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	<title>capokkia.it - Il mondo in una capokkia &#187; Cose &#8220;de mente&#8221;</title>
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	<description>... vedo la gente scronda!</description>
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		<title>dettagli marginali</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 08:55:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franganghi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cose "de mente"]]></category>
		<category><![CDATA[indovinelli]]></category>
		<category><![CDATA[notte]]></category>
		<category><![CDATA[pensieri]]></category>

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		<description><![CDATA[qualcuno potrebbe gentilmente dettagliarmi il significato della parola&#8230; no, meglio di no.
chi proprio vuole farlo deve trovarla da solo, la parola.
f
&#8212;
quando arrivo rappresento chi non c&#8217;è
della materia non ho memoria
faccio fare cose strane alle persone
se tentano di cambiarmi mi allargo
in me non v&#8217;è idea ne coscienza
l&#8217;idea aspetta ancora che io mi distragga
la coscienza va appartenuta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>qualcuno potrebbe gentilmente dettagliarmi il significato della parola&#8230; no, meglio di no.</p>
<p>chi proprio vuole farlo deve trovarla da solo, la parola.</p>
<p><em>f</em><span id="more-2254"></span></p>
<p><em>&#8212;</em></p>
<p><em>quando arrivo rappresento chi non c&#8217;è<br />
della materia non ho memoria<br />
faccio fare cose strane alle persone<br />
se tentano di cambiarmi mi allargo<br />
in me non v&#8217;è idea ne coscienza<br />
l&#8217;idea aspetta ancora che io mi distragga<br />
la coscienza va appartenuta ed io &#8211; se pur grande &#8211; non ho averi<br />
bevono lacrime i tentacoli miei e del sale del dolore mi cibo<br />
</em></p>
<p><em>sono single<br />
single, perché due come me non possono toccarsi: dalla fusione con un mio simile resto sempre e solo io</em></p>
<p><em>dr. horrible mi cita alla fine della serie.</em></p>
<p><em>&#8212;<br />
</em></p>
<p>non scrivete chi sono ma dettagliate solo il significato della parola con la quale vengo nominato.</p>
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		<title>Genesi di una chicca</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 21:31:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franganghi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cose "de mente"]]></category>
		<category><![CDATA[chicche]]></category>
		<category><![CDATA[Commenti]]></category>
		<category><![CDATA[genesi]]></category>
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		<category><![CDATA[sofferenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Chiede Simone:
Ma com’è che ste chicche ti capitano attorno: cos’è sei un catalizzatore di chicche, di massime filosofiche chiccheggianti!?! Ma come fa, come fa!
&#8212;
Risponde Franganghi:
Simo, a me capitano le cose che accadono anche a te ed ai lettori miei tutti.

Solo che io ho due vantaggi rispetto a te ed uno rispetto a molti.
Rispetto a molti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chiede <em>Simone</em>:<br />
Ma com’è che ste chicche ti capitano attorno: cos’è sei un catalizzatore di chicche, di massime filosofiche chiccheggianti!?! Ma come fa, come fa!<br />
&#8212;</p>
<p>Risponde <em>Franganghi</em>:</p>
<p>Simo, a me capitano le cose che accadono anche a te ed ai lettori miei tutti.</p>
<p><span id="more-2237"></span></p>
<p>Solo che io ho due vantaggi rispetto a te ed uno rispetto a molti.</p>
<p>Rispetto a molti, mi rendo conto (questa settimana come mai) di saper scrivere molto bene. Rispetto a te invece, ho il vantaggio di soffrire di insonnia e la pazienza di scrivere sempre di ciò che mi lascia colpito, stordito, incazzato o attonito.</p>
<p>Mentre ti rispondo sto scrivendo un nuovo post. Ero qui a vedere Criminal Minds sul divano &#8211; dato che questa sera alla fine non ho fatto un cazzo, cosa del tutto inaspettata &#8211; quando ho messo in pausa pensando alla questione della quale mi accingo a trattare (ormai nel successivo post).</p>
<p>Per farti capire io ho pensato una cosa mentre vedevo CM, ho messo in pausa ed ho iniziato a scriverne. Ho idee continue, ritratti di luoghi lontani che mi trafiggono la mente con la loro bellezza, momenti di sofferenza tanto forti da poter schiacciare la felicità di un bambino che si gode Gardaland per la prima volta, visioni vivide dell&#8217;anima di chi mi sta intorno ed il tempo per scrivere qualche post: lo sfrutto.</p>
<ul>
<li>Per il vostro diletto.</li>
<li>Per il mio esercizio.</li>
<li>Per non esplodere.</li>
</ul>
<p>Per quanto tenti di vanificare il tentativo della mia mente di tenermi sveglio con pensieri ed idee, adottando metodi più o meno affini a gusto e legalità, alla fine continuo a trovarmi sveglio alle 2 del mattino (se mi dice bene). Dice lei &#8220;Le pippe mentali son cosa buona&#8221;, sbagliando: le pippe mentali, come quelle fisiche, danno soddisfazione solo se portate a termine!</p>
<p>Capita che a volte questo termine corrisponda ad una mia morte, una morte che precede di un tempo tendente a zero una nuova epifania. La mia nuova vita può vedermi cambiato così come può accadere invece che io finisca di trasferire un po di quegli strani pesci che nuotano nel bacile di Albus Silente all&#8217;interno di queste pagine.</p>
<p>Ed ecco la genesi della chicca. Ora ho scritto queste righe, dunque son curioso riguardo la trama di CM, decisamente propenso a terminare l&#8217;articolo che stavo redigendo (redigendo, mannaggia al clero) e deciso a convertire questo mio commento in un nuovo post.</p>
<p>Vado? Ma si, c&#8217;è tempo.</p>
<p>&#8212;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Non è una metafora, forse</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jun 2010 19:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franganghi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cose "de mente"]]></category>
		<category><![CDATA[culo]]></category>
		<category><![CDATA[dito]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>

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		<description><![CDATA[Ma parliamo di altro&#8230; Il dito in culo.
