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	<title>capokkia.it - Il mondo in una capokkia &#187; Chicche mondane</title>
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	<description>... vedo la gente scronda!</description>
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		<title>Perché Capokkio?</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Oct 2011 10:48:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franganghi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chicche mondane]]></category>
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		<description><![CDATA[Nel corso degli anni degli amici mi hanno chiesto il perché io scrivessi. Adesso sono un attimino fermo (nonostante abbia molte idee per nuovi articoli che sto mettendo da parte) ma alla fine dei conti la voglia di trascrivere i miei pensieri è sempre viva in me. Baricco spiega in modo sublime il perché sia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel corso degli anni degli amici mi hanno chiesto il perché io scrivessi. Adesso sono un attimino fermo (nonostante abbia molte idee per nuovi articoli che sto mettendo da parte) ma alla fine dei conti la voglia di trascrivere i miei pensieri è sempre viva in me.</p>
<p>Baricco spiega in modo sublime il perché sia nata e continui a vivere in me questa necessità. Godetevi il <a href="http://youtu.be/G_oHWaiS7Ho">video</a>&#8230;</p>
<p><object width="500" height="281"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/G_oHWaiS7Ho?version=3&#038;feature=oembed"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/G_oHWaiS7Ho?version=3&#038;feature=oembed" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="281" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><em>f</em></p>
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		<title>Un passo ad Est</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Aug 2011 13:17:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franganghi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chicche mondane]]></category>
		<category><![CDATA[Cose "de mente"]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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		<category><![CDATA[trieste]]></category>
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		<description><![CDATA[Avevo in mente di partire per la Croazia da quando i miei amici Amerikano e Claudita mi avevano consigliato di andare a vedere il parco naturale (riserva UNESCO) di Plitvice del quale potete trovare info ed un sacco di foto sulla rete. E son passati i mesi fino a quando mi è rimasto un weekend [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avevo in mente di partire per la Croazia da quando i miei amici Amerikano e Claudita mi avevano consigliato di andare a vedere il parco naturale (riserva UNESCO) di Plitvice del quale potete trovare <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Parco_nazionale_dei_laghi_di_Plitvice">info</a> ed un sacco di <a href="http://www.google.it/search?q=plitvice&amp;um=1&amp;ie=UTF-8&amp;tbm=isch&amp;source=og&amp;sa=N&amp;hl=it&amp;tab=wi&amp;biw=1199&amp;bih=677">foto</a> sulla rete.</p>
<p>E son passati i mesi fino a quando mi è rimasto un weekend di ferie già prese da utilizzare con l&#8217;aggravante del fatto che il weekend fosse un weekend di Agosto. Giovedì quindi mi sono messo alla ricerca di una soluzione per visitare il posto. Ho analizzato la possibilità iniziale di andare in bici, scartandola perché la Croazia in bici non è percorribile in tempi brevi. Ho dato un&#8217;occhiata ai servizi di trasporto pubblico scoprendo che la rete è tutt&#8217;altro che capillare ed i trasporti sono organizzati solo tra le destinazioni principali.</p>
<p><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="400" src="https://picasaweb.google.com/s/c/bin/slideshow.swf" flashvars="host=picasaweb.google.com&amp;captions=1&amp;noautoplay=1&amp;hl=it&amp;feat=flashalbum&amp;RGB=0x000000&amp;feed=https%3A%2F%2Fpicasaweb.google.com%2Fdata%2Ffeed%2Fapi%2Fuser%2Ffranganghi%2Falbumid%2F5643593475248841361%3Falt%3Drss%26kind%3Dphoto%26hl%3Dit" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer"></embed></p>
<p>Ora provo a farvi un pochino di cronologia del viaggio e dei problemi che ho avuto per darvi un&#8217;idea di cosa sono riuscito a creare.</p>
<ol>
<li>Alle 11am chiamo Hertz che mi rimedia una SMART a Trieste.</li>
<li>Alle 15 di giovedì la SMART viene data via per motivi a me ignoti.</li>
<li>Chiamo alle 16 e mi informano che al posto della SMART ed allo stesso prezzo possono darmi una Mazda MX5. Vi immaginate io vestito da zingaro che entro nel campeggio con una macchina del genere e pianto la tenda? Non vi sembra ridicolo?</li>
<li>Alle 17 richiamo piuttosto contrariato e la tipa &#8211; compreso il suo errore evidentemente &#8211; mi riserva una Fiat 500 Benzina.</li>
<li>Alle 18 comprendo che non è possibile trovare i biglietti sul notturno via internet: me ne fotto, vado a casa e preparo lo zaino.</li>
<li>Alle 20 esco senza i biglietti e vado in stazione.</li>
<li>Arrivato alla stazione trovo i biglietti, ma non il treno visto che la stazione è andata bruciata un mese prima: una navetta ci trasporta al treno presso Termini che nel frattempo aspetta per quasi un&#8217;ora il nostro arrivo.</li>
<li>Sono in viaggio sul treno e scopro che mi è scaduta la Carta di Identità. Così all&#8217;arrivo ritiro la macchina e vado al Comune di Monfalcone dove sono molto scortesi.</li>
<li>Decido quindi di andare verso Treviso e passare al Comune (alle brutte avrei visitato Slovenia e montagne vicino Udine). Scopro invece la grande cortesia degli impiegati del Comune di Treviso che prendono il mio numero di telefono, mi lasciano visitare la città con tutta calma ed alle 14 mi chiamano per avvisarmi che la Carta di Identità è pronta.</li>
</ol>
<p>Questa è la premessa che a mio modesto parere, per un viaggio così campato in aria è di tutto rispetto.<br />
Ringrazio e parto, direzione Fiume e poi lungo la costa per arrivare in serata a Plitvicka dove ci sono i Laghi.</p>
<p>Ad un certo punto il navigatore mi dice &#8220;Ora tenersi leggermente a destra&#8221;: io mi butto a destra girando il volante di 90°, proseguo lungo una sterrata e mi ritrovo negli anni &#8217;50 su una spiaggetta di breccole e scogli bellissima. Poche persone, costumi interi e radio a transistor mi riportano ai tempi in cui ero piccolo e con mia madre andavamo in spiaggia. L&#8217;acqua è fredda, completamente piatta e pulitissima; i bimbi giocano felici, io prendo il sole e mi riposo fino a che un bergamasco mi avvicina e mi chiede &#8220;Scusa, ma tu qui come ci sei capitato? Io ci vengo con la mia famiglia da 10 anni ed il posto non lo conosce nessuno, sei il primo italiano che incontro.&#8221;: lo minaccio di pubblicare su internet la località, ma chiaramente terrò tutto per me fino alla tomba.</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-3013" title="Spiagge d'altri tempi" src="http://www.capokkia.it/uploads/IMG_3056-350x262.jpg" alt="" width="350" height="262" /><span id="more-3010"></span></p>
<p>Riparto con la macchina sapendo che è tardi. Mi immetto su una strada non segnalata che secondo il navigatore è quella più breve. Mi inerpico sulla montagna, poi sulla seconda montagna, poi la terza e ad un trivio giro a destra. Dopo qualche chilometro spuntano davanti a me le pale di un generatore eolico (fermo purtroppo). E&#8217; il tramonto: mi fermo a fare foto ed osservare il panorama che li, nella solitudine più completa e con il sole che in lontananza si tuffa in mare è davvero stupendo.</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-3014" title="Generatori eolici" src="http://www.capokkia.it/uploads/IMG_2893-350x262.jpg" alt="" width="350" height="262" /></p>
