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	<title>capokkia.it - Il mondo in una capokkia &#187; Capotech</title>
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	<description>... vedo la gente scronda!</description>
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		<title>Interazioni selvagge</title>
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		<comments>http://www.capokkia.it/cose-de-mente/2322#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Aug 2010 19:26:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franganghi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Capotech]]></category>
		<category><![CDATA[Cose "de mente"]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[impostazioni]]></category>
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		<category><![CDATA[privacy]]></category>
		<category><![CDATA[reti sociali]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri sera (era il mese di Maggio) ho avuto una botta di ispirazione: ero stanco, era tardi, ero solo e stavo cagando. Questo, oltre a dimostrare il fatto che la cacca (o l&#8217;atto di eliminarla) &#8211; analogamente a quanto già appurato riguardo la pedalata &#8211; stimola l&#8217;intelletto, da un segno tangibile della mia sanità di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri sera (era il mese di Maggio) ho avuto una botta di ispirazione: ero stanco, era tardi, ero solo e stavo cagando.</p>
<p>Questo, oltre a dimostrare il fatto che la cacca (o l&#8217;atto di eliminarla) &#8211; analogamente a quanto già appurato riguardo la pedalata &#8211; stimola l&#8217;intelletto, da un segno tangibile della mia sanità di corpo.</p>
<p><em>&#8220;Tromba di culo, sanità di corpo:<br />
chi di cul scoreggia n&#8217;è mai morto!&#8221;</em></p>
<p>Il concetto di base è che la gente non ha la più pallida idea di come gestire un account Facebook. Io non sono un gurù, ma sicuramente negli ultimi mesi ho utilizzato il mezzo rendendomi conto che un uso ponderato del Social Network più famoso del mondo è assolutamente possibile. E ve lo dimostrerò&#8230;</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-2323" title="social network" src="http://www.capokkia.it/uploads/socialn-350x233.jpg" alt="" width="350" height="233" /></p>
<p><span id="more-2322"></span></p>
<p>Le azioni che possano compromettere la propria vita reale sulla base di cazzate operate in fb sulla rete globale si possono suddividere sostanzialmente in tre tipologie:</p>
<ol>
<li><span style="font-size: 15.6px;">- <strong>cazzate </strong>che facciamo noi</span></li>
<li><span style="font-size: 15.6px;">- <strong>abusi </strong>operati da altri</span></li>
<li><span style="font-size: 15.6px;">- <strong>interazione errata</strong> o selvaggia tra &#8220;noi&#8221; ed &#8220;altri&#8221;</span></li>
</ol>
<p>Nel primo gruppo ricadono ad esempio</p>
<ul>
<li><span style="font-size: 15.6px;">- l&#8217;immissione in rete di <strong>foto </strong>molto buffe, vecchie o brutte</span></li>
<li><span style="font-size: 15.6px;">- l&#8217;inserimento di numeri di <strong>telefono </strong>di lavoro o di terzi che poi si incazzano</span></li>
<li><span style="font-size: 15.6px;">- la banale ammissione di ciò che si sta facendo o si è fatto dopo aver raccontato l&#8217;esatto opposto ad una persona che ha accesso al proprio account</span></li>
</ul>
<p>Nel secondo gruppo rientrano</p>
<ul>
<li><span style="font-size: 15.6px;">- l&#8217;immissione in rete di nostre foto MOLTO buffe postate da altri senza chiederci il permesso</span></li>
<li><span style="font-size: 15.6px;">- lo <strong>spam </strong>dei messaggi personali e l&#8217;insistenza di tali messaggi</span></li>
<li><span style="font-size: 15.6px;">- l&#8217;immissione in rete di <strong>pettegolezzi </strong>sul nostro conto da parte di altri</span></li>
</ul>
<p>Nel terzo gruppo abbiamo infine esempi di</p>
<ul>
<li><span style="font-size: 15.6px;">- la richiesta di amicizia da parte di <strong>sconosciuti</strong> che vogliono far sesso (per le donne) o rompere il cazzo (per gli uomini)</span></li>
<li><span style="font-size: 15.6px;">- la richiesta di amicizia da parte di persone che conosciamo e non vogliamo vedere da anni</span></li>
</ul>
<p><span style="font-size: 15.6px;">L&#8217;ultimo punto è particolare ed esistono teorie interessanti al riguardo, la più autorevole delle quali fondata dal Capitano Harlock. Egli sostiene che &#8220;<em>se la vita ci ha separato e nel corso degli anni non abbiamo fatto niente per giungere ad un nuovo incontro delle nostre esistenze, perchè dovremmo infine dichiararci &#8220;amici&#8221; su facebook per forzare un corso innaturale degli eventi</em>?&#8221; Questo argomento &#8211; già trattato su queste pagine &#8211; verrà ulteriormente sviscerano in uno specifico paragrafo e sarà inserito nel mio prossimo libro &#8220;Se non ci si vede è perchè non lo vogliamo, perchè non vogliamo il contrario oppure perchè il Papa non vuole (trame trucide e burle della vita all&#8217;ombra del cuppolone&#8230;)&#8221;.</span></p>
<p>Ma esiste il modo di usare Facebook (ed altri social network) per interagire in modo sano tra individui? Oltre ad avvicinare persone logisticamente lontane,<strong> i social network velocizzano la propagazione delle informazioni</strong> e delle notizie in genere. I servizi di prossima generazione per le reti globali ci stupiranno a breve, ma nel frattempo è necessario comprendere in che modo usare ciò che abbiamo senza che ci ferisca.</p>
<p>Anni fa nacque il terrore degli acquisti su internet mediante carta di credito: la gente, sulla base degli errori di pochi, ad oggi ha ancora paura a riportare i codici delle carte di credito su internet quando un uso ragionato del mezzo risulta da molti anni come assolutamente sicuro. Allo stesso modo, continuare ad essere vessati dall&#8217;uso improprio di un social network, potrebbe impedirci di valicare le nuove frontiere della comunicazione, ormai alle porte con l&#8217;avvento dei servizi per il web di terza generazione. Con il tempo, le informazioni degli utenti si trasferiranno su server remoti, ma le persone non sono ancora capaci di affrontare mentalmente il concetto.</p>
<p>Tornando a bomba, perché un social network possa essere utilizzato nel modo ottimale è necessario che gli atteggiamenti attuati in rete rispecchino i normali meccanismi di interazione sociale. Al riguardo posso fare degli esempi molto precisi.</p>
<p>Prendiamo in esame le otto principali cause di casini operabili tramite i social network:</p>
<div id="_mcePaste">
<ol>
<li><span style="font-size: 15.6px;">l&#8217;immissione in rete di foto molto buffe, vecchie o brutte</span></li>
<li><span style="font-size: 15.6px;">l&#8217;inserimento di numeri di telefono di lavoro o di terzi che poi si incazzano</span></li>
<li><span style="font-size: 15.6px;">la banale ammissione di ciò che si sta facendo o si è fatto dopo aver raccontato l&#8217;esatto opposto ad una persona che ha accesso al proprio account</span></li>
<li><span style="font-size: 15.6px;">l&#8217;immissione in rete di nostre foto MOLTO buffe postate da altri senza chiederci il permesso</span></li>
<li><span style="font-size: 15.6px;">lo spam dei messaggi personali e l&#8217;insistenza di tali messaggi</span></li>
<li><span style="font-size: 15.6px;">l&#8217;immissione in rete di pettegolezzi sul nostro conto da parte di altri</span></li>
<li><span style="font-size: 15.6px;">la richiesta di amicizia da parte di sconosciuti che vogliono far sesso (per le donne) o rompere il cazzo (per gli uomini)</span></li>
<li><span style="font-size: 15.6px;">la richiesta di amicizia da parte di persone che conosciamo e non vogliamo vedere da anni</span></li>
</ol>
</div>
<p>A voi le risposte dunque:</p>
<ol>