Talvolta nei salotti bene &#8211; quelli di Marta Marzotto per intenderci &#8211; esce fuori la discussione sul Dito in culo. Nessuno al mattino lo racconta, nessuno ne parla a casa, nessuno mai lo riporta alla propria famiglia: non è un argomento da cena di Natale, né da banchetto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma parliamo di altro&#8230; Il dito in culo.</p>
<p>Talvolta nei salotti bene &#8211; quelli di Marta Marzotto per intenderci &#8211; esce fuori la discussione sul Dito in culo. Nessuno al mattino lo racconta, nessuno ne parla a casa, nessuno mai lo riporta alla propria famiglia: non è un argomento d<em>a cena di Natale</em>, né da <em>banchetto di matrimonio</em>. Incredibilmente sfugge anche alle dinamiche delle <em>chiacchiere da spiaggia</em>, al <em>giogo degli oratori</em> ed alle <em>fastose disquisizioni dei lunghi viaggi in macchina</em>.</p>
<p>Ma il Dito in culo è un discorso che lascia il segno.</p>
<p><span id="more-2222"></span>Le femminuccie non mancano di offrire le loro osservazioni, spesso contrastanti riguardo l&#8217;esperienza personale, ma sempre ricche di giocosi consigli per i maschietti presenti. Eggrazie: chi lo prende in culo non sono loro.</p>
<p>Altre volte invece accade che inizino discussioni sugli aspetti medici/fisici/biologici della questione e che passando per Piero Angela, aggrappandosi ad <em>Elisir</em> e tuffandosi nel canale tematico della BBC finiscono sempre a parare sulle tematiche del piacere.</p>
<p>Perché di questo alla fine si parla. Le fasce nervose presenti li sotto nei maschietti (prolungamento di quelle che nei salotti bene vengono indicate come <em>fasce nervose del cazzo</em>) son presenti anche nelle femminuccie, spostate sul davanti-in-alto piuttosto che nel di-dietro-in-basso. Penso che anche Leonardo se ne fosse fatto un&#8217;idea!</p>
<p>Ma allora &#8211; mi chiedo io, attento osservatore del bailamme delle colorate espressioni che compongono il profilo di quella realtà che accolgo giornalmente intorno a me &#8211; perché l&#8217;argomento Dito nel culo risulta sovente bistrattato negli incontri sociali durante i quali non si sia in pochi e non si abbia bevuto/fumato&#8230; o comunque dai salotti di Marta Marzotto?</p>
<p>Perché? Mi viene da pensare che ci sia una sorta di congiura internazionale per tenere nascosto il <em>Segreto del dito in culo</em>. Che Dan Brown stia scrivendo un romanzo al riguardo o che la Fox ci stia facendo una serie-tv son cose che non mi riguardano.</p>
<p>Ora arriveranno subito a commentarmi i detrattori, coloro che pongono un veto al mostrarsi per quello che sono: animali come tutti noi. Arriveranno gli ambientalisti e spiegarci come per ogni dito in culo usato durante un rapporto sessuale, un piccione finisca col passare una settimana stitico. Arriverà il Vaticano a cianciare di Credo, Leggi, Aldilà, Aldiquà, Allah e il Budello di tu&#8217; mà. Arriverà la censura &#8211; squallido modo (categoria) vigente nello stivale &#8211; a decretare che il Dito in culo non esiste e che conseguentemente, del Dito in culo non si possa dunque far uso. Ed i politicanti: &lt;il dito in culo è rosso&gt;, &lt;allora è male&gt;, &lt;non è più tanto rosso&gt;, &lt;avete raccontato balle agli italiani per tanti anni&#8230;&gt;, &lt;non è vero, valutavamo il dito, pensavamo al culo!&gt;, &lt;allora facciamo una legge per stroncare il dito in culo&gt;, &lt;no, siamo all&#8217;opposizione e quindi contrari&gt;, &lt;e allora prendiamo noi il dito in culo&gt;, &lt;va bene&gt;, &lt;cittadini, il dito in culo è nero!&gt;.</p>
<p>Arriveranno gli appassionati, come sempre a leggere il post e sfogliare i commenti ma loro del dito &#8211; il dito del quale tanto spesso hanno abusato, spingendolo in luoghi dei quali neanche Verne aveva ponderato l&#8217;esistenza &#8211; non faranno uso per postare una singola nota, un singolo sussurro o una risata a voler contrastare il coro della polemica fazione avversa.</p>
<p>Il dito esiste così come chi ne fa uso e siamo tutti animali:  animali ipocriti? Vi lascio: raggiungo Marta per un aperitivo.</p>
<p>Ma parliamo di altro&#8230;</p>
<p><em>f</em></p>
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		<title>I porci volano in alto (bozza)</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Jun 2010 11:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franganghi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cose "de mente"]]></category>
		<category><![CDATA[Fiabe]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
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		<description><![CDATA[Piccola premessa: questa cazzata è stata scritta in viaggio da Milano a Roma, sul treno, mentre ero mortalmente stanco ed annoiato. Diciamo che è una bozza ispirata, ma non so se verrà mai completata per passare in uno stato di pubblicazione definitivo. Prendetela un pochino così com&#8217;è venuta, tra una pennica e l&#8217;altra.