<p>Proseguo per sessanta chilometri lungo una strada ad una corsia, perfettamente asfaltata, tutta fatta a tornanti e lungo la quale non c&#8217;è un singolo centro abitato. Solo qualche fattoria ogni tanto interrompe la monotonia della natura esplosiva. Arrivo all&#8217;autostrada che taglia verticalmente il paese e dopo una sola uscita sono a Otocac. Piccola sosta ed imbocco la strada più breve per Plitvice. Ormai è notte e dopo aver attraversato una vallata la strada segue il profilo della montagna, poi si restringe, poi diventa strada bianca&#8230; dopo cinque chilometri iniziano le buche e poi questo cartello.</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-3015" title="Mine" src="http://www.capokkia.it/uploads/IMG_2913-350x262.jpg" alt="" width="350" height="262" /></p>
<p>Decido di tornare indietro quando diventa impossibile fare inversione senza calpestare l&#8217;area marcata come &#8220;minata&#8221;. Mi costa molta fatica ma un gruppo di camionisti beoni indigeno mi spiega che se non me la sento devo tornare indietro ma dal punto dove sono arrivato sono solo altri tre chilometri di buche e poi ricomincia l&#8217;asfalto e si arriva in fretta alla mia destinazione. Nessuno parla inglese, spagnolo o italiano: tutti il tedesco, ma da ubriachi li capisco benissimo.</p>
<p>Torno al punto di partenza e delle ragazze mi spiegano come prendere la strada NUOVA, GRANDE, BELLA, PULITA, PERFETTA che in cinquanta minuti mi porta in dirittura d&#8217;arrivo ma è mezzanotte e non ce la faccio più. &#8220;ZIMMER&#8221; dice il cartello quindi accosto e chiedo una stanza per la notte, per la dignitosissima cifra di 25 euro.</p>
<p>Al mattino scanso le galline dalla macchina e riparto: dopo venti minuti sono nel parco. Una giornata vissuta in mezzo alla natura, a fianco all&#8217;acqua o addirittura sopra l&#8217;acqua stessa, passando accanto a laghi, ruscelli, cascate e magnifici paesaggi. Guardate le <a href="https://picasaweb.google.com/franganghi/CroaziaSlovenia?authuser=0&amp;feat=directlink" target="_blank">foto</a>.</p>
<p>Ad otto chilometri c&#8217;è il campeggio bello, pulito e decisamente rinomato nella zona: per dodici euro trovano ospitalità automobile, tenda e quel gran personaggio privo di ragione che riempie gli spazio di questa pagina. A sera inoltrata si avvicinano due graziose donzelle chiedendomi se mi avrebbe dato fastidio se avessero rotto la mia privacy mettendosi li accanto.<br />
Non vi saprei spiegare, ma li il vicino erano tipo settanta metri!</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-3016" title="Tenda" src="http://www.capokkia.it/uploads/IMG_3065-350x262.jpg" alt="" width="350" height="262" /></p>
<p><code><strong>Autokamp Korana </strong><br />
Catrnja bb, 47 245, Rakovica, Croazia<br />
+385 53 751 888 ‎</code></p>
<p>Al mattino s-tendo la tenda e proseguo verso nord. In due ore sono al confine di Pribanjci (Bosiljevo) presso il quale vado addosso contro la sbarra della barriera che non ho proprio visto. Il tizio mi guarda molto male, poi chiama due amici che mi guardano male, poi arriva uno che mi guarda malissimo, poi fanno una battuta sui miei capelli da crucco dimmerda, si fanno una risata e mi lasciano passare.</p>
<p>Passa un&#8217;altra ora e sono nel mezzo della Slovenia, circondato dalla natura vicino (tipo) a Laze a mangiare come un maiale, nella valle del paradiso, un posto stupendo.</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-3017" title="Non sono riuscito a finire niente... quanta robba tanta! (ps - 10 euro)" src="http://www.capokkia.it/uploads/IMAG0057-207x350.jpg" alt="" width="207" height="350" /></p>
<p>Passo a Lubiana tutto il pomeriggio ed alla sera mi dirigo a prendere il treno della speranza per il ritorno a Roma. Lubiana è una città che non offre nulla di superlativo ma tutto quello che ha lo regala nella sua forma più elegante. Ci son biciclette ovunque, la gente sorride (che è importantissimo: guardate a Roma!), è pieno di bambini e le persone non sembrano uscite da un racconto di Lovercraft. Certo logisticamente non è proprio il massimo, ma di sicuro e spanne avanti alla Capitale dell&#8217;India che ci ospita nel Lazio tutti i giorni!</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-3023" title="Una vista della città al tramonto." src="http://www.capokkia.it/uploads/IMG_3069-350x262.jpg" alt="" width="350" height="262" /></p>
<p>Arrivato davanti alla Stazione Centrale compro il biglietto (chiaramente senza posto con prenotazione) e mi appresto a riconsegnare la macchina presso il Molo 4. Dopo aver chiesto in giro scopro che il Molo 4 è a breve distanza. Entro, pulisco la macchina, tolgo la mia roba dalla strada, metto le chiavi nel KeyBox e mi giro osservando i Docks. Sembrava una scena surreale post-delitto alla CSI. Mi fermo a fare qualche foto e lascio gli occhiali in terra, a venti centimetri dall&#8217;acqua.</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-3018" title="Molo 4 - Trieste" src="http://www.capokkia.it/uploads/IMG_3053-350x262.jpg" alt="" width="350" height="262" /></p>
<p>Arrivo alla Stazione, mi accorgo degli occhiali ed inizio a blasfemare come fossi posseduto. Lascio il cibo dalla tabaccaia della stazione (con la quale intanto avevo iniziato a chiacchierare) e torno a piedi e con tutti i bagagli al Molo 4. Reinforco gli occhiali e torno nuovamente alla stazione notando &#8211; così come accadde più di un anno fa &#8211; che proprio li davanti c&#8217;è il capolina del 30.</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-3019" title="30 Trieste" src="http://www.capokkia.it/uploads/IMG_3076-350x262.jpg" alt="" width="350" height="262" /></p>
<p>Penso &#8220;Mi conviene il 30 fino a Piramide o prendo il Treno e scendo a Termini?&#8221;, rido e mi rimetto in viaggio su questo treno della speranza Trieste, Auschwitz, Berlino, Milano, Torino, Hill Valley, Aosta, Ferrara, Firenze, Palermo, Napoli, Porto di Genova, Roma. Ho iniziato a sviluppare una teoria secondo la quale il treno notturno (anche detto &#8220;della speranza&#8221;) in effetti è una macchina del tempo: se si prova a fare Treviso-Roma con una 500 anni &#8217;60 non ci vogliono nove ore! Come fa? Come riesce a metterci così tanto pur essendo un normalissimo treno?</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-3020" title="Ed infatti nel treno qualcuno sembra esserci morto!" src="http://www.capokkia.it/uploads/IMG_3078-350x262.jpg" alt="" width="350" height="262" /></p>
<p>Il viaggio è stato duro ma come sempre ne è valsa la pena. MUOVETE IL CULO RAGAZZI! <strong>Viaggi LAST HOPE di Franganghi: Travelganghi</strong></p>
<p><strong> </strong><img class="size-medium wp-image-3021 alignnone" title="Viaggi LAST HOPE di Franganghi: Travelganghi" src="http://www.capokkia.it/uploads/IMG_3006-350x262.jpg" alt="" width="350" height="262" /></p>
<p><em>NOTE: autostrada gratuita, benzina a 1,2 euro/lt, costi delle stanze ridicole, coste del campeggio 25 euro a gruppi di tre persone in pratica. Una spesa al supermercato per tre persone costa 14 euro e si mangia davvero in abbondanza. Un pasto cucinato da 10 euro sazierebbe una famiglia. Che aspettate? Mettetevi in marcia che anche a Settembre deve essere uno spettacolo &#8216;sta Croazia. <img src='http://www.capokkia.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </em></p>