<li><span style="font-size: 15.6px;">Nella vita reale noi non rendiamo disponibili a <strong>sconosciuti </strong>foto che ci ritraggano in atteggiamenti buffi o ambigui, quando siamo però assolutamente disponibili a visionare tali contenuti con parenti ed amici davanti ad una birretta nel caldo crogiolo costituito dal nostro appartamento inzeppato di persone delle quali ci fidiamo. Nei SN invece la gente pubblica contenuti del genere e si lamenta se poi tali info fanno il giro della rete, finendo spesso anche con l&#8217;apparire sugli schermi di colleghi o peggio.</span></li>
<li><span style="font-size: 15.6px;">Nella vita reale non stampiamo il nostro numero di telefono di casa o cellulare sulla maglietta che indossiamo per uscire. Forniamo tali informazioni solo alle persone che vogliamo restino in contatto con noi o che ne necessitano. Se poi il numero di telefono è di terzi, prima di fornirlo a chi lo chiede siamo soliti verificare che l&#8217;interessato dal contatto sia disponibile a rendersi raggiungibile nei confronti di chi lo cerca! Invece sui SN piazziamo i nostri numeri di telefono e le nostre generalità qua e la, senza preoccuparci del livello di accessibilità che tali informazioni poi finiranno con l&#8217;avere.</span></li>
<li><span style="font-size: 15.6px;"><strong>Nella vita reale possiamo raccontare cazzate</strong> il che è una cosa che normalmente serve ad un individuo per mantenere la propria identità, per non dover dare troppe spiegazioni e poter continuare a fare liberamente ciò che vuole, raccogliendo il frutto dalla propria esperienza diretta senza il peso dei consigli e delle critiche altui. Nella vita reale si può essere colti in fragrante solo se nel fare ciò che si è deciso di tacere si finisce con l&#8217;incontrare qualcuno che non c&#8217;entra niente e solo se tale individuo denota un basso livello di discrezione. Sui SN invece molte persone amano scrivere anche di che colore è la carta igienica con la quale detergono le proprie terga, meravigliandosi poi che l&#8217;argomento diventi immediatamente di dominio pubblico.</span></li>
<li><span style="font-size: 15.6px;">Nella vita reale <strong>portiamo in tribunale chi affigge in giro nostre foto</strong>, sopratutto se buffe e quindi con chiaro intento derisorio. Sui SN ci facciamo quattro risate anche se dentro ci rode l&#8217;idea di essere stati taggati in una foto che non ci rappresenta per come vorremo il nostro prossimo ci inquadrasse.</span></li>
<li><span style="font-size: 15.6px;">Nella vita reale una persona che insista a chiamarci, venirci a cercare, che tenga d&#8217;occhio i nostri spostamenti o banalmente continui ad invitarci ad eventi o incontri inviando materiale informativo al nostro indirizzo sarebbe cacciata a calci nel più oscuro dei baratri conosciuti. Sui SN accettiamo reiterati inviti ad eventi, barzellette trite e ritrite, email da parte di sconosciuti che voglio solo conoscere gente e scelgono di farlo con un pc invece che mettendo il proprio naso fuori di casa.</span></li>
<li><span style="font-size: 15.6px;"><strong>Nella vita reale andiamo a picchiare chi ci parla male alle spalle.</strong> Nei SN li chiamiamo contatti e ci preoccupiamo se eliminandoli con l&#8217;apposito tasto il gesto possa essere inteso come malevolo o offensivo nei loro confronti.</span></li>
<li><span style="font-size: 15.6px;"><strong>Nella vita reale richieste di contatto verbale (anche solo verbale) da parte di sconosciuti o sconosciute vengono sempre vagliate sulla base del contesto, dell&#8217;aspetto fisico, della lingua o dialetto parlato nonché della capacità di interazione sociale che si riscontra nei propri interlocutori.</strong> Nei social network ci sono persone che accolgono masnade di sconosciuti/e tra i proprio contatti, senza mai preoccuparsi della quantità di informazioni alla quale tali individui finiranno con avere accesso.</span></li>
<li><span style="font-size: 15.6px;">Nella vita reale non chiamiamo amici delle persone viste una volta sola così come non pensiamo siano nostre amiche delle persone viste l&#8217;ultima volta otto anni fa e che non si sono più fatte sentire&#8230; tanto meno i parenti. Nei SN queste persone fanno da tappeto alle folte schiere dei nostri contatti senza che nessuno se ne preoccupi.</span></li>
</ol>
<p><span style="line-height: 13px; font-size: xx-small;"><span style="font-size: small;"><span style="line-height: 24px;"><br />
</span></span></span></p>
<p><span style="font-size: 15.6px;"><strong>Facebook ha cambiato l&#8217;etichetta &#8220;Amici&#8221; in &#8220;Contatti&#8221; già nel 2008</strong> dopo aver appurato che non tutti i contatti delle persone sono anche amici, ma sembra che gli utenti questa distinzione ancora non riescano a farla!</span></p>
<p><span style="font-size: 15.6px;">Ci sono quindi secondo me due modi per poter vivere i SN:</span></p>
<ul>
<li><span style="font-size: 15.6px;">il mio <strong>diario </strong>di vita: scrivo informazioni private, aggiorno la mia posizione, pubblico foto scattate nei luoghi in cui vado, segnalo ciò che mi accingo a fare, racconto delle mie esperienze e fornisco un feedback del mio vissuto</span></li>
<li><span style="font-size: 15.6px;">un <strong>luogo di ricreazione spicciola</strong>: prendo contatti con puttane e puttani per cercare una trombata in più, mi faccio conoscere, faccio parlare di me, faccio a gara a chi ha la lista contatti più lunga e scrivo cazzate che non riguardano MAI ciò che provo, il tutto per valorizzare il mio <strong>ego</strong> o la mia reputazione</span></li>
</ul>
<p>Tra le due macro-modalità chiaramente si può stabilire un equilibrio piuttosto variabile che sarà però sempre condizionato dalla tipologia di persone che avremo scelto di accogliere tra i nostri contatti e dal livello di distribuzione delle informazioni che avremo deciso di adottare.</p>
<p>E&#8217; chiaro come mescolare i due atteggiamenti condividendo con perfetti sconosciuti mai visti o con persone che non si vendono da anni le proprie sensazioni, la propria posizione, il proprio impiego o gli eventi ai quali si decidera di partecipare non sia proprio la scelta più saggia, vi pare? Non perché non sia saggio in sé per sé, quanto perché non ricalca in alcun modo una dinamica sociale che prende spunto dall&#8217;esperienza di vita reale.</p>
<p>Scegliendo di non adottare i modi che faremmo nostri nell&#8217;interagire con altri esseri umani in una nostra giornata tipo ci renderemmo facili vittime di frodi, imbrogli, casini, sputtanamenti e vedremmo bruciata in pochi giorni la nostra riservatezza (privacy) e la nostra stessa identità.</p>
<ul>
<li><span style="font-size: 15.6px;">Se uno sconosciuto al supermercato vi chiede uno strappo in macchina vi fidate a farlo salire? No.</span></li>
<li><span style="font-size: 15.6px;">Se dopo otto anni incontrate un parente, gli raccontate subito dei vostri drammi sentimentali? No.</span></li>
<li><span style="font-size: 15.6px;">Siete soliti chiamare tutte le persone della vostra comitiva di amici per informarli che andrete due ore al supermercato, poi farete una doccia e domani alle sei partirete da Ciampino per un viaggio in Spagna? No.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-size: 15.6px;">E allora perché lo fate sui social network?</span></p>
<p>Mistero.</p>
<p>Perché il mezzo possa essere usato senza rischi e preoccupazioni <strong>è necessario che la tipologia di informazioni immesse sia sempre commisurata alla tipologia degli utenti che potranno accedere a tali informazioni.</strong> Se tra i vostri contatti ci fossero due amanti ed i colleghi è chiaro come non dovreste mai scrivere dei vostri impegni, dei vostri incontri e di quanto figo sia il sistema che utilizzate per bigiare il lavoro!</p>