f
&#8212;
A Roma, nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Piccola premessa: questa cazzata è stata scritta in viaggio da Milano a Roma, sul treno, mentre ero mortalmente stanco ed annoiato. <strong>Diciamo che è una bozza</strong> ispirata, ma non so se verrà mai completata per passare in uno stato di pubblicazione definitivo. Prendetela un pochino così com&#8217;è venuta, tra una pennica e l&#8217;altra.</p>
<p><em>f</em></p>
<p>&#8212;</p>
<p><span id="more-2203"></span><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2205" title="Manette" src="http://www.capokkia.it/uploads/manette-150x112.jpg" alt="" width="150" height="112" />A Roma, nella sala di attesa della stazione dei Carabinieri di Testaccio le cinque sedie accolgono una sola persona. L’uomo &#8211; legato alle sedie con delle manette – è giovane, di bella presenza, dall’aspetto curato nel vestire ma decisamente emaciato. Siede da ore con le gambe incrociate dondolando lentamente il piede destro o sinistro, a seconda del verso con il quale le gambe sono accavallate. Guarda con vago distacco all’orologio piazzato in alto, contro il muro, con un’espressione che potrebbe lasciar intendere che di li a breve sarà fuori, libero di raggiungere chissà chi ad un appuntamento stabilito da tempo.</p>
<p>Entra nella sala Linda, la signora delle pulizie, vestita con un camice bianco bianchissimo e ben abbottonato: al seguito porta con se il carrello con l’attrezzatura già rodata alla quale fa affidamento ogni giorno per la pulizia della caserma. Sul carrello un aspirapolvere, una scopa di saggina, una scopa sintetica, l’immancabile mocio, un secchio di acqua saponata ed una busta nella quale raccogliere l’immondizia dei cestini.</p>
<p>Il nome della donna sembrerebbe averla predestinata al proprio lavoro, ma in effetti al momento Linda studia per prendere la seconda laurea. Sono tempi difficili e lei non si è mai persa d’animo: mai ha rifiutato un lavoro ed è felice della vita che vive, benché le porte stentino ad aprirsi sul suo cammino. In realtà alcune porte si sono socchiuse sul suo cammino, ma per entrare Linda avrebbe dovuto sfruttare i privilegi derivanti dal suo bel aspetto, cosa che mai ha anche solo pensato di fare. Passando davanti alle cinque sedie saluta con cortesia l’uomo dal piede che dondola per aprire la porta che da sul corridoio e dedicarsi ai suoi mestieri.</p>
<p>Nel silenzio della sala d’attesa il solo rumore udibile è quello dell’orologio sul muro che – benché azionato da un meccanismo al quarzo – produce sommessi segnali del suo avanzare verso il minuto che verrà. Ed il minuto arriva quando la porta della stanza si apre e dal corridoio entra l’Appuntato.</p>
<p>Il suo avanzare è mesto, il suo sguardo distratto: avanza reggendo alcuni fogli, degnando l’Uomo dal piede che dondola di uno fugace sguardo inespressivo. Cammina dritto verso la fotocopiatrice. L’uomo dal piede che dondola osserva l’Appuntato incuriosito, rallentando impercettibilmente il ritmo del suo piede.</p>
<p>L’Appuntato alza il coperchio della fotocopiatrice, poggia i documenti ed una volta abbassato il coperchio preme il tasto verde senza che nulla accada. Esprime il suo dissenso e nella sala un leggero suono gutturale – simile a quello prodotto da una sedia strusciata – si fa strada a rompere la quiete. Vediamo il soldato azionare il pulsante frontale di accensione ed osservare l’assenza di qualsivoglia cambiamento nello stato delle molteplici luci che adornano la macchina infernale. L’appuntato si sposta di lato, tra la fotocopiatrice ed il muro e reitera la sua espressione di dissenso: “Si sono fregati di nuovo l’adattatore!”.</p>
<p>L’uomo lo osserva girare sui tacchi e tornare verso il corridoio. Aprendo la porta, l’appuntato fa involontariamente strada al Cane del commissariato, un vecchio pastore tedesco che – adempiuti per anni i suoi doveri di cane antidroga ed ora più che pensionato – alberga presso la struttura. Il Cane, con passo misurato, sfila attraverso la porta che, guidata dalla propria molla, torna a chiudersi lentamente. Entra nella sala d’attesa e si accuccia accanto all’Uomo dal piede che dondola.</p>
<p>E’ ora il respiro del Cane a coprire quello dell’orologio; è il respiro del Cane a segnare il tempo in quella saletta e l’Uomo regola il dondolio del proprio piede per adattarsi a questa nuova ritmica. La porta si apre nuovamente, spinta dalla mano dell’Appuntato il quale lascia il passo ad un uomo sulla cinquantina, leggermente stempiato, dai capelli brizzolati e dal fisico decisamente ben curato. L’appuntato gli indica le sedie e l’Uomo prende posto sulla quella centrale delle cinque, ad un posto di distanza dall’Uomo ammanettato.</p>
<p>La porta si chiude alle spalle dell’appuntato.<br />
Uomo ammanettato: “Salve, come va?”.<br />
“Sembrerebbe meglio di lei a giudicare dalle manette, ma direi che anche per me questa non sia tra le giornate migliori!”.<br />
“Ah, non si preoccupi, qui non hanno le idee ben chiare sul da farsi: pensi che mi tengono qui da tre ore e non hanno nemmeno idea di quale accusa rivolgermi!”<br />
“Mh, magari…”<br />
“E’ la solita Italia delle raccomandazioni: se la legge fosse veramente uguale per tutti non ci troveremmo qui a perdere le nostre giornate. Lei è accusato di qualcosa?”<br />
“Beh, non ancora ma…”<br />
“Ecco, non sono capaci nemmeno di accendere una fotocopiatrice. Figuriamoci se sono in grado di stabilire un capo d’accusa! Cos’ha combinato?”<br />
“Se avessi combinato qualcosa non verrei a raccontarla al primo che capita: son fatto così. E lei? Perché la tengono qui?”<br />
“Io mi fido con maggiore facilità del mio prossimo. Siamo tutti nella stessa barca si dice, o no? Dicono che io avrei…”</p>
<p>Il rumore dell’aspirapolvere fa il suo ingresso, prorompendo nella sala d’attesa. Non è un suono normale: c’è un ché di sofferente tra le note che si spingono fino a quelle cinque sedie dal corridoio nel quale un motore si agita e si scalda. Il Cane alza il muso dalle gambe anteriori, osserva la porta, quindi i due astanti e torna pacatamente ai suoi sogni canini.</p>
