Non sono un cane

cani

Io non la voglio la tua carta fedeltà.

Ma per quale motivo, ogni volta che mi trovo in un punto vendita di una grande catena devo essere trattato come un cane? Io esco di casa e di tutti i posti al mondo dove potrei andare, finisco col venire proprio da te.

Non è detto che mi serva qualcosa, fatto sta che finisco con l’entrare in quello schifo che è il tuo negozio, globalizzato nelle forme e nei colori alle forme della bandiera che hai messo in piedi e che chiami catena. Questo già sarebbe tanto! La catena non è in questo caso una struttura ad anelli e nodi, quanto uno strumento per soggiogare la volontà degli individui.

Ma non basta, perché finosco anche con il farmi un giro nel tuo negozio ed a selezionare nella tua stramaledetta collezione qualcosa che, più che piacermi, potrebbe in effetti finire con l’essermi utile un giorno, “forse, chissà, vedremo, intanto lo prendo sennò poi qui quando ci ripasso”.

E finisce anche che questo oggetto, questo servizio, questo prodotto io me lo porti appresso per tutto il tuo fottutissimo negozio fino ad arrivare alle casse dove, spinto quasi da un moto di pietà nei tuoi confronti più che un’esigenza, mi capiti di tirar fuori il portafogli per pagare.

Può capitare addirittura che riesca a terminare la transazione ed è a quel punto che tu – brutta faccia di merda – mi chiedi se ho la carta fedeltà. La mia risposta è no, non ce l’ho e te – commessa che a quel punto avresti tutto il diritto di restare in silenzio – finisci invece col chiedermi se la voglio?

Rendiamoci conto: io non sono un cane. Sbavo? Lecco? Scodinzolo? No: mi rode il culo di essere uscito di casa per entrare nella tua stramaledettissima catena a selezionare dalla tua collezione qualcosa della quale potrei anche fare a meno, ma la cacca la faccio in bagno e non ho un padrone che deve venire a raccoglierla quando ho finito. Non abbaio, non mordo e mi faccio tendenzialmente i cazzi miei, quindi per quale stramaledettissimo motivo dovrei in qualche modo esserti fedele?

Io non voglio la carta fedeltà perchè nel momento in cui uscirò dal tuo schifoso postribolo di perdizione capitalistica non vorrò mai più entrarci. La fedeltà ormai non te la devi aspettare nemmeno più dai cani… figurati da un metallaro.

La carta fedeltà la puoi conservare in effetti nel unico luogo che non potrò nominare in queste pagine. Ed i punti? Spero ti servano quando avrai finito.

Franga

PS – Mi dicono che il Vaticano ha istituito la SS. carta fidelis: con 30 Ave Maria e tre Padre nostro guadagni un punto. Il catalogo lo puoi ritirare nella tua sacrestia di fiducia ed i premi vanno richiesti entro il 35 Novembre per permettere le consegne entro Natale. Mi sembra veramente un’iniziativa lodevole, no?

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