<p>Chiaro no? Chiaro un cazzo, dato che la gente continua a commettere errori madornali in tal senso, parlando male di gente tra i contatti di terzi, pubblicando contenuti riservati, raccontando di dove si è stati la sera precedente con Tizio e Caio, rovinando sistematicamente la giornata di Tizio che non voleva si sapesse in giro dove fosse stato perché aveva raccontato una balla colossale alla moglie piuttosto che ad un collega.</p>
<p><span style="font-size: 15.6px;">Quindi? Esiste la possibilità di regolare il livello di accessibilità dei propri contenuti e questo è vero per qualunque social network.</span></p>
<p>In facebook al momento (Agosto 2010) è possibile adottare le seguenti strategie per poter usare il proprio account in modo sicuro, ammesso che vogliate usare il vostro spazio social-virtuale per riportare qualcosa che riguardi voi piuttosto di inutili cazzate tipo &#8220;Il consiglio della maga&#8221; o l&#8217;appello per salvare la Rana Tartagliante in Congo!</p>
<ol>
<li><span style="font-size: 15.6px;"><strong>disabilitare la richiesta di amicizia</strong> da parte di terzi e lasciate SOLO la possibilità di contattarvi con un messaggio: una volta contattati sarete voi, se interessati, a poter chiedere una eventuale amicizia</span></li>
<li><span style="font-size: 15.6px;"><strong>limitate l&#8217;accesso a bacheca, foto, video e note a &#8220;I MIEI AMICI&#8221;</strong>: in questo modo solo le persone nel vostro elenco contatti potranno sapere dove siete, chi siete e come apparite in foto. tutti avranno comunque accesso alla foto dell&#8217;avatar! (*)</span></li>
<li><span style="font-size: 15.6px;">solo nel caso abbiate un blog esterno al social network, lasciate che l&#8217;indirizzo del blog rimanga visibile da parte di &#8220;TUTTI&#8221; ma tenete comunque le NOTE visibili solo ad &#8220;AMICI&#8221;: se pubblicate un post sul blog esterno sarà visibile sulla vostra bacheca e dal blog esterno stesso come NOTA, ma se la NOTA viene creata sul social network potrà essere visibile solo dai vostri AMICI ed avrete creato un livello di separazione del vostro ambito di riservatezza. <img src='http://www.capokkia.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </span></li>
<li><span style="font-size: 15.6px;"><strong>bloccate i post di terzi sulla vostra bacheca</strong>: in questo modo i vostri amici potranno commentare i vostri interventi ma non potranno postare nuove entry nella vostra bacheca (da bloccare sempre prima di partire per le vacanze, secondo me da bloccare insieme ai commenti se si parte per lunghi periodi)</span></li>
<li><span style="font-size: 15.6px;"><strong>personalizzare l&#8217;accesso agli album fotografici</strong> in modo che siano accessibili agli &#8220;Amici di amici&#8221; solo quelli che non contengano materiale che si vorrebbe restasse privato, legato alle persone che si conoscono direttamente</span></li>
<li><span style="font-size: 15.6px;">nei limiti del possibile, <strong>eliminare dal proprio elenco contatti le persone con le quali non si scambia una parola da più che tre-quattro mesi</strong>, parenti compresi</span></li>
</ol>
<p><a href="http://www.capokkia.it/uploads/fbpriavacy1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2324" title="Impostazioni Facebook - A" src="http://www.capokkia.it/uploads/fbpriavacy1-350x161.jpg" alt="" width="350" height="161" /></a></p>
<p><a href="http://www.capokkia.it/uploads/fbpriavacy2.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2325" title="Impostazioni Facebook - B" src="http://www.capokkia.it/uploads/fbpriavacy2-350x202.jpg" alt="" width="350" height="202" /></a></p>
<h3>La teoria del Capitano</h3>
<p><span style="font-size: 15.6px;">Come accennato più in alto, il mio amico Capitano Harlock ha sviluppato una teoria che condivido appieno e che riguarda strettamente l&#8217;ambito dei social network in generale. Come già riportato in testa, egli sostiene che</span></p>
<p><strong><em>&#8220;se la vita ci ha separato e nel corso degli anni non abbiamo fatto niente per giungere ad un nuovo incontro delle nostre esistenze, perchè dovremmo infine dichiararci &#8220;amici&#8221; su facebook per forzare un corso innaturale degli eventi?&#8221;</em></strong></p>
<p>Sulla base di questa consapevolezza, il Capitano non ha account su alcun social network ed intrattiene rapporti amabili e duraturi con i suoi amici e conoscenti esattamente come qualunque utente Facebook, a dimostrazione del fatto che un account di SN non è un qualcosa di imprescindibile nella vita di un individuo.</p>
<p>Effettivamente io ho fatto mia questa sua massima anche per interpretare alcune questioni che mi coinvolgono nel mio vivere quotidiano e con particolare riferimento ai rapporti con i miei familiari. Ci sono parenti che ho incontrato per una vita in occasioni conviviali caratterizzate da atteggiamenti di pacata euforia e discreto entusiasmo: tali parenti si fanno sentire tipicamente ogni 365 giorni e non spartiscono con me alcun interesse o proposito. Ragionando sulle parole del Capitano potete immaginare quale sia ora la mia posizione al riguardo.</p>
<h3>Abusi</h3>
<p><span style="font-size: 15.6px;">Come raccontato ad alcuni di voi, sono stato contattato da una persona mentalmente disturbata che essendo maschio si è spacciata per femmina nei confronti di più contatti (dei quali alcuni sono miei amici chiaramente) allo scopo di raccogliere informazioni su una sua &#8220;ipotetica&#8221; spasimante, senza che egli venisse minimamente cagato dalla medesima. Fortunatamente non mi sono lasciato trasportare dagli ormoni raccontando i cazzi miei, ma per più di un mese è stata/stato tra i miei contatti raccogliendo trasversalmente informazioni su terzi, tramite me. Da allora non mi fido più di nessuno che non abbia conosciuto personalmente, quindi &#8211; se vi capita di conoscere qualcuno tramite un social network &#8211; il consiglio è sempre di ridurre quanto più possibile il tempo che va dal contatto telematico all&#8217;incontro di persona, il che minimizza i rischi (o li aumenta, in assenza di preservativo).</span></p>
<p>Dico che minimizza i rischi anche perché l&#8217;anonimato garantito dalla virtualizzazione dell&#8217;incontro mediato da un mezzo telematico è rassicurante per alcune persone: <strong>è difficile prendere a calci in culo un contatto su Facebook, no?</strong> Invece dal vivo, chi fa cazzate prende un sacco di schiaffi!</p>
<h3>Conservazione delle password</h3>
<p><span style="font-size: 15.6px;">Inoltre vi ricordo che un tempo esistevano i Diari: <strong>i social network sono dei diari a basso livello di riservatezza</strong> che servono a tenere insieme i contatti tra gruppi di persone i cui incontri posso essere anche piuttosto radi nel tempo. Se voi impostate delle regole per gestire il livello di accesso alle vostre informazioni da parte di terzi, esiste sempre qualcosa che può scaricare tutto questo nel cesso e questo qualcosa prende il nome di <em>Password</em>.</span></p>
<p>Un tempo il diario era infilato nel cassetto del comodino e chiuso con un lucchetto: per poterlo leggere senza l&#8217;autorizzazione del proprietario era necessario forzare la cerniera di chiusura, corretto? Oggi la password del proprio account svolge lo stesso ruolo di quel lucchetto ed il possesso di tale password da parte di persone diverse dal titolare dell&#8217;account equivale a rendere disponibili TUTTE le informazioni contenute nell&#8217;account.</p>
<p><strong>Quindi fornire la password del proprio account di social network al proprio ragazzo o alla propria moglie contando sulla riservatezza è un po come voler tenere in custodia biscotti e Nutella nella stanza di un bambino di otto anni di età</strong>. Evito di raccontare le numerose vicende legate all&#8217;impropria condivisione di una password di accesso, ma penso di potervi dire che non può esistere una coppia felice (già in senso generale) se privata di quel alone di mistero del quale i segreti si fanno garante.</p>
<p><strong>Le password personali devono essere in possesso di un singolo individuo</strong>: il possessore dell&#8217;account.<br />