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		<title>Il fascismo vive e prospera</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Jul 2011 22:15:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franganghi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il mio amico Cristiano ha pubblicato questo articolo che mi ha reso noto un fatto agghiacciante. Per quanto il mio blog non abbia alcuna risonanza mediatica, mi sento in dovere di condividere con voi questa notizia. Io non ascolto punk ma è sconfortante venire a conoscenza del fatto che il gruppo Punkreas (una band di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il mio amico Cristiano ha pubblicato <a href="http://iltuguriodelsorpampurio.blogspot.com/2011/07/la-canzone-del-lunedi-88.html">questo</a> articolo che mi ha reso noto un fatto agghiacciante. Per quanto il mio blog non abbia alcuna risonanza mediatica, mi sento in dovere di condividere con voi questa notizia.</p>
<p><img src="http://www.capokkia.it/uploads/punkreas-150x150.jpg" alt="" title="punkreas" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-2987" />Io non ascolto punk ma è sconfortante venire a conoscenza del fatto che il gruppo Punkreas (una band di milano) è stato aggredito nel proprio albergo da decide di Carabinieri (in borghese e non) che soggiornava nello stesso luogo e che non ha gradito l&#8217;aspetto dei ragazzi. Senza alcun motivo o pretesto, i Carabinieri hanno pompato nella stanza dei ragazzi del gas lacrimogeno, hanno usato i manganelli per picchiare un altro compagno della band isolato e si sono fermati solo quando hanno capito che gli occupanti della stanza non erano ragazzi qualunque ma membri di una band avente a disposizione un notevole potere sui media.<span id="more-2985"></span></p>
<p>Leggete della notizia <a href="http://www.agoravox.it/La-band-Punkreas-aggredita-in.html">qui</a>.</p>
<p>E&#8217; veramente terribile apprendere quanto sia vero che le forze dell&#8217;ordine che dovrebbero proteggerci, ordinate non lo sono affatto: qualunque cittadino può essere vittima di queste persone, esattamente come potrebbe accadere in un paese sotto dittatura. Questo come conseguenza dell&#8217;odio che il Governo continua ad appoggiare nei confronti di realtà &#8220;alternative&#8221; quali ad esempio i ragazzi che manifestano perché decidono di usare il cervello, i punk, gli omosessuali, etc&#8230;</p>
<p><strong>DOVETE CAPIRE CHE NON SIETE AL SICURO</strong>, nessuno lo è: il fascismo, figlio dell&#8217;ignoranza più profonda, non è morto.</p>
<p>Ora godetevi un <a href="http://www.youtube.com/watch?v=ikiEfsF-TiI&#038;feature=player_embedded">video</a> della band ed andatevene affanculo anche voi!</p>
<p><object width="480" height="390"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ikiEfsF-TiI?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/ikiEfsF-TiI?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="390" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><em>Franga</em></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Non è un Fred</title>
		<link>http://www.capokkia.it/non-me-l-aspettavo/2969</link>
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		<pubDate>Sun, 19 Jun 2011 02:21:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franganghi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chicche mondane]]></category>
		<category><![CDATA[Non me l'aspettavo]]></category>
		<category><![CDATA[30 seconds]]></category>
		<category><![CDATA[30sec]]></category>
		<category><![CDATA[concerti]]></category>
		<category><![CDATA[donatella]]></category>
		<category><![CDATA[live]]></category>
		<category><![CDATA[mars]]></category>
		<category><![CDATA[roma]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa sera concerto dei 30sec qui a Roma. Francamente non ero particolarmente interessato, ma son stati quaranta euro spesi benissimo. Serata fresca, bella gente, musica apprezzabile ma sopratutto un mood che faceva bene all&#8217;anima! Date uno sguardo alle foto se vi va.&#8230; Nota a margine, vera ragione per la quale ho dovuto scrivere questo post [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.capokkia.it/uploads/18062011067-350x262.jpg" alt="" title="Finalissimo" width="350" height="262" class="alignnone size-medium wp-image-2979" /></p>
<p>Questa sera concerto dei <a href="http://www.youtube.com/results?search_query=30+seconds+to+mars&#038;aq=0&#038;oq=3">30sec</a> qui a Roma.</p>
<p>Francamente non ero particolarmente interessato, ma son stati quaranta euro spesi benissimo. Serata fresca, bella gente, musica apprezzabile ma sopratutto un mood che faceva bene all&#8217;anima!</p>
<p><a href="https://picasaweb.google.com/franganghi/30sec?feat=directlink">Date uno sguardo alle foto se vi va.</a>&#8230;</p>
<p><span id="more-2969"></span></p>
<p><embed type="application/x-shockwave-flash" src="https://picasaweb.google.com/s/c/bin/slideshow.swf" width="480"  height="303" flashvars="host=picasaweb.google.com&#038;hl=it&#038;feat=flashalbum&#038;RGB=0x000000&#038;feed=https%3A%2F%2Fpicasaweb.google.com%2Fdata%2Ffeed%2Fapi%2Fuser%2Ffranganghi%2Falbumid%2F5619743680304314577%3Falt%3Drss%26kind%3Dphoto%26hl%3Dit" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer"></embed><p>Nota a margine, vera ragione per la quale ho dovuto scrivere questo post (certe cose non possono andare perse): mentre tornavamo a casa, dopo essere passati da casa dell&#8217;Amerikano e prima di litigare con i Carabinieri, mi metto a canticchiare L&#8217;uomo in Frack mentre guido la macchina.</p>
<p>Poco dopo Donatella mi segue e così, un pezzo uno un pezzo l&#8217;altro, canticchiamo quasi tutto il brano. Imbocco la Tuscolana ed inizio a chiedermi di chi sia il pezzo. Prima ipotesi, Modugno e subito Donatella mi fa &#8220;No, non è lui&#8230;&#8221;.</p>
<blockquote><p>Allora provo, un po a cazzo: &#8220;Fred Buongusto?&#8221;<br />
Dona: &#8220;Nono&#8230;&#8221;<br />
Io: &#8220;Fred Buscaglione?&#8221;<br />
Dona: &#8220;No Giovà, non è un Fred!&#8221;</p></blockquote>
<p>Vi immaginate quanto ci ho riso? Il Fred come entità di vita e coscienza nell&#8217;immaginario di Dona prende forma e si trasforma in arte. Ora a casa ho controllato ed <a href="http://youtu.be/14kMJKEnxZY">il brano è proprio di Modugno</a>, ma ringrazio le circostanze che hanno fatto sì che ne venissi a conoscenza solo ora.</p>
<p><object width="480" height="390"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/14kMJKEnxZY?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/14kMJKEnxZY?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="390" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Premete PLAY e buona notte dunque&#8230; <strong>tranne ad Arianna</strong> per la quale è già giorno da una mezzora e quindi se la pija n&#8217;der POST!</p>
<p><em>f</em></p>
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		<title>Brigadiere</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Apr 2011 23:51:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franganghi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Di ritorno a casa ieri portavo con me una busta della spesa formato gigante ed una boccia di detersivo per la lavatrice da 25 litri, il tutto tenendo sospeso sulle spalle il mio fido zainetto rosso. Girando verso casa raggiungevo&#8230; si brigadiere, raggiungevo il portone di ingresso dell&#8217;edificio mentre un veicolo targato birmania si faceva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.capokkia.it/uploads/brigadiere-150x148.jpg" alt="" title="brigadiere" width="150" height="148" class="alignleft size-thumbnail wp-image-2927" />Di ritorno a casa ieri portavo con me una busta della spesa formato gigante ed una boccia di detersivo per la lavatrice da 25 litri, il tutto tenendo sospeso sulle spalle il mio fido zainetto rosso.</p>
