Android, mobile e navigazione spicciola

Un autore nel suo sogno o incubo peggioreLe marche che vedete alla fine del video sono la “cooperativa” per lo sviluppo delle applicazioni del futuro.
Dato che saranno linux based, anche voi potreste teoricamente sviluppare tali applicazioni.

http://moblin.org/ItsYourMoveNext_video.php

Noterete che tra i partner del progetto, oltre alla Canonical con il suo UBUNTU, c’è INTEL: non stiamo giocando.

Ed Android che fine ha fatto?
Vediamo…

Questo è il blog Italiano del progetto: vi ho puntato direttamente ad un articolo significativo.

Per i più rozzi di voi che usano il cellulare per tenere impegnata una presa di casa, vorrei chiarire che Android dovrebbe tendere a divenire uno standard per il software della telefonica.
Il video al quale vi ho portati col link precedente mostra in azione un nuovo telefono HTC con una delle funzionalità nuove in fase di sviluppo.

Combinando le funzionalità di internet, del gps, del database presente sul telefono e delle info fornite dai vari applicativi web2 dell’utente, si stanno creando – più che nuove applicazioni – nuovi modi di intendere l’informazione!

Presto non avrà senso pensare al backup dei dati presenti sul telefono e non avrà alcuno scopo correre dietro allo squallido prodotti in di Apple: il software per il cellulare nel mondo verrà uniformato seguendo gli standard di Android e l’esperienza diventerà davvero aperta per noi tutti.

Vi traduco gli standard di Android presi dal sito ufficiale del progetto:

Aperto: permette di accedere alle funzionalità dell’apparato mobile tramite uno standard uniformato, il che significa che tutto l’hardware che verrà prodotto compatibile con lo standard Android, accetterà lo stesso software.
Tutte le applicazioni sono uguali: non differenziazione tra le applicazioni base e quelle di terze parti — anche la tastiera o la schermata di banvenuto può essere sostituita e customizzata.
Oltre i limiti: combinazione delle info sul web con i dati del telefono per creare una nuova esperienza di utilizzo.
Veloce progettazione e realizzazione: strumenti di produzione aperti e completi (SDK) per garantire una facile realizzazione di nuove funzionalità ed interfaccie.

Il progetto al momento è in ritardo sui tempi, ma quello che leggiamo è significativo!
Vorrei a questo punto avere l’elenco dei geni che in questo periodo stanno buttando i soldi su quel cesso di I-Phone.

Dobbiamo ben sperare per il nostro futuro informatico, ma la salvezza non è una mela secondo me. Ci vuole l’impegno di tutti noi per raggiungere un futuro di apertura e comunicazione vera, per tutti e non solo per chi ha migliaia di euro da gettare al cesso.

Un saluto

PS – Per capire la foto, clikkateci sopra e leggete un paio di articoli: sappiate per ora solamente che quell’uomo è un androide… in teoria!

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2 Commenti

  • Beh, fortunatamente ho resistito alla tentazione di acquistare l’I-Phone. Aspetto Android, con ansia anche.
    Ho letto che il primo cellulare a girare su Android sarà un 3G. ma non c’erano dei problemi con la rete 3G? Mi pare fosse mal servita in molte zone del pianeta.

    RispondiRispondi
  • @Giovanni Romito: Giovanni, devi sempre pensare che 3G è una implementazione di prestazioni accessorie della rete mobile! Voglio dire, se anche non hai copertura 3G puoi comunque telefonare che – al minimo – mi sembra la funzionalità che su un cellulare non deve mai venir meno.

    Ciao

    RispondiRispondi

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