Poche cazzate per cortesia.</p>
<p style="padding-left: 30px; text-align: right;"><em>nota a margine &#8211; Al riguardo vorrei anche dire un qualcosa che non c&#8217;entra niente. La GELOSIA è sfiducia. La gente si inganna per anni costruendo trappole mentali allo scopo di convincersi che la gelosia abbia a che fare con rispetto, amore e profondo interesse. Penso siano tutte cazzate.<br />
La GELOSIA è sfiducia e mi chiedo il perché se non ci si fida di qualcuno/a non lo/la si debba immediatamente mandare a fare in culo piuttosto di contarsi balle per lustri! E questo posso dirlo in quanto individuo pensante: sono impietosito dalla piccolezza mentale di chi si strugge, rovinando la propria vita e quella di chi gli sta accanto, interpretando le ridicole dinamiche della gelosia.</em></p>
<p>Detto questo credo di avervi fornito sufficienti spunti di riflessione sulla questione dei social network. Conto anche di ricevere commenti, impressioni e considerazioni su quanto esposto. Non venitemi più a raccontare che i social network sono posti insicuri!</p>
<p><em>f</em></p>
<p><em>* &#8211; E&#8217; inquietante come persone dotate di pc nel 2010 non abbiano idea di cosa sia un avatar in ambito internet!</em></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Ti ho mandato unaimeil!</title>
		<link>http://www.capokkia.it/capotech/2235</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 11:35:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franganghi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Capotech]]></category>
		<category><![CDATA[e-mail]]></category>
		<category><![CDATA[netiquette]]></category>
		<category><![CDATA[posta elettronica]]></category>

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		<description><![CDATA[Innanzi tutto si chiamano e-mail e non &#8220;mail&#8221;, &#8220;email&#8221; o addirittura &#8220;i-mail&#8221; (come ho visto scrivere più volte, probabilmente da qualche amico di Steve Jobs). Certo è logico che nell&#8217;uso comune il termine possa finire con l&#8217;essere abbreviato, ma ad esempio il dire &#8220;ti mando una mail&#8221; dovrebbe significare al massimo che sta per arrivarci una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Innanzi tutto si chiamano e-mail e non &#8220;mail&#8221;, &#8220;email&#8221; o addirittura &#8220;i-mail&#8221; (come ho visto s<span style="font-size: 15.6px;">crivere </span>più volte, probabilmente da qualche amico di Steve Jobs). Certo è logico che nell&#8217;uso comune il termine possa finire con l&#8217;essere abbreviato, ma ad esempio il dire &#8220;ti mando una mail&#8221; dovrebbe significare al massimo che sta per arrivarci una lettera via posta!</p>
<p><a href="http://www.capokkia.it/uploads/unaimeil.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2246" title="unaimeil" src="http://www.capokkia.it/uploads/unaimeil-150x133.jpg" alt="" width="150" height="133" /></a>Io tendo SEMPRE a fare una questione di principio su questo o quello. Qualcuno &#8211; producendo l&#8217;ennesimo spacco nella mia vita, nell&#8217;anno 2009 &#8211; mi ha fatto presente che io sarei implacabile: percorrerei la mia strada incurante del fatto che gli altri mi stiano seguendo o meno.</p>
<p>Non posso farci niente quindi. Non che di tale mia caratteristica me ne freghi qualcosa (c.v.d.) o meglio, non la vivo come una cosa negativa. La &#8220;e&#8221; in &#8220;<a title="wiki sulla e-mail" href="http://it.wikipedia.org/wiki/E-mail" target="_blank">e-mail</a>&#8221; sta per <em>electronic</em> e &#8220;mail&#8221; significa Posta. Quindi la traduzione del termine è Posta elettronica.</p>
<p>E&#8217; uno strumento nato nel 1972 per utilizzare il quale esistono delle regole, ma oggi non voglio parlare della <em>netiquette</em>, <a title="precedente articolo sulla netiquette e le e-mail" href="http://www.capokkia.it/capotech/84" target="_self">argomento già trattato in un precedente post</a>.</p>
<p><span id="more-2235"></span></p>
<p>Ciò che mi è venuto in mente ieri sera è che ci sono alcune persone che usano la posta elettronica come fosse un post-it. Non va decisamente bene.</p>
<p>Qual&#8217;è il vantaggio insito nell&#8217;uso di questo strumento? Semplice: l&#8217;e-mail mi da la possibilità di contattare qualcuno lasciando che il destinatario del mio contatto (di un mio atto cosciente quindi) possa liberamente scegliere l&#8217;esatto momento in cui essere rotto il cazzo nella vita. La mia comunicazione resterà nella casella di posta elettronica del destinatario fin quando lui non vorrà aprila, consultarla ed eventualmente svuotarla.</p>
<p>E&#8217; lo stesso meccanismo della posta tradizionale. Io invio corrispondenza, il sistema postale instrada la lettera o il pacco verso il mio paese, la mia città, il mio quartiere e quindi provvede a consegnare il tutto nel mio palazzo, all&#8217;interno della mia casella postale (è quello che fa il <em>delivery system</em> di un sistema di posta elettronica).</p>
<p>E di cosa mi lamento quindi, vi starete chiedendo!??! Ci sono persone che inviano un messaggio, poi ti vedono e ti dicono &#8220;Ti ho mandato unaimeil!&#8221;, rompendo la magia. Oppure ti chiamano, ti cercano telefonicamente, in chat, tramite amici solo per informarti che hanno inviato una e-mail è sono in fervente attesa di risposta.</p>
<p><strong>Premessa</strong>: io posso leggere la posta elettronica diretta a me quando voglio.</p>
<p><strong>Epilogo</strong>: qualcuno mi mette fretta nel leggerla.</p>
<p>Vi immaginate se per ogni lettera che ci viene spedita qualcuno ci telefonasse per avvisarci? Immaginate il casino? I rodimenti di culo? Le attese, le incomprensioni e la frenesia che ne diriverebbe?</p>
<p>Sarò strano io forse, ma se un sistema informatico è strutturato per migliorarci la vita, qual&#8217;è il motivo per il quale alcuni individui sembrano voler agire con il solo proposito di peggiorarla?</p>
<p>Se mi devi dire qualcosa urgentemente manda un sms o chiama (sempre meglio l&#8217;sms, mezzo democratico), altrimenti aspetta che legga la posta e non rompere i coglioni.</p>
<p>Sono leggermente esasperato, ma sono anche sicuro che capirete quanto io abbia ragione in questo caso. Ora vi lascio: mi chiamano&#8230; sicuramente per dirmi che ho ricevuto unaimeil.</p>
<p><em>f</em></p>
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		<title>Ubuntu rock (update)</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 09:05:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franganghi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[roccie]]></category>
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		<description><![CDATA[Manuki ha proseguito nel delirio nerd che io approvo in pieno. Non ho parole. Il vero genio&#8230; Franga]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Manuki ha proseguito nel delirio nerd che io approvo in pieno.</p>
<div id="attachment_1518" class="wp-caption alignnone" style="width: 360px"><a rel="attachment wp-att-1518" href="http://www.capokkia.it/capotech/1512/attachment/ubunturocks"><img class="size-medium wp-image-1518" title="ubunturocks, secondo Manuki" src="http://www.capokkia.it/uploads/ubunturocks-350x140.jpg" alt="dalle abili mani di Manuki: http://www.harlockemanuki.it/" width="350" height="140" /></a><p class="wp-caption-text">dalle abili mani di Manuki: http://www.harlockemanuki.it/</p></div>
<p>Non ho parole. Il vero genio&#8230;</p>
<p><em>Franga</em></p>
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		<title>Ubuntu Rocks</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 13:19:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franganghi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Capotech]]></category>
		<category><![CDATA[cazzate]]></category>
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		<category><![CDATA[nerd]]></category>