<p>Girando verso casa raggiungevo&#8230; si brigadiere, raggiungevo il portone di ingresso dell&#8217;edificio mentre un veicolo targato birmania si faceva strada nella strada accostandosi al suddetto me stesso. Dal veicolo una voce femminile giungeva fino alle mie orecchie&#8230; scriva brigadiè:<span id="more-2926"></span></p>
<p><em>donna &#8211; &#8220;Scusi, posso chiederle un&#8217;informazione?&#8221;<br />
io &#8211; &#8220;Deh, certo!&#8221;<br />
donna &#8211; &#8220;Per caso è sua la scatola di cartone con dentro un albero di natale che si trova nel sottoscala?&#8221;<br />
io &#8211; &#8220;Scusi, ma per sapere sta cosa mi deve chiedere il permesso di fare la domanda? Comunque no, il natale non è mio.&#8221;<br />
donna &#8211; &#8220;La ringrazio: sto facendo un sondaggio.&#8221;</em></p>
<p>La donna quindi innestata la marcia si allontanava lungo la strada portando con se un grosso carico di interrogativi.</p>
<p>Riguardo me brigadiere, rimanevo rapito dall&#8217;assurdità dell&#8217;evento interrogandomi su quando molte persone intorno a me sembrano non avere proprio un cazzo da fare, altrimenti come ti viene di fare sondaggio per scoprire chi ha portato il natale nel sottoscala?</p>
<p><em>f</em></p>
<p>ps &#8211; Oggi arriva una sul binario 14, schiva il conducente in divisa e va da una donna che era accanto a me chiedendo se il treno fermasse non ricorco dove. Costei risponde di non saperlo allora lo chiede a me ed io rispondo di non saperlo invero ma le suggerisco di parlare con il conducente che era accanto a noi. La tizia va da un altra donna e rinnova la domanda. Poi entra e chiede in giro, riesce e va dal conducente a chiedere, ottenendo infine risposta.</p>
<p>Allora vado dal conducente e gli faccio &#8220;Certo poteva chiedere direttamente a lei: glie l&#8217;ho anche detto di chiedere a lei!&#8221; e lui sconsolato mi fa &#8220;Arriva certa gente fuori di testa qui! Io posso capire le persone anziane, ma sono i ragazzi i più decerebrati. Ieri è salita dalle scale una ragazza trafelata, mi è venuta di corsa accanto e mi ha chiesto come si potesse fare a raggiungere il binario 7. Scusa, se sali al binario 14 pensi di poter attraversare altri otto binari per arrivare a quello che serve a te o magari ti basta proseguire nel corridoio? Fuori di testa: è pieno! Che dici, annamo? Daje che è tardi&#8230;&#8221;.</p>
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		<title>Autisti di trolley</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Mar 2011 02:46:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franganghi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Io odio i trolley. Questa sera mi sarebbe piaciuto affrontare temi ben più pregni di significati, ma alla fine ho ripiegato sull&#8217;annoso problema del trolley di merda che sovente irrompe nella mia vita, sfumandone i contorni, minacciandone i contenuti e ledendone la fava. Negli ultimi tempi mi è capitato parecchio di viaggiare ed ho notato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io odio i trolley. Questa sera mi sarebbe piaciuto affrontare temi ben più pregni di significati, ma alla fine ho ripiegato sull&#8217;annoso problema del trolley di merda che sovente irrompe nella mia vita, sfumandone i contorni, minacciandone i contenuti e ledendone la fava.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-2888" title="luggage" src="http://www.capokkia.it/uploads/luggage-262x350.jpg" alt="" width="262" height="350" /></p>
<p>Negli ultimi tempi mi è capitato parecchio di viaggiare ed ho notato questa tendenza a voler per forza di cose usare il trolley da parte di chiunque voglia allontanarsi anche a pochi chilometri da casa per una gitarella fuori porta in Zambia (Fotz, ho scritto Zambia convinto che non potesse esistere un paese con un nome così divertente, ma invece esiste: solo tu puoi credermi).<span id="more-2883"></span></p>
<p>Il prototipo della persona che utilizza il trolley è quello di una pigra scassacazzi donna in carriera che ha una fretta della madonna, un SUV che l&#8217;aspetta in doppia in qualche metropoli dello stivale, un marito molto accondiscendente ed un cane un po meno scassacazzi ma capace invero di enormi cagate che mai dalla suddetta saranno smaltite nei termini della decenza urbana. Alternativamente il trolley viene utilizzato da sfigate studentelle sottopagate per incarichi di infima importanza presso società multinazionali, infanti sfruttate fino al midollo ai fini della produzione massiva di immagine.</p>
<p>L&#8217;uso errato del trolley che maggiormente ho notato è quello che viene fatto per le brevi distanze (come ad esempio quando viene utilizzato per spostare vestiti da casa al bagagliaio e quindi dal bagagliaio all&#8217;ingresso della seconda casa al mare o in albergo) oppure in occasioni nelle quali lo snellimento del bagaglio sarebbe prerogativa essenziale per la buona riuscita di un viaggio (come per un andata-ritorno in giornata su tratta Roma/Milano o per una visita in giornata delle meraviglie di Pietralcina con tanto di vendita di pentole e tegami in bus).</p>
<p>In aeroporto però il trolley raggiunge l&#8217;apoteosi del ridicolo, i picchi inesplorati del carnevalesco. Le persone che entrano in aeroporto con questo aggeggio non sanno portarlo: l&#8217;oggetto è dotato di ruote in numero minimo di due pur non essendo necessario alcun specifico permesso per guidarlo in pubblico.</p>
<p>Le conseguenze riguardano il bene collettivo, la salute di chi con l&#8217;autista del veicolo condivide gli spazi comuni. Si vedono dunque queste persone arrivare al parcheggio con il fottuto trolley stracarico di vaccate tra le quali possiamo annoverare altri trolley più piccoli (il famoso trolley russo), pulciari che vogliono viaggiare gratis, ordigni nucleari, plichi di stampe delle varie prenotazioni di viaggio, bambini, playstation, caffettiere Bialetti, carta igienica e gadget turistici come la Torre di Pisa Dritta, il Colosseo Ristrutturato, Cristo in Croce o Budda a dieta: elemento comune a tutti i suddetti contenitori è il peso eccessivo, sorretto solo dal sottile strato di plastica o metallo che costituisce la lampo di chiusura.</p>
<p>C&#8217;è da dire infatti che in molti comprano trolley scadenti per risparmiare i soldi per il viaggio magari, ritrovandosi poi a fare i conti con un contenitore che prima del viaggio di ritorno non vuole più saperne di contenere alcunché. Molti degli sprovveduti che si scorgono nei parcheggi degli aeroporti non riescono a sollevare il macigno nemmeno per spostarlo dal portabagagli e fino al suolo ed arrancano in modo preoccupante per raggiungere l&#8217;ingresso del terminal attraverso il tratto di selciato ruvido, accompagnate da un fragoroso rumore di rotelle saltellanti, inadatte a qualsiasi terreno fuorché quello del terminal di un aeroporto o del budello di tu&#8217; mà.</p>
<p>A questo punto gli autisti di trolley si dividono. Ci sono quelli che guidano il modello Makumba o l&#8217;esemplare SAURON, costretti a dover caricare il budello, le feci e tutto l&#8217;armamentario in stiva visto peso e dimensioni del cargo e ci sono coloro i quali hanno scelto lo stramaledettissimo trolley a mano che SEMBRA esser piccolo e adattarsi alle dimensioni imposte dalle compagnie aeree per il &#8220;trasporto di bagaglio a mano&#8221;, ma invece entra col cazzo nella test-grid di Easyjet!</p>
<p>Sono questi ultimi gli stronzi che con quei quattro centimetri qua e cinque la saturano lo spazio in cabina dedicato al bagaglio a mano e costringono le compagnie a far viaggiare i viaggiatori con gli zaini tra le gambe. Siete merde, ricordatevelo quando con il mio zaino uscirò da quella cabina mentre sarete ancora li a chiedervi come fare a recuperare vostro figlio!</p>