<p>“Dicevo?&#8221; &#8211; prosegue l&#8217;uomo seduto di lato &#8211; &#8220;Ah si, dicono che io avrei distribuito soldi falsi in alcuni locali di Roma, ma non hanno nessuna prova di fatto.”<br />
“Ma lei in effetti è colpevole?”<br />
“Guardi, ho fiducia nelle persone ma non sono uno stupido. Certe cose si fanno ma non si dicono mai. Le posso dire però che nell’ultimo periodo me la passavo male a casa: bollette e tasse a parte, mia madre non sta bene e le cure che sta facendo costano molto. E come se non bastasse siamo stati sfrattati e ci siamo dovuti trovare in fretta e furia un piccolo appartamento dove andare a stare. I discorsi tra due persone possono prendere le pieghe più curiose, ma il carattere di una conversazione secondo me può assumere due forme: finzione o comunicazione.”<br />
“Si spieghi meglio”.</p>
<p>L’aspirapolvere interrompe il suo incessante lamento.</p>
<p>“Se io volessi qualcosa da lei, tenderei a costruire un racconto, sicuramente basato su una storia vera, per esaltare la mia immagine o comunque quell’immagine che preferirei il mio prossimo avesse di me; se invece lei fosse un perfetto sconosciuto che non avrei più occasione di incontrare, non avrei bisogno di mettermi in mostra e potrei raccontare di me senza riguardi o paure.”.<br />
“E quindi? Quello che mi sta raccontando parla di lei, no? Non la conosco! Mi dispiace per la sua situazione familiare…”<br />
“Guardi, non sa quanto dispiaccia a me.&#8221; &#8211; prosegue l&#8217;uomo grattandosi la testa, il piede che non accenna a rallentare la sua danza &#8211; &#8220;Ero un impiegato in una grande azienda che produce cuscinetti e materiale meccanico. Un bel giorno mi han chiamato in infermeria e mi hanno chiesto di pisciare in un vasetto per poi licenziarmi, con la scusa che avevo fatto uso di droghe leggere. Sa, una cannetta ogni tanto e ti ritrovi in mezzo ad una strada… non è facile da digerire. E poi il disastro con mia madre. Non ho mai cercato il lusso, ma la decenza si! Così un uomo si arrangia. Lei cosa farebbe al mio posto?”<br />
Guardando un punto lontano nella stanza, vicino alla cesta di vimini accanto alla porta nella quale vengono abbandonate le riviste più vecchie: “Non saprei. Quello che faccio io per vivere è un qualcosa alla quale sono arrivato senza rifletterci troppo. Cioè, non ho una vocazione, una passione o una tradizione a spingermi avanti. Semplicemente mi sveglio al mattino e mi lascio andare alla giornata e – le dico la verità – dopo tanti anni non trovo più niente di logico nel farmi trascinare. Mi piacerebbe lasciarmi andare ad un’altra vita, ma ho una famiglia alla quale badare e non ho vie di fuga. Cosa farei? Cosa farei se mia figlia stesse male e non avessi soldi per curarla? Andrei a rubare, mi sembra chiaro. Ma quindi – dato che stiamo tutti nella stessa barca – lei è riuscito ad arrangiarsi?”<br />
Si massaggia il polso, indolenzito dalla manetta: “Mia madre sta meglio ed i carabinieri hanno cercato nei posti sbagliati. Quel buco che abbiamo affittato dopo lo sfratto ha anche un garage, ma gli agenti non lo sanno. Quindi direi che si, per ora sono riuscito ad arrangiarmi per sopravvivere, in attesa di trovare un lavoro o che la donna che mi ha cresciuto torni a stare in forma. Mi sono arrangiato, anche se non conto che possa durare all’infinito. Devo ringraziare mio padre che lavorava alla Zecca di Stato…”, strizzando l’occhio all’uomo brizzolato.<br />
“Beh, dalle mie parti dicono che se vedi un porco che vola devi cercare un piccione che nuota, per dire che stranezze risolvono stranezze. Spero…”</p>
<p>La porta si apre e fa il suo ingresso Linda con il suo carrello. In mano tiene un adattatore per una presa elettrica: si avvicina alla fotocopiatrice, raccoglie la presa da terra e dopo aver attaccato l’adattatore collega nuovamente la fotocopiatrice alla presa a muro. Il Cane si alza osservando Linda, sgranchisce le sue ossa malandate e raggiunge l’uomo dai capelli brizzolati per leccargli le mani. La porta si apre nuovamente ed entra l’Appuntato, sempre con i suoi fogli in mano:</p>
<p>“Linda, ma hai preso tu l’adattatore della fotocopiatrice?”<br />
“Vi ho detto più e più volte che me ne serve uno per l’aspirapolvere!” e quindi, girandosi verso la sedia centrale “Maresciallo, un paio di minuti ed il pavimento è asciutto: vado a dare una spazzata al cortile.”</p>
<p>L’Uomo dal piede che dondola è ora l’Uomo dal piede immoto. Osserva con sguardo attonito la figura sulla sedia centrale, senza peraltro proferire parola.<br />
Si alza ora dalla sedia l&#8217;uomo che occupava il posto centrale: “Spero riesca presto a risolvere la sua situazione. Oggi il porco è volato in alto ed il piccione ha esplorato gli abissi.” e rivolgendosi all’appuntato “E togliamo le manette a quest’uomo: se non abbiamo trovato nulla possiamo lasciarlo andare.”.<br />
L’appuntato: “Comandi Maresciallo. Faccio queste due fotocopie e vado a prendere le chiavi delle manette. Cosa scriviamo sul verbale? E cos’è la storia del porco se posso permettermi?”<br />
“Scriviamo che dopo gli accertamenti non è stata trovata alcuna evidenza che dimostri un coinvolgimento nei fatti dei giorni scorsi. Il vero responsabile deve essere una persona molto fortunata! Del porco c’è poco da dire.”<br />
“Bene Maresciallo.”</p>
<p>E mentre Linda torna verso il corridoio per raggiungere il cortile, mentre la fotocopiatrice finisce il checkup iniziale e si predispone a copiare i documenti, mentre l’Appuntato osserva l’adattatore per ricordarsi di comprarne uno uguale, mentre il Maresciallo si avvia verso i suoi pulitissimi uffici ed il Cane lo segue scodinzolando, quel piede compie un ultimo movimento ed un uomo ha una svolta nel proprio cammino.</p>
<p>Oggi un porco ha volato molto in alto.</p>
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		<title>Nuove perle</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Jun 2010 01:36:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franganghi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nuova sezione del sito. Da Settembre, quando ho comprato il Nokia 5800, ho preso l&#8217;abitudine di segnarmi sull&#8217;applicazione NOTE le frasi significative che giungono alle mie orecchie.