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		<description><![CDATA[Allora, cerchiamo di capirci, ci sono dei momenti veramente votati alla genialità. Due giorni fa ero da Harlock e Manuki a Milano ed eravamo in prossimità del tavolo del salone quando il discorso è iniziato a migrare verso l&#8217;uscita della nuova release di Ubuntu. Tale uscita è schedulata per domani e vi consiglierei di provare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp">
<p>Allora, cerchiamo di capirci, ci sono dei momenti veramente votati alla genialità. Due giorni fa ero da Harlock e Manuki a Milano ed eravamo in prossimità del tavolo del salone quando il discorso è iniziato a migrare verso l&#8217;uscita della nuova release di Ubuntu.</p>
<p><img class="size-thumbnail wp-image-1514 alignleft" title="ubuntu 9.10" src="http://www.capokkia.it/uploads/910-beta.png-150x44.jpg" alt="ubuntu 9.10" width="150" height="44" /></p>
<p>Tale uscita è schedulata per domani e vi consiglierei di <a href="http://www.ubuntu.it/" target="_blank">provare il sistema</a> (non serve installarlo) ed adottarlo. A molti risulta più semplice e funzionale di Windows, pochi lo preferiscono a MAC OS e sicuramente chi ha un pc l&#8217;ha sentito nominare.</p>
<p><span id="more-1512"></span></p>
<dl id="attachment_1518" class="wp-caption alignnone" style="width: 360px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a rel="attachment wp-att-1518" href="http://www.capokkia.it/capotech/1512/attachment/ubunturocks"><img class="size-medium wp-image-1518" title="ubunturocks, secondo Manuki" src="http://www.capokkia.it/uploads/ubunturocks-350x140.jpg" alt="dalle abili mani di Manuki: http://www.harlockemanuki.it/" width="350" height="140" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">aggiornamento, dalle abili mani di Manuki: http://www.harlockemanuki.it/</dd>
</dl>
</div>
<p>Mi limiterò a questo consiglio in questa occasione per lasciare il posto alla sequenza di frasi geniali che sono state pronunciate senza ordine apparente dai tre protagonisti della chiacchierata che vado a trascrivere:</p>
<p><em>- &#8220;Si, e poi il nuovo ubuntu supporta pure le roccie.&#8221;<br />
- &#8220;Beh si, sarebbe Ubuntu Rocks.&#8221;<br />
- &#8220;A new rock has been discovered on USB01&#8230;&#8221; iniziamo a ridere<br />
- &#8220;Configuring the new rock as HARDware. Creating meta-device&#8230;&#8221;<br />
- &#8220;Configured the new rock as a meta-device on /dev/rocks/rk001. Now you can use the new device.&#8221;<br />
- &#8220;Si e poi che ci fa?&#8221;<br />
- &#8220;Mah, per esempio potrebbe elencare i materiali, tenere un db delle roccie!&#8221;<br />
- &#8220;Si, e dopo che riconosce la roccia, sotto /proc/ ci mette un apposito elenco?&#8221;<br />
- &#8220;Mah, non credo: la roccia sta li ed al limite necessita di un modulo.&#8221;<br />
- &#8220;Ok, abbiamo appurato che ci vuole un Rock Manager, un software di gestione delle roccie!&#8221;<br />
- &#8220;Mi sembra un&#8217;idea magnifica: ed allora perché non fare un plug-in apposito per amaROCK?&#8221;</em></p>
<p>E qui ci siamo persi nelle risate, tutto questo per farvi capire quanto si possa essere entusiasti di questo sistema operativo nato in Africa, ad opera di Canonical e che spero invada come un virus tutte le vostre case.</p>
<p>Sicuramente ha alimentato la natura nerd dei protagonisti di questa vicenda.</p>
<p><em>Franga</em></p>
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		<title>Non è il momento di farsi nuovi nemici</title>
		<link>http://www.capokkia.it/capotech/1306</link>
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		<pubDate>Wed, 26 Aug 2009 11:15:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franganghi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Capotech]]></category>
		<category><![CDATA[Ultime dalla rete]]></category>
		<category><![CDATA[comportamento]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[limitazione amicizie]]></category>
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		<description><![CDATA[si annuncia che entro domani, tutti quelli che non risponderanno ai miei criteri assoluti per le amicizie in facebook verranno eliminati dall&#8217;elenco amicizie. con gli stessi criteri verranno d&#8217;ora in poi valutate le future aggiunte all&#8217;elenco delle amicizie così da rendere il mio spazio sul social network più popoloso del mondo maggiormente conforme ai miei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>si annuncia che entro domani, tutti quelli che non risponderanno ai miei criteri assoluti per le amicizie in facebook verranno eliminati dall&#8217;elenco amicizie. </strong>con gli stessi criteri verranno d&#8217;ora in poi valutate le future aggiunte all&#8217;elenco delle amicizie così da rendere il mio spazio sul social network più popoloso del mondo maggiormente conforme ai miei standard di vita reale.</em></p>
<p><em>il meccanismo di eliminazione si basa sul fatto che per diletto io sia o meno uscito almeno una volta con voi, con lo scopo di andare insieme da qualche parte.</em></p>
<p><em>non la prendete come un fatto personale.</em></p>
<p><em> potrete continuare a seguire tutto ciò che mi dice la testa sul mio blog, liberamente accessibile.</em></p>
<p><em>tutto, tranne gli aggiornamenti di stato.</em></p>
<p><em>il mio sito è www.capokkia.it e tutti gli articoli che leggete su fb sono importati dal tale risorsa web.</em></p>
<p><em>se passate per roma mandate una email. potremo così incontrarci e <span style="text-decoration: underline;"><strong>dare un senso al fatto che io vi debba aggiornare su ciò che faccio pur non avendo mai condiviso il piacere della vostra compagnia, il che è socialmente e concettualmente sbagliato</strong></span>.</em></p>
<p><em>ciao</em></p>
<p><em><br />
</em></p>
<p><em>(1, titolo) &#8211; (Voltaire nel letto di morte, all&#8217;esortazione di un prete a rinunciare al diavolo e tornare a Dio), fonte Wiki Quote.<br />
</em></p>
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		<title>Pet nucleari mutanti</title>
		<link>http://www.capokkia.it/capotech/995</link>
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		<pubDate>Sun, 23 Aug 2009 12:23:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franganghi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Capotech]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[consumi]]></category>
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		<description><![CDATA[Questo articolo è stato abbozzato circa 6 mesi fa. E torniamo a cianciare su queste pagine, ma invece di blastare il Clero per le sue malefatte passate o presenti, questa volta vi annuncerò una stranezza. Tra le tante cazzate che uso sul web c&#8217;è Facebook e tra i tanti giochini FLASH che mi è capitato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #ff0000;">Questo articolo è stato abbozzato circa 6 mesi fa.</span></strong></p>
<p>E torniamo a cianciare su queste pagine, ma invece di blastare il Clero per le sue malefatte passate o presenti, questa volta vi annuncerò una stranezza. Tra le tante cazzate che uso sul web c&#8217;è Facebook e tra i tanti giochini FLASH che mi è capitato di utilizzare ultimamente ci sono quelli di playfish.</p>
<p>Prima di Facebook gli sviluppatori costruivano applicazioni flash per due scopi:</p>
<ul>
<li>appesantire i siti web rendendoli non fruibili con facilità</li>
<li>creare giochini</li>
</ul>
<p>Come il nostro amico XKCD ha voluto ricordarci, &#8220;Il più potente sistema per il gioco del mondo non può eguagliare l&#8217;attrattiva di un piccolo giochino Flash&#8221;.</p>
<p><a href="http://xkcd.com/484/"><img class="alignnone size-medium wp-image-997" title="Flash games (XKCD)" src="http://www.capokkia.it/uploads/flash_games-350x196.png" alt="Flash games (XKCD)" width="350" height="196" /></a></p>