<p>C&#8217;è da ricordare inoltre che i possessori del modello SAURON tipicamente tengono al suo interno TUTTI I DOCUMENTI NECESSARI ALLA PARTENZA e quindi ce li troveremo seduti in un angolo a frugare nella bocca dell&#8217;Oscuro Signore per trovare un minuscolo passaporto.</p>
<p><a href="http://www.capokkia.it/uploads/luggage1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2889" title="attesa bagagli" src="http://www.capokkia.it/uploads/luggage1-150x99.jpg" alt="" width="150" height="99" /></a>Avremo quindi in viaggio a questo punto degli ex-autisti di trolley cargo e dei viaggiatori autisti di bagaglio a mano.</p>
<p>Gli autisti di trolley a mano raggiungono quindi l&#8217;area Sicurezza dove il lungo corridoio serpeggia per raccogliere le persone verso il metal detector. Ora immaginate me &#8211; proprio me &#8211; nel tentativo di percorrere in bicicletta quel dannato corridoio. Vi pare possibile? Quanti metri pensate riuscirei a fare prima di essere linciato? Ma all&#8217;autista del trolley spetta ben altro destino: il linciaggio non è previsto per chi trasporta un trolley al seguito. Questi mentecatti tengono il trolley con l&#8217;asta per il trasporto estratta e la valigia inclinata, senza curarsi minimamente di chi si trova dietro o di lato, eseguendo repentine e maldestra sterzate ed incuranti persino degli angoli di curvatura.</p>
<p>Spesso i trolley vengono affollati con ogni tipo di oggetto appendibile; borse, cappelli, giornali, sciarpe&#8230; tutto un ammasso di chincaglieria che finisce con l&#8217;essere trascinata a strascico lungo i corridoi dei più puliti aeroporti del mondo.</p>
<p>Al controllo bagaglio i possessori di trolley &#8220;a mano&#8221; vengono sistematicamente trovati in possesso di una bottiglietta d&#8217;acqua (talvolta di marca SAMSONITE), due-tre bombolette di insetticida per tarme e svariate taniche di saponi e profumi. Famoso il caso del ragazzo di Caltanissetta che portava un trolley pieno solo di buste impermeabili per liquidi e che alla domanda dell&#8217;ufficiale milanese &#8220;Ma cos&#8217;è che fa con queste buste?&#8221; rispose &#8220;Dopo tutte le volte che me l&#8217;avete chieste, ve ne ho portate un pochino di questemminghia di buste!&#8221;.</p>
<p>Gli autisti a questo punto vengono portati verso il gate corretto e quindi verso l&#8217;interno dell&#8217;aereo. Questi individui si sposteranno SEMPRE con il documento e la carta di imbarco nella mano sinistra ed il trolley saldamente trattenuto dalla mano destra. Eventuali bambini al seguito vengono sistematicamente lasciati al proprio destino (in delega a comprare vivande al bar) fino a quando papà/mamma e questo cazzo di trolley non si sistemano dentro lo stramaledetto aereo! Gli autisti hanno un codice morale e metteranno carta di imbarco e documento di identità in tasca esattamente dopo aver varcato la soglia dell&#8217;aereo, esattamente dieci secondi prima che la hostess chiederà al passeggero appena entrato in territorio franco di mostrare nuovamente il proprio documento di imbarco; questo atteggiamento ha causato negli anni più ritardi di tutti gli scioperi mai organizzati dalle compagnie aeree, ma l&#8217;autista di trolley non pagherà mai tali danni.</p>
<p>Menzione d&#8217;onore sono i guidatori a due mani. Vengono individuati tipicamente all&#8217;arrivo nell&#8217;aeroporto di sbarco in quanto alla partenza il loro incedere non desta eccessivo scalpore. Delegano tipicamente la coniuge al trasbordo della prole e trasportano ben DUE trolley per volta, uno per mano.</p>
<p>Questi esseri occupano più spazio di un Q7 dell&#8217;AUDI ed arrancano faticosamente su scale mobili e piattaforme strette, urtando continuamente prima un trolley e poi l&#8217;altro: le valigie si agitano pericolosamente nell&#8217;aria, sbilanciate da peso e contraccolpi, ma con destra manovra di polso questi autisti ammirevoli riescono a districarsi nella folla causando solo piccoli numeri di vittime tra le quali sistematicamente io, porco il loro dio (qualunque esso sia).</p>
<p>Ho perso un menisco, una rotula, la verginità e una scarpa Nike per colpa di questi mentecatti. E&#8217; la forma di viaggiatore che maggiormente odio. Tu non viaggi ma TRASLOCHI e quindi non sei un &#8220;viaggiatore&#8221; ma un &#8220;trasportatore&#8221; un &#8220;traslocatore&#8221; un &#8220;uomo di fatica&#8221; un &#8220;facchino&#8221; un &#8220;fantoccio&#8221; una &#8220;chiavic&#8217;e rattus&#8217;&#8221; un &#8220;omm e mierd&#8217;&#8221; uno &#8220;uollar&#8217;e sfaccimme&#8221; uè bucchin&#8217;&#8230;</p>
<p>Ok, dopo una bella sciacquata al viso mi sento più calmo.</p>
<p>So già cosa vi state chiedendo: ci sono alternative? Si. Ecco un piccolo decalogo delle mie ideuzze (prima o poi realizzerò una guida per il viaggio che spacchi di bruttobruttobrutto):</p>
<ol>
<li>non trasportare cose inutili (playstation, Moka, giocattoli di plastica per bimbi, vibratori troppo piccoli per riuscire a darvi piacere, casseruole di parmigiana, collezioni di dvd, etc&#8230;)</li>
<li>non trasportare cose che potete trovare sul posto (cibo, caffé, carta, scarpe aggiuntive, ciabatte, cuscini, etc&#8230;)</li>
<li>non utilizzate il trolley ma prediligete LO ZAINO: con uno zaino ben strutturato la schiena resta asciutta e dritta così come la postura, gli spazi sono organizzati, la resistenza al trasporto è massimizzata e potrete muovervi più agevolmente una volta giunti a destinazione</li>
<li>se proprio dovete usare un trolley non compratene di giganti: prediligete i semi-rigidi o i rigidi, sempre di marca, sempre con fibbia di chiusura che giri intorno: nella stiva in particolare il peso dei bagagli sovrastanti il vostro più essere incredibile, sopratutto nelle fasi di atterraggio!</li>
<li>non mettere nel vostro bagaglio più cose di quante non possa contenerne: caricarsi i caricatori, la macchinetta fotografica, i cellulari, documenti, le chiavi ed i vestiti pesanti addosso non è d&#8217;aiuto né a voi né agli altri passeggeri, sopratutto in caso di lunghe file. se voi sudate e vi affaticate diventate instabili ed intolleranti. a sopportarlo devono essere le persone che avete intorno ed io non sono affatto tollerante, ad esempio&#8230;</li>
<li>siate sempre parchi di cagature di cazzo: se vi dovete lamentare fatelo sempre per iscritto. non bloccate la fila per discutere, assecondando così le vostre fisse da casalinga stressata perché in qualunque paese mi trovi percorro quei cinque metri che ci separano e vengo a prendermela con voi.</li>
<li>tenete sempre i documenti in mano se non a portata dell&#8217;arto precedentemente citato</li>
<li>possibilmente, all&#8217;arrivo nella zona sicurezza, nelle vostre tasche dovranno esserci solo i seguenti oggetti: cellulari, documenti, soldi, carta imbarco, eventuale tabacco/libro ed un sacchettino di plastica impermeabile (a volte vi buttano il dentifricio). nel trolley/zaino dovrà esserci TUTTO IL RESTO e la valigia non dovrà essere aperta fino all&#8217;arrivo. chi viaggia con il bagaglio in stiva può salire in aereo solo con quanto sopra menzionato.</li>
<li>per chi viaggia con i bimbi, abituateli a portarsi il bagaglio comprando loro un piccolo zaino e mettendoci dentro un giocattolo (non rumoroso), un libro di fiabe, fazzoletti, spazzolino e gli occhiali da sole/sciarpe/guanti/etc&#8230;</li>
<li>la cuffia per gli occhi non serve a niente: molto più rock una bandana nera, no? <img src='http://www.capokkia.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </li>