E così, quando le persone intorno a me tirano fuori una perla, io la raccolgo pazientemente. Certo, può essere comico osservarmi mentre mi fermo in mezzo alla strada di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nuova sezione del sito. Da Settembre, quando ho comprato il Nokia 5800, ho preso l&#8217;abitudine di segnarmi sull&#8217;applicazione NOTE le frasi significative che giungono alle mie orecchie.</p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2175" title="Le perle" src="http://www.capokkia.it/uploads/perle-144x150.jpg" alt="" width="144" height="150" />E così, quando le persone intorno a me tirano fuori una perla, io la raccolgo pazientemente. Certo, può essere comico osservarmi mentre mi fermo in mezzo alla strada di punto in bianco, senza apparenti motivazioni, intento nella silenziosa trasposizione in byte di quanto udito, ma ne vale la pena.</p>
<p>Sulla base del materiale raccolto in questi mesi ho messo in piedi una pagina sulla quale è presente buona parte del materiale raccolto.</p>
<p>Le mie <a title="Le Perle che trovo" href="http://www.capokkia.it/perle"><strong>Perle</strong></a>, solo per voi, su capokkia.it. La pagina non aggiorna il feed, quindi per vedere gli aggiornamenti dovrete visitarla manualmente.</p>
<p>Buona lettura.</p>
<p><em>f</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>I Sette Nerd</title>
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		<pubDate>Thu, 27 May 2010 11:02:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franganghi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cose "de mente"]]></category>
		<category><![CDATA[lamennola]]></category>
		<category><![CDATA[nerd]]></category>
		<category><![CDATA[open space]]></category>
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		<description><![CDATA[Andiamo, andiamo, andiamo a lavorar&#8230; parapappapa parapappapa, papapapapapapa!

Dopo una settimana di riunioni, scambi di email, brain-storming, mind-meeting, ass-itching, ball-breaking ed altre pratiche sessuali che siamo sicuri siano in auge negli Stati uniti d&#8217;America, siamo infine riusciti a redigere (porca puttana, redigere&#8230;) l&#8217;elenco dei Sette Nerd che vado a proporvi tosto.
Abbiamo:

Loggalo: il nano che non dimentica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Andiamo, andiamo, andiamo a lavorar&#8230; parapappapa parapappapa, papapapapapapa!</em></p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-2121" title="7nani" src="http://www.capokkia.it/uploads/7nani-350x113.jpg" alt="" width="350" height="113" /></p>
<p>Dopo una settimana di riunioni, scambi di email, brain-storming, mind-meeting, ass-itching, ball-breaking ed altre pratiche sessuali che siamo sicuri siano in auge negli Stati uniti d&#8217;America, siamo infine riusciti a redigere (porca puttana, redigere&#8230;) l&#8217;elenco dei Sette Nerd che vado a proporvi tosto.</p>
<p><span id="more-2116"></span>Abbiamo:</p>
<ul>
<li><strong>Loggalo</strong>: il nano che non dimentica niente, tenutario del blog del gruppo;</li>
<li><strong>Greppalo</strong>: attento osservatore, cercatore di chicche nascoste, paziente archivista;</li>
<li><strong>Boottalo</strong>: provvede al risveglio della compagnia, si occupa della colazione e quando qualcosa va storto riavvia l&#8217;intero gruppo per tentare di risolvere il problema;</li>
<li><strong>Chillalo</strong>: prima che Bootalo intervenga, il nano Chillalo tenta di fermare i guai sul nascere, liberando le risorse ai guai dedicate;</li>
<li><strong>Mountalo</strong>: costruttore per natura e magazziniere per nascita, sa sempre cosa è disponibile in dispensa e sa come usare le risorse e come mostrarle agli altri nani;</li>
<li><strong>Pingalo</strong>: quando qualcuno di perde è Pingalo che cerca la strada e richiama il compagno disperso. Le sue richieste vengono spesso evase dal lontano cugino Echolo che però vive in un vicino paese e non fa parte della compagnia&#8230; è un nano freelancer;</li>
<li><strong>Deployalo</strong>: si occupa di aggiornamenti dell&#8217;attrezzatura e delle inaugurazioni di nuove costruzioni quando ormai i lavori sono ultimati.</li>
</ul>
<p>Questi i nostri compagni di viaggio, nell&#8217;open space dal VAS.</p>
<p><em>F</em></p>
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		<title>Fiero di essere umano 2 &#8211; L&#8217;impegno</title>
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		<pubDate>Sat, 22 May 2010 02:26:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franganghi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cose "de mente"]]></category>
		<category><![CDATA[Me l'aspettavo]]></category>
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		<description><![CDATA[Amici belli, amici cari, solo un paio di cose da dire.