<p>Negli ultimi tempi &#8211; molto lentamente &#8211; i manager idioti hanno capito quanto Flash sia inutile sulle prime pagine dei siti web di grandi aziende o servizi e le annose animazioni vanno pian piano scomparendo rendendo tutto molto più leggibile.</p>
<p>Ci sono però delle questioni ancora appese che non mi convincono&#8230;</p>
<p><span id="more-995"></span>Innanzi tutto parliamo di MYSPACE. Vi prego di leggere bene quanto segue, tratto da Wikipedia_it:</p>
<blockquote><p>MySpace è una comunità virtuale, e più precisamente una rete sociale, creata nel 1998 da Tom Anderson e Chris DeWolfe. Offre ai suoi utenti blog, profili personali, gruppi, foto, musica e video. [...] È attualmente il sesto sito più popolare al mondo, il quarto tra quelli in lingua inglese e il terzo negli Stati Uniti secondo Alexa.</p></blockquote>
<p>Tutto chiaro? Vuol dire che tra i siti più visti di tutto il mondo c&#8217;è MYSPACE e CHIUNQUE fa musica o ne ascolta parecchia ha un account su MYSPACE. Se per cortesia provate a visitare un account MYSPACE, noterete subito che all&#8217;apertura di una pagina media di un utente qualunque la prima cosa che viene caricata è un media-player flash con un bell&#8217;elenco di riproduzione musicale composto in fase di creazione dell&#8217;utenza usando brani di genere gradito all&#8217;utente stesso o creati dal proprietario della pagina stessa.</p>
<p>Subito dopo vengono caricati un numero $x di box pari al tempo che l&#8217;utente passa a sistemare la propria home aggiungendo contenuti, senza la minima cognizione di cosa sia il web o di quali siano i criteri per garantire una navigazione veloce. Tutto questo si traduce in un accozzaglia di foto, VIDEO FLASH, gallerie fotografiche FLASH, animazioni colorate GIF o FLASH il tutto a riempire una pagina la cui altezza supera i 7000 pixel (7 scrollate di pagina per un monitor medio) ed aumenta in multipli di 1000 pixel al mese!</p>
<p>E cosa accade? Voi avete mai provato ad andare su MYSPACE? Il pc medio si pianta perché tutti quei contenuti sono troppi per essere eseguiti tutti insieme.</p>
<p>Passiamo ai giochini FLASH. Prima dicevamo che uno andava a cercare il giochino, ci giocava e tutto finiva li. Poi è arrivato Facebook e Playfish, questa società che produce giochini flash che Facebook pubblicizza mediante il passaparola (caratteristica chiave del mondo FB).</p>
<ul>
<li>un utente che chiameremo <strong>Cirbaldo</strong> vede che i suoi amici giocano a GEOchallenge</li>
<li>Cirbaldo se ne frega fino a quando riceve una sfida diretta e quindi va a vedere di cosa si tratta</li>
<li>fa una partita ma vede che il suo punteggio lo porta all&#8217;ultimo posto della classifica composta DAI SUOI STESSI AMICI</li>
<li>Cirbaldo quindi affronta in modo maniacale il giochino fino ad arrivare nella prima schermata della top eight dei propri amici, posizione che gli sta anche bene</li>
<li>altri amici del nostro amico folgorato intanto hanno notato che Cirbaldo sta giocando a GEOchallenge</li>
<li>gli amici di Cirbaldo un bel giorno vengono da lui sfidati: ora Cirbaldo si sente forte e vuole dimostrare quanto è diventato bravo</li>
<li>gli amici iniziano a giocare e si ricomincia&#8230;</li>
</ul>
<p>E&#8217; terribile pensare a quanti utenti Facebook ci sono nel mondo ed a quanti di questi utenti sia capitato di giocare ad uno di questi simpatici giochini passatempo ossessivo-ricorsivi!</p>
<p>Ultimamente mi sono ritrovato a giocare ad uno di questi giochetti che si chiama Pet Society: devi mantenere il tuo animaletto, lo devi pulire, gli devi far incontrare gente (altri animaletti), lo devi far giocare e gli devi dare da mangiare. Si tratta in pratica del vecchio gioco del tamagotchi:</p>
<blockquote><p>Tamagotchi è un gioco elettronico portatile creato nel 1996 da Aki Maita e prodotto dalla Bandai. Il nome deriva dall&#8217;unione del termine giapponese tamago, che significa &#8220;uovo&#8221; (non a caso è costruito con tale forma), e della parola inglese watch (&#8220;orologio da polso&#8221;), con l&#8217;aggiunta della &#8220;i&#8221; finale per ottenere la sillaba giapponese chi, che indica affetto. Lo scopo del gioco è quello di dedicarsi alle cure di un cucciolo virtuale, cercando di crescerlo e di farlo vivere il più a lungo possibile.</p></blockquote>
<p>Rispetto al giochino originale ora la differenza sta nel fatto che la casa del &#8220;Pet&#8221;, il suo abbigliamento o i suoi averi rendono più &#8220;cool&#8221; il pet rispetto a quelli mantenuti agli amici nel proprio elenco di amicizie: bellezza degli arredi, possedimenti e cura del proprio Pet rendono gli utenti FB competitivi! Il che vuol dire che il tamagotchi che prima era un giochino innoquo in singola, ora è diventato una sfida (termonucleare) globale!</p>
<p>Ora arrivo al punto, abbiate pazienza&#8230;</p>
<p>Originariamente FB serviva agli studenti del Campus per tenersi in contatto, ma quali che fossero gli scopi iniziali, la realtà oggi è ben diversa (fonte wiki_it):</p>
<blockquote><p>[...] Il sito conta attualmente oltre 250 milioni di utenti in tutto il mondo [...]</p></blockquote>
<p>Senza voler analizzare i trend di crescita di FB (che sono a dir poco allarmanti), possiamo tranquillamente affermare che tra FB e MYSPACE attualmente copriamo in utenze più o meno il 90% delle persone che nei continenti civilizzati posseggono un PC. Alcune di queste persone hanno account in entrambi i Social Network.</p>
<p>Tutto questo non sarebbe un problema se non fosse per quella merda di FLASH. Dovete sapere che Sabato stavo giocando col mio fottuto Pet quando mi sono accorto che l&#8217;applicazione andava a scatti e non riscivo a fargli saltare la corda, cazzo. Ho notato che la CPU era al massimo del suo carico e che chiudendo il giochino flash la CPU restava completamente FERMA.</p>
<p>Mi sono quindi imbestialito e sono uscito a comprare un processore dual-core (con motherboard e RAM nuovi) per far saltare in modo fluido il mio cazzo di Pet. Chiaro che i motivi del mio acquisto non sono solo questi ma la cosa mi ha fatto riflettere&#8230;</p>
<ol>
<li>Con LINUX io sto usando un Pentium IV 3.2G del 2004 senza alcun problema per tutte le applicazioni che tipicamente mi serve di utilizzare, contando che con il PC io non ci gioco (non gioco con giochi 3D moderni)</li>
<li>Le CPU moderne sono in grado di variare il proprio consumo in base al carico elaborativo, modificando i valori di assorbimento nominali anche del 100% nelle situazioni di carico massimo rispetto allo stato idle (idle sta per &#8220;non sto facendo un cazzo&#8221;)</li>
<li>FACEBOOK mi porta ad utilizzare giochini che mi mandano la CPU a palla</li>
<li>MYSPACE mi mette a disposizione un orribile ambiente di pubblicazione la navigazione del quale mi è impossibile utilizzando macchine che non siano almeno dual core (e comunque ci sono rallentamenti se si aprono più finestre di MYSPACE contemporaneamente in svariati tabs)</li>
<li>tutte le persone che pensano di avere un pc abbastanza potente per navigare non si sono cimentate nell&#8217;uso dei suddetti servizi</li>
<li>tutte le persone al punto 5 stanno per cambiare PC</li>
</ol>
<p>Cosa ne deriva?</p>
<ul>
<li>Una CPU media consuma 30-35W/h che diventano 65 quando è a pieno carico il che equivale ad una differenza di circa 30W quando Pet Society è avviato</li>
<li>Un giochino flash Playfish come Pet Society viene avviato giornalmente per almeno 10 minuti sui PC di più del 50% degli utenti FB</li>
<li>Tutti noi visitiamo almeno un paio di volte a settimana una pagina myspace per almeno 5 minuti (tempo che decuplica se siamo possessori di un account MYSPACE attivo)</li>
</ul>
<p>Contando 1 minuto al giorno su MYSPACE e 5 minuti al giorno su un gioco FLASH, mediamente vengono fuori:</p>
<p>[(30/60*1)+(30/60*5)]*175^6=525MW/h che equivale più o meno ad un quindi del consumo di Roma in una giornata invernale. Cioè, c&#8217;è praticamente mezza centrale nucleare da qualche parte nel mondo che lavora un&#8217;ora al giorno per alimentare il mio fottuto Pet! Quindi non è un Pet ma un mutante nucleare?</p>