</ol>
<p>E siamo alla fine. Lode a chi ha seguito fin qui questo mio delirio notturno. Io spero che la gente capisca un giorno il male che si fa utilizzando questi strumenti demoniaci.</p>
<p>I trolley sono figli legittimi dell&#8217;abbandono che per noi abbiamo scelto di quelle forme, attributi e categorie che ci caratterizzano come esseri umani.</p>
<p>Buon viaggio bella gente.</p>
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		<title>Andiamo a scherzare, a ridere, a fare quattro salti ed a bere qualcosa?</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Feb 2011 12:41:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franganghi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Premier dichiara &#8211; “Non è quello che viene descritto. Andiamo a scherzare, a ridere, a fare quattro salti, a bere qualcosa, ma sempre con grande eleganza e senso di rispetto per tutti, nell&#8217;ambito di una casa dove non possono che succedere cose moralmente a posto”. Link al VIDEO. Ma semplicemente, non può avere da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Premier dichiara &#8211; “Non è quello che viene descritto. Andiamo a scherzare, a ridere, a fare quattro salti, a bere qualcosa, ma sempre con grande eleganza e senso di rispetto per tutti, nell&#8217;ambito di una casa dove non possono che succedere cose moralmente a posto”.</p>
<p>Link al <a href="http://www.youtube.com/watch?v=VzmxyJ5xFqc">VIDEO</a>.</p>
<p><iframe title="YouTube video player" width="480" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/VzmxyJ5xFqc?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Ma semplicemente, non può avere da decenza di restare in silenzio? Se proprio non dimettersi, almeno restar zitto! No?</p>
<p>Riguardo i <strong>sostenitori</strong> del Premier: quando capirete che non serve essere comunisti per comprendere l&#8217;inutilità di un uomo del genere al Governo, questo diverrà un paese <em>leggermente</em> migliore.</p>
<p>Riguardo i <strong>detrattori</strong> del Premier: siete dei dannati fondamentalisti e come tutti i fondamentalisti limitate l&#8217;evoluzione. Fottetevi anche voi.</p>
<p><em>f</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>London God(s)</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Feb 2011 02:20:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franganghi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In un precedente articolo vi ho parlato di Dimitri, ma ho trascurato una chicca. In altri articoli del passato &#8211; in altri luoghi virtuali &#8211; ho anche parlato degli Spock&#8217;s Beard e di Neal Morse, ma in quella occasione non ho tralasciato proprio un cazzo di niente! Ora cercherò di riallacciare i due discorsi. A [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In un precedente <a href="http://www.capokkia.it/senza-categoria/2817">articolo</a> vi ho parlato di Dimitri, ma ho trascurato una chicca. In altri articoli del passato &#8211; in altri luoghi virtuali &#8211; ho anche parlato degli <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Spock's_Beard">Spock&#8217;s Beard</a> e di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Neal_Morse">Neal Morse</a>, ma in quella occasione non ho tralasciato proprio un cazzo di niente!</p>
<div id="attachment_2865" class="wp-caption alignnone" style="width: 360px"><a href="http://www.capokkia.it/uploads/cristopresentazione.jpg"><img class="size-medium wp-image-2865 " title="cristo, buona presentazione" src="http://www.capokkia.it/uploads/cristopresentazione-350x248.jpg" alt="" width="350" height="248" /></a><p class="wp-caption-text">Una BUONA PRESENTAZIONE di Cristo ad opera del Caravaggio</p></div>
<p>Ora cercherò di riallacciare i due discorsi.</p>
<p>A Londra, per visitare in una soleggiata mattina di Febbraio il mercatino di Portobello (Road), vi conviene prendere la Metro e scendere a Holland Park: la fermata si trova a meno di un chilometro dall&#8217;inizio di Portobello. Per raggiungere correttamente l&#8217;inizio della strada per turisti disseminata di piccoli negozi dovrete percorrere una grande strada affiancata da piccole villette con giardino, molto curata, ad un certo punto della quale dovrete girare a destra. Prima di girare a destra c&#8217;è un bivio molto luminoso al centro del quale è impossibile non notare una Chiesa.</p>
<p><strong>NB &#8211; E&#8217; possibile trovare con facilità quanto ho indicato ma impossibile sarà per voi trovare a Febbraio una mattina calda e soleggiata come l&#8217;ho trovata io. In effetti io trovo o porto il bel tempo in ogni luogo che decido di visitare, ma questa è un&#8217;altra storia&#8230;</strong></p>
<p>E così &#8211; passeggiando per Londra &#8211; mi son ritrovato a voler entrare in quella Chiesa, senza sapere nulla di quanto sarebbe successo di li a breve.<br />
<span id="more-2863"></span></p>
<p>C&#8217;erano dei cartelli di fuori che segnalavano in modo equivocabile l&#8217;orario di inizio e fine della funzione (unica funzione della Domenica mattina). Io mi trovavo esattamente nel mezzo delle due ore e mezzo di funzione previste e così ho deciso di entrare.</p>
<p>All&#8217;ingresso sono subito impallidito. Davanti a me la reception di un centro congressi: tappeto rosso in terra a indicare il percorso, monitor attaccati in alto a mostrare lo svolgimento della funzione, audio (perfettamente udibile) trasmesso da piccole casse sul soffitto, receptionist di colore sui venti anni bellissima (assolutamente meticcia), muro di vetri antirumore a separare la hall dall&#8217;ambiente della Chiesa.</p>
<p>Ero interdetto sul da farsi quando è accaduto l&#8217;impossibile, causando l&#8217;irreparabile: è arrivata la hostess per accompagnarmi dentro e sono entrato! Una volta dentro la hostess mi voleva portare fino ad un posto libero, ma nonostante lei insistenze ho deciso di fermarmi in piedi all&#8217;ingresso. Per i venti minuti che ho passato li dentro, tre volte le hostess hanno tentato di convincermi a prendere posto a sedere!</p>
<p>Cerco di darvi un&#8217;idea, ma dovreste andar li ed avere un minimo di competenze tecniche per poter capire di cosa io stia blaterando. La Chiesa/Cappella era costellata di diffusori acustici, disposti in modo da diffondere uniformemente il suono senza disturbare. Sul muri in alto dei pannelli fono-assorbenti limitavano la echo, evitando spiacevoli risonanze. Al posto dell&#8217;altare c&#8217;era un palco con un leggio, degli strumenti poggiati e l&#8217;oratore, il predicatore.</p>
<p>Il ragazzo sui trentacinque anni era in ottima salute ed elegantissimo, con i capelli lunghi ne troppo ne poco, ben pettinati e tenuti fermi da un pochino di gel. Era evidente come il tizio fosse stato truccato ad uopo. Aveva un microfono ad archetto che trasmetteva via radio la voce cristallina attraverso i diffusori fino ai più remoti angoli della sala. Ognuno aveva un posto a sedere, le uscite di emergenza erano ben indicate e la disposizione radiale del pubblico permetteva all&#8217;oratore di essere ben visibile da ogni direzione.</p>
<p>Ed ora cercherò di darvi un esempio di ciò che il tizio andava blaterando:</p>