Innanzi  tutto, come ogni anno, vorrei fare i miei migliori auguri per una morte  dolorosa agli esseri umani che abbandonano animali domestici (si, anche  mucche) in mezzo alle strade. In particolare vorrei augurare lunga  vita e morte ai figli a coloro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2112" title="animali abbandonati" src="http://www.capokkia.it/uploads/animaliabbandonati-150x118.jpg" alt="" width="150" height="118" />Amici belli, amici cari, solo un paio di cose da dire.</p>
<p>Innanzi  tutto, come ogni anno, vorrei fare i miei migliori auguri per una morte  dolorosa agli esseri umani che abbandonano animali domestici (si, anche  mucche) in mezzo alle strade. In particolare vorrei augurare <strong>lunga  vita e morte ai figli</strong> a coloro che, tra tante strade, scelgono le  autostrade per abbandonare le <em>palle de pelo</em>. Oltre che <strong>custodie  umane gonfiate a merda</strong> siete anche stupidi e la stupidità &#8211; com&#8217;è  noto &#8211; è quanto di più terribile possa esistere. Le gesta dello stupido  sono imprevedibili e prive di tornaconto (<a title="Le leggi fondamentali della stupidità umana (saggio)" href="http://www.giovis.com/cipolla.htm" target="_blank">maggiori info</a>), quindi sistematicamente  dannose per la società.</p>
<blockquote><p><span id="more-2107"></span><em>Abbandonare un animale è un reato, che prevede l’arresto fino a un anno o l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro (art. 727 Cp).</em></p></blockquote>
<p>Detto questo, come accennavo un anno fa  ad amici e conoscenti, è in essere per me l&#8217;impegno di portare  la gente al Gay Pride 2010. Scrivevo un anno fa nel mio <a title="Post Gay Pride 2009" href="http://www.capokkia.it/non-me-l-aspettavo/1122" target="_blank">post</a>:</p>
<blockquote><p>[...] <em>In mancanza di questa idilliaca situazione però, sono qui a consigliarvi di andare al prossimo Gay Pride, quello del 2010, anche se non siete omosessuali, anche se non avete famiglia ma sopratutto anche se siete soli. Chi cavolo può giudicarvi? Amici? Colleghi? Basta un vaffanculo e le persone possono anche troncarsi in culo certi spoiler da telenovela a basso costo. Chi è ignorante di cuore e di cervello non va compreso e non va accompagnato per mano verso un sentiero diverso: queste persone vanno eradicate con la violenza, prelevate in Chiesa e fucilate in piazza.</em></p>
<p><em>Siate fieri di essere esseri umani come gli omossessuali che ho visto oggi sono fieri di essere tali, ed il mondo sarà un posto migliore in cui vivere per chiunque.</em> [...]</p></blockquote>
<p>Ed eccomi qua a mantenere l&#8217;impegno preso.</p>
<p>Ci sono cose che danno fastidio ed altre semplicemente <strong>pericolose</strong>. Il Vaticano mina con la sua presenza libertà ed individualità di accoliti e simpatizzanti, viola il <em>sacrosanto</em> (sono ironico) diritto di un popolo di essere curato da un Governo le cui scelte siano trasparenti e ragionevoli, a totale appannaggio della popolazione; il Vaticano struttura in modo ragionato le dinamiche di quei giochi di potere che determinano chi ai vertici debba trovarsi, cosa tali burattini possono o meno dichiarare ed in quali direzioni diritto, cultura, spettacoli o coscienza possano finire col diramarsi (o diradarsi).</p>
<p>Nello specifico, in questo senso il nostro paese è il più vessato del mondo. La televisione è governata dal Premier, ma i programmi vengono censurati, scelti e trasmessi sulla base dei suggerimenti di uno stato estero. <strong>Moige</strong>, Vaticano e fondamentalisti cattolici corrompono la libertà di ognuno di poter accedere ad informazione e servizi. L&#8217;ingerenza &#8211; parola creata forse solo per parlare di questo argomento &#8211; che si genera sulla base di queste premesse nelle faccende del nostro sfortunato paese equivale per me al delirio: di persone che votano la propria anima all&#8217;intangibile essenza della Creazione si dovrebbe diffidare, ma dei fondamentalisti cattolici andrebbe fatta <strong>Manzotin</strong>.</p>
<p>Immaginate dunque un condominio di una grande metropoli in cui i condomini stiano subendo gli effetti delle decisioni prese nella riunione di condominio&#8230; MA del palazzo affianco. State immaginando l&#8217;Italia?</p>
<p>Sono dell&#8217;idea che gli <strong>omofobici </strong>siano minuscoli, insicuri esserini che &#8211; timorosi di destare dubbi nelle menti di propri conoscenti &#8211; finiscono con lo sviluppare appunto una fobia. Sono dell&#8217;idea che molte persone che non vanno al Gay Pride non lo facciano perchè non vogliono andare da sole. Sono dell&#8217;idea che molti finiscono con l&#8217;intendere l&#8217;evento come ad esclusivo vantaggio degli omosessuali (finiremo per chiamare queste persone &#8220;diversamente eterosessuali&#8221;, vedrete!), quando invece l&#8217;evento è per tutti.</p>
<p>Con la vostra presenza avrete modo di schiacciare il potere del Vaticano, di far saggiare al <strong>nazico </strong>sacerdote la forza della coscienza di un popolo. Accorrete dunque. Venite da soli o con la vostra famiglia, in bici o a piedi, piazzatevi di lato sul marciapiede se avete paura che qualcuno allunghi le mani (vi piacerebbe eh, viziosi!) ma <em>SIATECI</em>.</p>
<p>Il vostro paese ha bisogno di voi, ora come non mai. Io sarò li come cittadino che non ama più il suo paese e lo da per <strong>spacciato </strong>ma che vuole far qualcosa di concreto per i suoi concittadini. Se mai qualcosa si può fare per salvare la nostra anima &#8211; ammesso che di tali accorgimenti ci si debba preoccupare &#8211; è proprio combattere (prevaricando se necessario) chi di quel sogno eterno che inizia con la fine si fa scudo, chi di un credo ha fatto marketing svendendo santità.</p>
<p>Ci vediamo il <a title="Articolo Repubblica su Gay Pride 2010" href="http://roma.repubblica.it/cronaca/2010/05/12/news/gay_pride-4014682/" target="_blank"><strong>3 Luglio</strong></a> a Roma?</p>
<p><em>F</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>PS &#8211; Mi rimediate un attivista del Moige, omosessuale represso, fandamentalista cattolico che abbandona animali in autostrada? Ho voglia di sangue.</em></p>
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		<title>finito</title>
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		<pubDate>Tue, 18 May 2010 22:47:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franganghi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cose "de mente"]]></category>
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		<description><![CDATA[ho appena finito di vedere boris e sono sconcertato. continuerà, vero?
ho appena finito di parlare con chuck norris e mi ha detto che è stanco  quindi va a dormire, ma non mette la sveglia: lui ferma il tempo fino a  quando non ha dormito a sufficienza.