<p>Non so&#8230; ditemi voi se vi sembra logico!!??</p>
<p><em>Franga</em></p>
<p>PS &#8211; Che nessuno mi chieda come ho scritto quella formula: era notte (4 Marzo 09 alle 3:24), non mi ricordo e francamente non voglio pensarci. Però fate la vostra stima e vedrete che se ho esagerato l&#8217;ho fatto solo per difetto.</p>
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		<title>Il futuro secondo Microsoft?</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Mar 2009 00:22:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franganghi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questo sarebbe il futuro secondo Microsoft. Prima di tutto il tizio su &#8220;tappeto volante&#8221; mi fa una tristezza infinita: nella realtà non si accorge che il tappeto finisce e si sloga una caviglia. Poi NON CAMMINA, quindi nella realtà diventa obeso ed orribile piuttosto che elegante e compito: nel tappeto ce n&#8217;entra uno in larghezza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="480" height="295" data="http://www.youtube.com/v/_BzUPJfVAoU&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x006699&amp;color2=0x54abd6" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/_BzUPJfVAoU&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x006699&amp;color2=0x54abd6" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>Questo sarebbe <a title="Il futuro secondo Microsoft - video youyube" href="http://www.youtube.com/watch?v=_BzUPJfVAoU" target="_blank">il futuro secondo Microsoft</a>.</p>
<p>Prima di tutto il tizio su &#8220;tappeto volante&#8221; mi fa una tristezza infinita: nella realtà non si accorge che il tappeto finisce e si sloga una caviglia.<br />
Poi NON CAMMINA, quindi nella realtà diventa obeso ed orribile piuttosto che elegante e compito: nel tappeto ce n&#8217;entra uno in larghezza di asiatico esaltato.</p>
<p><span id="more-1028"></span>Un mondo in cui tutti camminano guardando il proprio &#8220;dispositivo di globalizzazione&#8221; (questo sarebbe) è semplicemente folle.</p>
<p><strong>Poi stiamo parlando di Microsoft: tra stalli, prezzo d&#8217;acquisto e consumi penso che le persone sarebbero più incazzate che mai.</strong></p>
<p>Sono belle le idee per i controller, tipo quelli oled su vetri trasparenti, ma nessuno parla dei contrasti: il contrasto basso stanca la vista in 5 minuti, quindi vanno bene solo per le riunioni.</p>
<p>Inoltre aggiungo che REALISTICAMENTE qualcuno questi aggeggi deve pur programmarli per fare tutti quei bei effetti grafici e chi programma è il solito sfigato brufoloso, obeso, rinchiuso in un sotterraneo, mal pagato e depresso&#8230; personaggi che già oggi invadono Europa, Stati uniti e Cina.</p>
<p><strong>Almeno in Olanda alle 1630 staccano, cascasse il mondo e non ci pensano più!</strong> Quello proposto da MS è un mondo in cui tutti sono perennemente online, l&#8217;aberrazione dei rapporti umani. Da &#8220;social network&#8221; si passa a &#8220;networked society&#8221;?</p>
<p>Con quel giornale che si vede nelle immagini, REALISTICAMENTE ci si va a cagare in bagno e ditemi voi: oggi stiamo nella situazione che è problematico scambiarsi un cazzo di file con bluetooth, no? Come gli spiego ad una ipotetica mamma del futuro come usare quel telecomando trasparente (che nel divano fa una bruttissima fine) per spegnere la luce del salone e chiudere le finestre attivando l&#8217;antifurto?</p>
<p>Come minimo finisce che ci accende il camino ad Agosto e mi ci manda fritto l&#8217;acquario d&#8217;acqua salata.<br />
Ma che cazzo dicono sti scemi?</p>
<p><em>Franga</em></p>
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		<title>Ubuntu + SLAX in RAM</title>
		<link>http://www.capokkia.it/capotech/1010</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Mar 2009 00:14:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franganghi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Capotech]]></category>
		<category><![CDATA[grub]]></category>
		<category><![CDATA[linux live]]></category>
		<category><![CDATA[ram]]></category>
		<category><![CDATA[slax]]></category>
		<category><![CDATA[ubuntu]]></category>

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		<description><![CDATA[Se avete una installazione di UBUNTU (o di qualsiasi distro linux che abbia come default boot manager GRUB) potete provare questa chicca per aggiungere con pochi comandi SLAX nel menù di avvio. Come prima cosa scaricate il pacchetto di SLAX per USB da questo indirizzo Scompattate il file scaricato sul vostro desktop linux (clik col [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.slax.org"><img class="size-thumbnail wp-image-1013 alignright" title="slax logo" src="http://www.capokkia.it/uploads/slax-150x139.png" alt="slax logo" width="150" height="139" /></a>Se avete una installazione di UBUNTU (o di qualsiasi distro linux che abbia come default boot manager GRUB) potete provare questa chicca per aggiungere con pochi comandi SLAX nel menù di avvio.</p>
<ol>
<li>Come prima cosa scaricate il pacchetto di SLAX per USB da <a title="Ottieni SLAX" href="http://www.slax.org/get_slax.php" target="_blank">questo</a> indirizzo</li>
<li>Scompattate il file scaricato sul vostro desktop linux (clik col tasto destro scegliendo l&#8217;opzione &#8220;estrai qui&#8221;): dentro la cartella che si viene a creare troverete due cartelle denominate &#8220;slax&#8221; e &#8220;boot&#8221;</li>
<li>Spostate &#8220;slax&#8221; sulla vostra root (/) ed i file &#8220;vmlinuz&#8221; e &#8220;initrd.gz&#8221; sotto la cartella /boot (quattro comandi es.: &#8220;cd slax-6.0.9&#8243;, &#8220;sudo mv slax /&#8221;, &#8220;sudo mv boot/vmlinux /boot&#8221; e &#8220;sudo mv boot/initrd.gz /boot&#8221;)</li>
<li>Modificate il file di grub &#8220;/boot/grub/menu.lst&#8221; aggiungendo al termine le opzioni per il boot di SLAX:</li>
</ol>
<p><strong>title        Slax Copy To RAM<br />
root        (hd0,0)<br />
kernel        /boot/vmlinuz ramdisk_size=6666 root=/dev/ram0 rw copy2ram autoexec=xconf;telinit~4<br />
initrd        /boot/initrd.gz</strong></p>
<p>Ora tra le opzioni di avvio avete anche quella per caricare SLAX in RAM all&#8217;avvio del sistema, il che è comodo se avete un disco lento o se vi sputtanate la vostra installazione linux facendo non so bene quale cazzata: slax &#8211; essendo completamente compressa &#8211; continuerà a funzionare comunque!</p>
<p>Inoltre devo dire che in SLAX c&#8217;è già tutto quello che serve per poter lavorare e, caricandosi il sistema in memoria, l&#8217;esecuzione delle applicazioni è praticamente in tempo reale!</p>
<p>Buon divertimento.</p>
<p><em>Franga</em></p>
<p><em>PS &#8211; Se non avete esperienza con l&#8217;editing di files sotto linux, lasciate perdere per ora&#8230;</em></p>
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		<title>APC CS650, il g.d.c. INUTILE</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Dec 2008 02:40:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franganghi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Capotech]]></category>
		<category><![CDATA[apc]]></category>
		<category><![CDATA[disservizio]]></category>
		<category><![CDATA[gruppo di continuità]]></category>
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		<description><![CDATA[Vi ricordate che ho acquistato un UPS della Microdowell da 500VA? Ecco, Dio non voleva. Dopo poco più di una settimana dall&#8217;acquisto, le malelingue della gente invidiosa hanno fatto si che si guastasse. In particolare, alle 10 del mattino del 2 Dicembre, uno sbalzo di tensione ha fottuto il gruppo (poco più di una settimana [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vi ricordate che ho acquistato un <a title="Articolo su B-BOX LP500VA" href="http://www.capokkia.it/capotech/840" target="_blank">UPS della Microdowell da 500VA</a>? Ecco, Dio non voleva.</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-874" title="Dio, dall'alto progetta nuovi mondi..." src="http://www.capokkia.it/uploads/dio-350x233.jpg" alt="" width="350" height="233" /></p>