<blockquote><p>&#8220;&#8230; e dunque fratelli voglio raccontarvi una storia. Qualche tempo fa ero qui con mia moglie Janis ad organizzare la funzione domenicale quando il nostro confretello Frank è entrato e mi ha chiesto di parlarmi così ci siamo seduti e lui mi ha raccontato di un suo problema. Frank ha un negozio &#8211; una ferramente qui vicino presso la quale molti di voi probabilmente sono stati &#8211; ma con la crisi i suoi affari sono andati man mano peggiorando. Frank aveva deciso di aprire il ferramenta per stare vicino alla sua famiglia perché la figlia Hope era stata poco bene appena nata. Oggi Hope sta bene, non preoccupatevi. Frank però era molto preoccupato per la sua attività. La mancanza di soldi e le scadenze incalzanti avevano messo Frank in seria difficoltà con le banche, ma lui era preoccupato per la sua Famiglia. Le preoccupazioni lo costringevano a restare a lavoro fino a tardi e lo stress lo portava a vivere male il tempo passato in casa. La rabbia e l&#8217;incostanza stavano minando il suo matrimonio ed i litigi in casa erano sempre più frequenti, così la moglie minacciava di andarsene. Quindi io gli ho parlato e gli ho detto &#8216;Frank, vuoi veramente che le cose si rivolvano? Devi crede in Dio, devi metterti nelle mani di Dio e devi lasciare la sua attività a lui!&#8217;.</p>
<p>Così gli ho consigliato di tornare a casa dalla sua famiglia senza preoccuparsi troppo del lavoro, di servire la sua Fede, di servire Dio e di pregare: ho consigliato a Frank di spendere il tempo a pregare e di lasciare che alla sua azienda pensasse l&#8217;amministratore più valido che tutti possiamo avere. Perché i beni materiali non servono se c&#8217;è Dio dalla nostra parte. E Frank mi ha dato retta! Ha iniziato a seguire le funzioni ed a partecipare attivamente alla organizzazione delle stesse; ha iniziato a fornire un aiuto concreto ed a stare vicino alla propria comunità, condividendone i problemi ed impegnandosi per risolverne.</p>
<p>Un mese dopo fratelli &#8211; solo un mese dopo &#8211; Frank è tornato a me e mi ha detto &#8216;Bob, ha funzionato, non so come ma ha funzionato: gli introiti presso il mio negozio questo mese sono aumentati di tre volte!&#8217;. Fratelli, il trecento per cento! Non è magnifico? Perché mettere nelle mani di Dio anche un negozio significa far gestire la nostra attività dall&#8217;amministratore più lungimirante ed attento che esista! Dobbiamo solo credere in lui. Voi credete in lui?&#8221;</p>
<p>E una signora ha alzato le braccia gridando &#8220;YES!&#8221;.<br />
&#8220;E voi, volete credere in lui?&#8221;<br />
Un centinaio di persone &#8220;YEEEEEEEEEAH!&#8221;; lui &#8220;Volete mettere in mano a Dio la vostra vita?&#8221; e tutti &#8211; ma proprio tutti &#8220;YEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEAAAAH!&#8221;.</p>
<p>Lui &#8220;Bene, ed ora in piedi e cantiamo la nostra promessa al Signore.&#8221;.</p></blockquote>
<p>Ero completamente estasiato dalla perfezione tecnica con la quale si era sviluppato lo show ma mai mi sarei potuto aspettare quanto era in procinto di accadere. I musicisti (più di sette ragazzi tra i sedici ed i trentacinque anni) hanno preso gli strumenti. Il batterista suonava con un set-up doppia cassa dentro un box insonorizzato, quindi la batteria arrivava chiara e precisa SOLO dalle casse.</p>
<p>E&#8217; partita la musica e si sentiva TUTTO PERFETTAMENTE, come fosse un vero concerto rock. I monitor nella cappella su ogni parete trasmettevano &#8211; con sfumature, effetti e sottotitoli &#8211; multi-inquadrature del palco. C&#8217;era un operatore con steadycam e due telecamere motorizzate fisse sul soffitto, quindi dovete anche immaginare una stanzetta da qualche parte per la regia audio e video!</p>
<p>E la musica &#8211; cazzo &#8211; era figa! Hanno iniziato tutti a cantare/ballare e si è passati da un ballad ad un rock energico in stile Brian Adams con miscugli di Elton John, Dire Straits e Springsteen. Tutti i testi dei brani passavano a video, stile Karaoke!</p>
<p>Dopo l&#8217;abbrivio, con tanto di cori dei bambini (sempre microfonati) e stacco per lasciar parlare il presentatore, mi sono guardato intorno ed ho realizzato: erano tutti di colore. Io ero uno dei cinque (CINQUE PRECISI, CONTATI) uomini dalla pelle bianca presenti in sala (presentatore compreso) e davanti a me, in quei cestini, volavano banconote da cieci Sterline.</p>
<p>Così pian piano, senza nemmeno scattare una foto, ho guadagnato l&#8217;uscita e mi sono allontanato dalla Chiesa e verso Portobello, rendendomi conto di aver assistito ad un rito della chiesa pentecostale (se non erro o anche un pochino metodista, frega un cazzo!), esattamente come potrebbe accadermi in qualche sperduto borgo degli Stati Uniti D&#8217;America dove la cultura non è mai arrivata (si veda ad esempio l&#8217;intera superficie degli Stati Uniti D&#8217;America).</p>
<p>Ma perché all&#8217;inizio accennavo a Neal Morse? Neal è l&#8217;ex-cantante e tutto-fare degli Spock&#8217;s Beard, una progressive band americana che ha fatto veramente dell&#8217;ottima musica. Il suo stile ricalca quello di un rock-prog. molto stiloso, con una cura particolare della ritmica e degli stacchi sincopati-improvvisi-dispari che caratterizzano il prog-rock più in generale. Neal ad un certo punto è stato abbracciato da Dio che è entrato nella sua vita e l&#8217;ha costretto a lasciare il gruppo che non condivideva le sue idee filo-divinatorie.</p>
<p>Così gli Spock&#8217;s hanno scritto una lettera aperta mostrandosi scontenti dell&#8217;abbandono di Morse e lui ha replicato dicendo sostanzialmente &#8220;Dio è troppo grande perché io pretenda che voi lo possiate capire ma c&#8217;è un disegno che devo seguire per ringraziarlo di quanto ha fatto per me. Sono un misicista e lo devo seguire secondo le mie capacità, quindi se voi non avete voglia di starmi dietro mi sta bene, ma non potete pretendere che dopo aver trovare il calore di Dio io lo metta da parte solo perché a voi fa comodo, quindi arrivederci e buona fortuna!&#8221;.</p>
<p>Non fa una piega, se non ché si è scoperto che gli Spock&#8217;s Beard senza di lui sono delle pippe assurde prive di idee e che lui invece ha continuato a fare ottima musica ma&#8230; filo-divinatoria. In realtà, lui fa anche parte di una specie di comunità di band che scrivono canzoni per Dio. E mi fa rodere davvero il culo dirlo, ma è bravo ed i brani sono stupendi. La musica che ho sentito in quella Chiesa a Londra era altrettanto bella, anche se sul palco non c&#8217;era Mike Pornoy a suonare la batteria o altri nomi come Jordan Rudess (Dream Theater) alla tastiera, Mark Leniger al sassofono, Roine Stolt (The Flower Kings), Steve Hackett ed il fratello di Neal, Alan Morse alle chitarre!</p>
<p>Vi propongo un <a href="http://www.youtube.com/watch?v=Z3COIDVEke0">piccolo medley</a> di alcuni brani di Morse per rendervi conto del piacere che questa musica riesce a dare all&#8217;ascolto, anche se non credete in altro che la vostra morale (ogni riferimento a pensieri o azioni sottese all&#8217;universo è del tutto voluto e finemente ricercato).</p>
<p><iframe title="YouTube video player" width="480" height="300" src="http://www.youtube.com/embed/Z3COIDVEke0?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Magari non rende l&#8217;idea del potenziale, ma questo tizio ha anche composto pezzetti di questo <a href="http://dai.ly/dcrbfb">tipo</a>&#8230;</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="360" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://dailymotion.virgilio.it/swf/video/x1z5r7" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="360" src="http://dailymotion.virgilio.it/swf/video/x1z5r7" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object><br />
<strong><a href="http://dailymotion.virgilio.it/video/x1z5r7_neal-morse-the-promise_music" target="_blank">Neal Morse &#8211; The Promise</a></strong><br />
<em>Caricato da <a href="http://dailymotion.virgilio.it/spidle33" target="_blank">spidle33</a>. &#8211; <a href="http://dailymotion.virgilio.it/it/channel/music" target="_blank">Video musicali, interviste agli artisti, concerti e altro ancora</a></em></p>