ho appena finito di guardare la luna e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ho appena finito di vedere boris e sono sconcertato. continuerà, vero?</p>
<p>ho appena finito di parlare con chuck norris e mi ha detto che è stanco  quindi va a dormire, ma non mette la sveglia: lui ferma il tempo fino a  quando non ha dormito a sufficienza.</p>
<p>ho appena finito di guardare la luna e l&#8217;ho trovata emaciata, curva come un viandante che abbia smarrito la sua striscia di terra. batti la tua striscia di terra per non perderla più, ma un giorno lei si annoia e se ne va! terra battuta puttana.</p>
<p>ho appena finito di dire &#8220;ho finito&#8221; ma trovo una &#8220;e&#8221; che alla fine mette fine. e tornano le parole, le idee, i pensieri a lasciare intendere che una fine &#8211; laddove qualcosa scorre &#8211; debba esserci ma che mai col parlar di fine un uomo possa veramente finire.</p>
<p>ho appena finito di camminare e dormo. appena di questo, volente o nolente, anch&#8217;io ho il bisogno; appena di un sogno, che pur faccia pena, la mia è una legge di cui faccio tesoro.</p>
<p>appena ho finito vi lascio un saluto: che il sole nascente riporti alla luce quel sogno stupendo dentro cui mi ristoro.</p>
<p>finito, forse.</p>
<p><em>f</em></p>
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		<title>PIC</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Apr 2010 02:50:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franganghi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cose "de mente"]]></category>
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		<description><![CDATA[Il giorno porta un giorno che di se non può parlare. Non può parlare &#8211; tace &#8211; e non mi ricorda di essere il giorno sbagliato. E&#8217; finita così che quella mia peculiare tendenza a voler sistematicamente far distinzione &#8211; ad esempio &#8211; tra il 22 gennaio alle 21, domani alle nove e martedì dopo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2046" title="pic indolor" src="http://www.capokkia.it/uploads/pic-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Il giorno porta un giorno che di se non può parlare. Non può parlare &#8211; tace &#8211; e non mi ricorda di essere il giorno sbagliato. E&#8217; finita così che quella mia peculiare <strong>tendenza </strong>a voler sistematicamente far distinzione &#8211; ad esempio &#8211; tra <em>il 22 gennaio alle 21</em>, <em>domani alle nove</em> e <em>martedì dopo cena</em>, anche quando i tre riferimenti temporali coincidono mi abbia riportato indietro di ben 24 ore.</p>
<p>Ma tutto sommato va bene così. Penso che siano in pochi a poter capire esattamente di cosa sto parlando, quei pochi che mi conoscono da tanto ed hanno compreso come il mio calendario mentale viaggi su almeno tre livelli distinti: il dove, il chi ed il quando? No. Io Sono <em>DOVE</em>, <em>CHI </em>e <em>QUANDO </em>mentre i miei livelli sono QUANTO DISTANTE DA DOVE MI TROVO, IN ASSENZA DI CHI e DOPO/PRIMA DI COSA.</p>
<p>Queste sono piccole questioni in fondo, perché perdendo una giornata&#8230;</p>
<p><span id="more-2043"></span>Io non ho messo per tre volte il <strong>pin errato</strong> sul cellulare! Non l&#8217;ho fatto. In realtà durante la giornata di Giovedì avrei sicuramente cambiato il pin, solo che io stavo già vivendo Giovedì! Quindi ho inserito per tre volte il pin che avrei messo il Giovedì stesso, ma lo stavo facendo nel passato. Io ho messo il PIN futuro nel PRESENTE, ma il cellulare esisteva nel presente, quindi si è bloccato.</p>
<p>Giustamente mi hanno consigliato di usare il codice <strong>PIC</strong>, quello <em>niente male</em>, ma ce ne sono pochi! Son pochi i codici PIC nel mondo e bisogna usarli con parsimonia, dati i loro effetti collaterali.</p>
<p>Dicevo che questo son futili questioni in fondo, dato che perdendo una sola giornata ho guadagnato &#8211; insieme al manipolo di eroi che oggi si è unito a me dopo il tempo dei vespri &#8211; una scoperta.</p>
<p>Alla fine dei discorsi, considerato anche la diatriba sulla Ownership e sulla Property, si è appurato come sotto al vaso molto spesso si ha uno o più sottovasi&#8230; e questo <strong>Pandora </strong><em>ce lo sa! L&#8217;ha sempre saputo. </em><em><span style="font-style: normal;">E comunque il vaso era di Zeus ed era un regalo ed i regali si scartano, lo sanno tutti.</span></em></p>
<p><em><span style="font-style: normal;">Se tu mi regali una pentola, non è che ci tengo il coperchio sopra a vita. Nemmeno verrebbe mai in mente a te di regalarmi una pentola raccomandandomi di tenerla chiusa, ti pare? Che cosa aveva in mente Zeus? <strong>Cosa avrà voluto dire?</strong></span></em></p>
<p>E poi hai una cosa che non deve essere aperta e la regali alla più curiossa di tutte? A quella impicciona di Pandora? Ma che razza di dio sei?</p>
<p>Seriamente, la notte è stupenda oggi così come lo era domani ed io mi sento un po come Marty McFly, frastornato dallo spietato incedere della realtà attraverso un tappeto di <em>rose e fiori</em>. Mi consolo, butto monete a cazzo per fontane ed esprimo sempre un solo desiderio.</p>
<p>Non si raccontano e lo so, ma tanto non ci credo: &#8220;Che la strada non sia mai segnata!&#8221;. Che la strada&#8230;</p>
<p><em>F</em><em><br />
</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Mr. Walter McDougan, in arte: The bow</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Mar 2010 08:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franganghi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cose "de mente"]]></category>
		<category><![CDATA[emoticon]]></category>
		<category><![CDATA[inchino]]></category>
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		<description><![CDATA[Questa sera ero in chat quando, ad un certo punto ho sentito un grido spaventoso e subito ho pensato dovesse trattarsi del sig. Renzonico che ne combina sempre una delle sue. E così&#8230;
No, non volevo esordire così: perdonatemi. Ci riprovo.