<p>Dopo poco più di una settimana dall&#8217;acquisto, le malelingue della gente invidiosa hanno fatto si che si guastasse. In particolare, alle 10 del mattino del 2 Dicembre, uno sbalzo di tensione ha fottuto il gruppo (poco più di una settimana di vita) e 260 euro di elettronica della caldaia.</p>
<p><span id="more-871"></span></p>
<p>Sono tornato a negozio, ho riconsegnato in garanzia l&#8217;aggeggio guasto (sembrava funzionare ma ormai non offriva più continuità in caso di guasto, c&#8217;era un buco di più di un secondo senza alimentazione) ed ho ordinato un APC CS 650.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Vorrei far presente a tutti voi che questo è il terzo UPS che cambio da quando si è guastato il mio primo APC 500VA che è durato quasi 5 anni!</strong></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-873" title="APC CS 650" src="http://www.capokkia.it/uploads/apc-cs650-100x150.jpg" alt="" width="100" height="150" />Al prezzo di 125 euro (contro i 45 del Microdowell) ho ritirato dopo tre giorni questo oggetto bianco perla della APC che ora capeggia sul mio mobile al posto dei suoi precedenti compagnucci. La cosa ridicola è che ormai i cavi sono li pronti e quando porto un nuovo gruppo mi è sufficiente attaccarlo ai cavi penzolanti! Ma che cazzo&#8230;</p>
<p>Ho scartato l&#8217;oggetto e l&#8217;ho attaccato alla presa. Fatte le prove TUTTO sembrava funzionare benissimo fino a quando mi sono seduto ed ho sentito un piccolo ronzio. Io ho un range di udito che spazia fino alla soglia degli ultrasuoni ed il ronzio è proprio a cavallo di tale soglia.</p>
<p>Il ronzio dopo poche ore è diventato assordante, tanto da non permettermi più restare in stanza in silenzio. Eh già, perché si sente distintamente solo nel silenzio e si sente così distintamente che alla fine mi fanno male le orecchie, mi viene l&#8217;ansia, mi sento male. Penso che anche per chi non lo sente, la pressione sonora possa farsi sentire dopo un pochino!?!? Che ne pensate?</p>
<p>Ho chiamato APC &#8211; il magnifico servizio clienti APC &#8211; e mi hanno spiegato molto brutalmente che è una caratteristica di questo CESSO di gruppo di continuità per PC. Il mio messaggio ai signori della APC è &#8220;I VOSTRI PRODOTTI FANNO CAGARE ed il vostro servizio assistenza clienti fa la concorrenza al CIRCO di Moira Orfei: spero che una specie di uragano localizzato devasti i vostri uffici, distruggendo tutti i vostri inutili gruppi di continuità!&#8221;. La ronza &#8211; come spiegato dall&#8217;operatore scocciato &#8211; è dovuta al caricatore della inutile batteria.</p>
<p>Ora restituirò ANCHE questo gruppo (vedremo se fare uno scambio con Giulio che non sente alcun rumore, una sostituzione forzata in garanzia come esperimento o una sostituzione per diritto di recesso al negozio) e mi porrò in ascolto di consigli, dato che a questo punto non ho alternative in vista.</p>
<p>Mi serve un Gruppo di continuità non on-line con tempi di switch inferiori ai 5 ms: questo APC inutile ha un tempo di switch NULLO!</p>
<p>Che palle.</p>
<p><em>Franga</em></p>
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		<title>La deriva del caos</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Dec 2008 01:17:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franganghi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Capotech]]></category>
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		<category><![CDATA[chiesa]]></category>
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		<description><![CDATA[E&#8217; quasi Natale. Ci sarebbero state tante cose che avrei voluto fare quest&#8217;anno in occasione di questa grande festività, cose come diventare il Grinch e distruggere questa stupida convenzione che vede associati irrispettosamente Cristo ed i regali (irrispettosamente per i regali, mi sembra scontato). E invece niente. Volevo partire ed andare lontano, ed invece niente. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-867" title="eeeBox out of the box" src="http://www.capokkia.it/uploads/09122008041-159x350.jpg" alt="" width="159" height="350" /></p>
<p>E&#8217; quasi Natale. Ci sarebbero state tante cose che avrei voluto fare quest&#8217;anno in occasione di questa grande festività, cose come diventare il Grinch e distruggere questa stupida convenzione che vede associati irrispettosamente Cristo ed i regali (irrispettosamente per i regali, mi sembra scontato).</p>
<p>E invece niente. Volevo partire ed andare lontano, ed invece niente. Volevo minare il Vesuvio, ma ci hanno pensato già gli artificieri di Napoli, pronti a regalarci un capodanno &#8220;speciale&#8221;&#8230; ed alla fine volevo distruggere la Capitale, ma ci sta pensando in Tevere in accordo con i barconi che &#8211; distaccatisi dai propri ormeggi &#8211; vagano errabondi contro ponti e verso il mar!</p>
<p>In tutto questo marasma era inevitabile che accadesse qualcosa di buono, era scontato vi si frapponesse qualcosa di squallido ed era atteso che alla fine gli eventi volgessero in una qualcosa direzione &lt;&gt; da quella precedente.</p>
<p>In questo status insulso e nel mio ormai scontato mood di &#8220;che faccio, che non faccio&#8221; mi sono accattato un eeeBox. Non è l&#8217;eeePC: l&#8217;eeePC è un pc portatile. Io ho comprato la versione desktop, ma versione da attaccare al monitor di casa.</p>
<p><span id="more-862"></span></p>
<p>L&#8217;oggetto è ben confezionato, piccolo, promettente, sfrutta lo stesso hw a basso consumo del suo fratello portatile, costa 260 euro e viene fornito in bundle con XP HOME, 1GB di RAM e 160GB di spazio disco. Il disco rigido è da 1,8&#8243;, esattamente come quello dell&#8217;i-pod, lento e silenzioso esattamente alla stessa maniera!</p>
<p>L&#8217;ho scartato a casa di Fotz e ci ha sorpreso in silenziosità, leggerezza, praticità e dimensioni: senza che vi stia a riportare le dimensioni esatte, vi dico solo che è grande esattamente come un libro tascabile.</p>
<p>Acceso ci ha dato subito i suoi buoni problemi: stalli immotivati, lentezza esasperante e difficoltà anche a riavviarsi quando richiesto. Una volta portato a casa ci ho piazzato Linux Ubuntu, notando da subito un miglioramente in quanto a stabilità: dai 5-6 stalli/h siamo passati ad uno stallo/h.</p>
<p>Ora, probabilmente ho beccato un singolo apparato guasto, ma lo riporto sicuramente indietro per non vederlo mai più! L&#8217;apparato portrebbe fare tranquillamente da stazione multimediale per la navigazione, la consultazione di feed e posta insieme a download e visualizzazione di divx vari&#8230; ma non è accettabile un sistema così piccolo e così pronto ad inchiodarsi, visti anche i lunghi tempi di riavvio!</p>
<p>Magari le prossime edizioni sapranno sorprenderci, ma per il momento lo riporto indietro e mi prendo un eeePC con disco allo stato solido, che mi sa che sono calati anche parecchio di prezzo! Oppure non mi prendo niente e mi accontento del pc di servizio, sperando nella veloce consegna di una batteria sostitutiva visto che ormai la mia regge un 20 minuti circa!</p>
<p>Concludo questo meraviglioso post ricordandovi che tra poco sarà Natale ed il martire si festeggia martirizzandoci l&#8217;un l&#8217;altro nella frenetica corsa all&#8217;acquisto dei regali dell&#8217;ultimo momento. Se vedrete una Smart schizzare tra le file con musica metal fluente attraverso finestrini aperti anche con pioggia e grandine, quello sono io e NON E&#8217; BENE provare a fermarmi.</p>
<p>Buon Natale.</p>
<p><em>Franga</em></p>
]]></content:encoded>
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