<p>E così ho completato il racconto, infarcendo anche con un tocco <em>divino</em> lo spregiudicato idillio con Dimitri. Spero che tutto questo vi faccia riflettere e mi rivolgo in particolare a coloro che credono VERAMENTE di avere una fede politica. Mi rivolgo proprio a chi crede ad un ideale inesistente che sussiste di fatto nel cuore delle genti solo perché ben presentato sull&#8217;ennesimo palco attrezzato.</p>
<p><em>Forza Italia delle Libertà!</em> Forza, libertà dei miei coglioni, che son tutti liberi di far ciò che vogliono esclusi negri, immigrati, froci, lesbiche, poveracci, disoccupati, artisti, uomini di scienza, giuristi e liberi pensatori. E dato che ho qui un bello stronzo coperto di zucchero a velo, circondato di fiorellini di marzapane, servito su un tappeto di mascarpone e canditi siciliani, da domani inizio anche io a mangiare merda! Mah si, la presentazione&#8230;</p>
<p><em>f</em></p>
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		<title>INSEGNE INCOMPLETE: TAKE TEN</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Feb 2011 12:46:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franganghi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Insegne incomplete]]></category>
		<category><![CDATA[couchsurfing]]></category>
		<category><![CDATA[ostiense]]></category>

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		<description><![CDATA[Ero in quel di via Ostiense, tutto sommato alla solita ora anche se in compagnia di due (tre, lei incinta) sconosciuti tedeschi che avevano passato la notte nel mio letto catapultati fino a me da una disfunzione umana del progetto couchsurfing quando girando gli occhi ho visto questa cosa qua sotto. Credetemi, ci sono tornato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ero in quel di via Ostiense, tutto sommato alla solita ora anche se in compagnia di due (tre, lei incinta) sconosciuti tedeschi che avevano passato la notte nel mio letto catapultati fino a me da una disfunzione umana del progetto <a href="http://www.couchsurfing.org/">couchsurfing</a></p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-2857" title="I ragazzi che mi sono imboccati in casa" src="http://www.capokkia.it/uploads/06022011207-350x237.jpg" alt="" width="350" height="237" /></p>
<p>quando girando gli occhi ho visto questa cosa qua sotto.<span id="more-2856"></span></p>
<p><a href="http://www.capokkia.it/uploads/07022011208.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2858" title="e... e... e..." src="http://www.capokkia.it/uploads/07022011208-350x184.jpg" alt="" width="350" height="184" /></a></p>
<p><strong>Credetemi, ci sono tornato il giorno dopo per accertarmi che fosse tutto vero!</strong> Questo tizio (questa tizia) non solo non ha completato l&#8217;insegna del proprio negozio ma ci ha piazzato due &#8220;e&#8221;: una direttamente dall&#8217;alfabeto ed una commerciale, così per non farsi mancare niente.</p>
<p>Qui c&#8217;è da andarci a comprare per forza&#8230; fumo se proprio necessario, tanto è sicuro che ce l&#8217;hanno buono. La strada che vedete è via Ostiense.</p>
<p>Geni.</p>
<p><em>f</em></p>
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		<title>Timer</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Feb 2011 09:54:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franganghi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chicche mondane]]></category>
		<category><![CDATA[bucato]]></category>
		<category><![CDATA[città]]></category>
		<category><![CDATA[lavanderia]]></category>
		<category><![CDATA[notte]]></category>
		<category><![CDATA[roma]]></category>
		<category><![CDATA[testaccio]]></category>

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		<description><![CDATA[A volte penso veramente pronto per calcare il palco dello Zelig! Martedì chiamo Silvia e facciamo la conta degli impegni. Lei si sarebbe liberata alle 2230 ed essendo le 22 decido che avendo la macchina a disposizione fosse il caso di cogliere l&#8217;occasione per portare il bucato ad asciugare a Testaccio. Raggiungo quindi la lavanderia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>A volte penso veramente pronto per calcare il palco dello Zelig!</em></p>
<p>Martedì chiamo Silvia e facciamo la conta degli impegni. Lei si sarebbe liberata alle 2230 ed essendo le 22 decido che avendo la macchina a disposizione fosse il caso di cogliere l&#8217;occasione per portare il bucato ad asciugare a Testaccio. Raggiungo quindi la <a href="http://www.ilmastello.it/">lavanderia automatizzata</a> a via Marmellata, lavanderia che chiude alle 2230: erano le 2215 quando ho infilato il bucato nell&#8217;asciugatrice.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-2851" title="lavanderia" src="http://www.capokkia.it/uploads/1orabis.gif" alt="" width="200" height="100" />Inizia il ciclo di asciugatura e passa il tempo mentre aspetto il momento in cui Parves, il tizio che normalmente è disponibile di giorno presso i locali della lavanderia, sarebbe venuto a chiudere la baracca. Alle 2229 non si vede nessuno, così inserisco altri 1,60 euro ed inizio un nuovo ciclo di asciugatura. Sapendo di dover aspettare altri tredici minuti, mi rollo una sigaretta ed esco di fuori a fumare.</p>
<p><span id="more-2850"></span></p>
<p>La porta si chiude alle mie spalle. Prendo l&#8217;accendino, faccio scoccare la fiamma, aspiro la prima boccata di tossine nocive e dalla serratura della porta giunge fino alle mie orecchie un sonoro CLACK. Lentamente &#8211; come in sogno &#8211; provo ad aprire la porta di ingresso che non si smuove sinanco di un millimetro. Dal vetro osservo il mio bucato che gira amabilmente nell&#8217;asciugatrice e continuo beatamente a fumare, rimproverandomi di essere così stronzo ma rallegrandomi nel contempo di non aver lasciato dentro i miei telefoni (errore che effettivamente ero in procinto di commettere).</p>
<p>Passano due minuti ed ero effettivamente ipnotizzato dal fluttuare leggiadro della mia biancheria che da immonda distanza si liberava del suo umido fardello quando una ragazza bionda, occhi verdi, sorridente e superincappucciata mi si avvicina facendomi segno di voler passare. La guardo scuotendo leggermente la testa in segno di dissenso, con fare grave. Lei mi guarda ed allunga intimorita una mano verso la maniglia: prova ad aprire ma la porta non si muove, insensibile anche alle necessità del gentil sesso.</p>
<p><em><br />
</em></p>
<blockquote><p><em>lei &#8211; &#8220;Ma quindi?&#8221;<br />
io &#8211; &#8220;Mi ha chiuso fuori: quello che gira la in fondo è il mio bucato!&#8221;<br />
lei &#8211; &#8220;No!&#8221;<br />
io &#8211; &#8220;Mh.&#8221;</p>
<p></em></p></blockquote>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p>La stronza inizia a ridere e se ne va ridendo.<br />
Morale della favola? Alle 7am mi è toccato andare a ritirare il bucato ed il tabacco/cartine/filtrini che avevo lasciato bellamente appoggiati sul ripiano preposto al piegaggio/sistemaggio dei panni. Alle ore 7am a via Marmellata ero io, l&#8217;AMA ed un tizio che aspettava il tram, tossiva come Maccio Capatonda in La Febbra (per dire) e scatarrava chili di muco raggrumato sul grigio asfalto infastidito.</p>
<p>Sono entrato, ho ritirato il bucato e me ne sono andato come se quanto accaduto semplicemente non fosse mai successo.<br />
La prossima volta che mi capiterà di leggere che una cosa è AUTOMATIZZATA, prenderò l&#8217;indicazione alla lettera!</p>
<p>Poi mi lamento di avere poco tempo&#8230; mah.</p>
<p><em>f</em></p>
]]></content:encoded>
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