Questa sera ero in chat quando improvvisamente ho sentito l&#8217;impellente esigenza di fare un inchino alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Questa sera ero in chat quando, ad un certo punto ho sentito un grido spaventoso e subito ho pensato dovesse trattarsi del sig. Renzonico che ne combina sempre una delle sue. E così&#8230;</em></p>
<p>No, non volevo esordire così: perdonatemi. Ci riprovo.</p>
<p>Questa sera ero in chat quando improvvisamente ho sentito l&#8217;impellente esigenza di fare un inchino alla mia interlocutrice. Al ché sono tosto andato alla ricerca di una emoticon animata che potesse far le mie veci nell&#8217;esprimere virtualmente il gesto che avrei compiuto io stesso se mi fossi trovato di fronte a Roby.</p>
<p>E&#8217; venuta fuori questa immagine, assolutamente non animata, che però non ha mancato di colpire la mia attenzione (cercavo qualcosa del tipo &#8220;<em>bow emoticon</em>&#8220;):</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2028" title="papillon testicolare" src="http://www.capokkia.it/uploads/papillon.jpg" alt="" width="300" height="300" /></p>
<p>Alcune semplici considerazioni sull&#8217;opera. Innanzi tutto vorrei dire che il tizio (o la tizia) che ha disegnato questo esserino partendo dalle forme di uno smile è stato/a veramente raggiante nello svolgere il suo lavoro creativamente.</p>
<p><span id="more-2027"></span>L&#8217;esserino sembra vivo: ha l&#8217;espressione di un essere vivo e pensante che non può mancare di colpire l&#8217;attenzione di un osservatore, per quanto casuale o occasionale egli sia. I tratti del viso di un essere privo di gambe e braccia sembrano assolutamente umani; ma anche la postura classica, resa in modo magistrale con l&#8217;uso di questi guanti bianchi e degli stivaletti, la schiena curvata leggermente in avanti, fanno pensare ad un qualcosa che fa rima con un &#8220;vorrei ma non posso&#8221;.</p>
<p>Nello specifico, io ci ho visto un &#8220;Vorrei ma non posso fare questo dannato inchino perché l&#8217;icona che mi rappresenta non è animata ma ci tengo che tu sappia che ce l&#8217;ho messa tutta: la mia natura è anche il mio limite più grande. Son chiuso qui dentro ad osservare chi passa senza poter peraltro intraprendere una interessante &#8211; quanto inutile &#8211; conversazione sui fatti della politica o del clima di tensione internazionale che si è instaurato da quando il Dollaro è andato sotto l&#8217;Euro e la borsa inglese continua a fingere di aver coperture economiche tanto concrete da poter fungere da garanzia per le banche europee, quando in realtà chiunque sappia aprire i propri occhi è al corrente del fatto che la nostra economia esiste ancora perché la Cina non ritiene conveniente farci ricadere nel baratro del Medioevo, noi tutti presi a giocare con gingilli elettronici e nessuno più a coltivare la terra per trarne risorse sempre più preziose! Vorrei parlarne con te e darti modo di sentirti grande accanto a me perché so di essere un figo, ma sono qui bloccato e si, ci ho provato a gridare ma nessuno mi sente. Se solo potessi uscire e regalarti un inchino potrei forse ritrovare la serenità necessaria a tornare quello che ero un tempo: non un altezzoso selettivo animale da salotto e cagacazzi ma un sincero semplice sorriso!&#8221;.</p>
<p>Il tutto quindi mi ha fatto dimenticare l&#8217;inchino ma ha stimolato l&#8217;idea di un post serale.</p>
<p>Ora, se avrete la pazienza di seguirmi, potrete osservare che Mr. Walter McDougan qui in alto ha un Papillon sul pacco. Si, avete letto bene! Questo esserino è stato creato dalla mente di un artista che gli ha piazzato un Papillon sul pacco, giusto per dargli un tono. Su Maurizio Costanzo il collo non c&#8217;è e quindi le camicie non possono avere collo; su Walter il collo non c&#8217;è, ma manca anche il torace! E quindi come fare? Si piazza il Papillon appena più in la, sul pacco.</p>
<p>E mi sono chiesto: ma se io domani iniziassi ad uscire di casa tutti i giorni con un bel papillon piazzato sul pacco, cosa penserebbe la gente di me? Come interpreterebbe il mio gesto? Ho quindi alzato il telefono ed ho chiamato il mio amico Nanni Loy&#8230; Nanny Loi&#8230; Nagnni Lhoi&#8230; quello delle Candid Camera.</p>
<blockquote><p><em>io &#8211; &#8220;Nan&#8230; Coso, senti: se io ti proponessi una Candid avente come soggetto un tizio che entrasse in metro B a Roma e si facesse il tragitto Laurentina &#8211; Rebibbia con un Papillon sul pacco, tu come mi risponderesti?&#8221;<br />
coso &#8211; &#8220;Ma chi parla?&#8221;<br />
io &#8211; &#8220;Coso, non ti pare un&#8217;idea geniale?&#8221;<br />
coso &#8211; &#8220;Guardi che chiamo le guardie! Lei mi sta importunando e poi non capisco cosa sta dicendo!?!? Questa è la residenza della famiglia Loj.&#8221;<br />
io &#8211; &#8220;Mi scusi, ho sbagliato.&#8221;<br />
coso &#8211; tu tu tu tu tu&#8230;</em></p></blockquote>
<p>Vedete? L&#8217;idea è geniale! Anche Nahnnj è rimasto entusiasta (o &#8220;entusiasto&#8221;, come direbbe il guardiano dei cessi in qualche autogrill remoto della rete autostradale italiana). Quindi penso di aver deciso che la prima cosa da fare sia procurarmi un bel papillon da sfoggiare sul pacco in bici, nel tragitto casa lavoro. Sai che figurone!</p>
<p>Spero che il mio voler condividere con voi questi pensieri nel mio spazio web vi faccia cosa gradita. Vado a dormire che è tardi e domani ho un papillon che mi aspetta.</p>
<p><em>Sir. Franganghi</em></p>
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