidisce mostruosamente, ma alla fine mi vuole bene e mi ha visto tre volte; quello, non mi faccio vedere una settimana e chiede di me, di come sto, immagino perché mi voglia bene; quell’altra viviamo vicini da una vita e mi sembra che anche stando lontano sempre vicino a me ella sia; e quello, si che penso di poter contare su di lui, perché per come te la giri sembra mi voglia bene anche se ora parla più al fioraio che a me; e quell’altra caga il cazzo ma mi vuole bene… quell’altro si, mi vuole bene anche se vive lontano, così come quella che con egli vive la quale pur non dovendomi niente mi ha trattato come un figlio; e quello che in questi giorni impiega 6 minuti per andare a lavoro e la sua ragazza, quella che vorrebbe onde per casa, lei che ha conosciuto anche quella a don bosco ed entrambe ora hanno un bassotto si, mi voglion bene; quello che dal nuovo continente viene e che sono anni che lo conosco e non si sa perché, sempre mi ha voluto bene, così come quel picciotto che sta sulla spiaggia alla faccia nostra, ma che mi vuol bene e l’ha dimostrato ben benino; mi vuol bene quello che tiene il timone di una grande nave e si, quella che in sala macchina si sbatte perché le cose vadano bene, quella che teme che la verità mi allontani, anche lei mi vuole bene; quello che dall’Abruzzo viene ed in terronia sta, anche lui mi vuole bene, ap; mi voglion bene quello e quella a firenze, che li conoscevo da un giorno e mi hanno accolto come un re; e quella che non la sento per due anni, la chiamo e sembra non essere passato un mesetto, anche lei mi vuole bene a -11c°; mi vuol bene lui, quello che invita castelli al proprio matrimonio, pur senza conoscerli; quella che è partita e non è tornata perché sta bene dove si trova, lei mi vuole bene e ci siam visti una volta sola dal vivo; quello che fotografa tutto ma che è più difficile fa fotografare di un uccello raro, anche lui mi vuol bene.

Forse non ci siamo capiti, qui mi vogliono tutti dannatamente bene ultimamente e se non fossi convinto che è assolutamente vero, che nessuno lo dice per dire e che tutti lo dimostrano continuamente, dovrei finire con l’esserne turbato.

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secondo me

febbraio 13th, 2010

c’è un momento che è banale
un momento di respiro
un istante per sognare
e il ritorno (per chi è vivo)
c’è una favola già scritta
un disegno da bruciare
ed in mezzo sono io
sono il fuoco, il razionale

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