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	<title>Commenti a: Te credi che nun l&#8217;ho capito?</title>
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	<description>... vedo la gente scronda!</description>
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		<title>Di: Franganghi</title>
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		<dc:creator>Franganghi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 02:05:08 +0000</pubDate>
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		<description>@&lt;a href=&quot;http://www.capokkia.it/cose-de-mente/1858/comment-page-1#comment-5737&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;flenga&lt;/a&gt;:

ps - sei andata bene, pivella.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@<a href="http://www.capokkia.it/cose-de-mente/1858/comment-page-1#comment-5737" rel="nofollow">flenga</a>:</p>
<p>ps &#8211; sei andata bene, pivella.</p>
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		<title>Di: Franganghi</title>
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		<dc:creator>Franganghi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 02:03:13 +0000</pubDate>
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		<description>@&lt;a href=&quot;http://www.capokkia.it/cose-de-mente/1858/comment-page-1#comment-5737&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;flenga&lt;/a&gt;: l&#039;assenza di paragrafi fa riflettere sulla presenza di alcool.

Ciò che hai scritto (&quot;se vuoi un giorno ti dettaglio&quot;), nella mia lingua e rispetto ai miei modi, di concretizza come una minaccia. Mi stai minacciando.

Accolgo ogni minaccia mi venga rivolta con un sano, disinteressato fatalismo ed attendo il momento dell&#039;incontro, pronto a combattere o semplicemente a crescere.

Capionò?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@<a href="http://www.capokkia.it/cose-de-mente/1858/comment-page-1#comment-5737" rel="nofollow">flenga</a>: l&#8217;assenza di paragrafi fa riflettere sulla presenza di alcool.</p>
<p>Ciò che hai scritto (&#8220;se vuoi un giorno ti dettaglio&#8221;), nella mia lingua e rispetto ai miei modi, di concretizza come una minaccia. Mi stai minacciando.</p>
<p>Accolgo ogni minaccia mi venga rivolta con un sano, disinteressato fatalismo ed attendo il momento dell&#8217;incontro, pronto a combattere o semplicemente a crescere.</p>
<p>Capionò?</p>
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		<title>Di: flenga</title>
		<link>http://www.capokkia.it/cose-de-mente/1858/comment-page-1#comment-5737</link>
		<dc:creator>flenga</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 01:56:24 +0000</pubDate>
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		<description>Morté, (come sto andando?), hai risposto anche alle domande che non ho ancora fatto. Ad ogni buon conto, parlando di crasi, se vuoi un giorno ti dettaglio come si passa da &quot;Dimmi, orsù&quot; a &quot;Cio&#039;&quot; in Romagna (sono anche romagnola d&#039;adozione, sapevilo? Anzi romagnala, che si avvicina di più alla pronuncia corretta che si incontra tra Polenta e Forlimpopoli) oppure ti illustro come &quot;Hai capito o no?&quot; implode in un &quot;Capionò?&quot; e &quot;Lo so anch&#039;io&quot; si mimetizza dietro un &quot;Soncamè&quot;tra Vignola e Altolà, a Modena, stazione di Modena, per CarpiSuzzaraMantova si cambia. E infine, titolare come sono di un Tovefl (variante venexiana del Toefl), ti ragguaglio sul significato dell&#039;intercalare serenissimo &quot;Ghesbo&#039;&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Morté, (come sto andando?), hai risposto anche alle domande che non ho ancora fatto. Ad ogni buon conto, parlando di crasi, se vuoi un giorno ti dettaglio come si passa da &#8220;Dimmi, orsù&#8221; a &#8220;Cio&#8217;&#8221; in Romagna (sono anche romagnola d&#8217;adozione, sapevilo? Anzi romagnala, che si avvicina di più alla pronuncia corretta che si incontra tra Polenta e Forlimpopoli) oppure ti illustro come &#8220;Hai capito o no?&#8221; implode in un &#8220;Capionò?&#8221; e &#8220;Lo so anch&#8217;io&#8221; si mimetizza dietro un &#8220;Soncamè&#8221;tra Vignola e Altolà, a Modena, stazione di Modena, per CarpiSuzzaraMantova si cambia. E infine, titolare come sono di un Tovefl (variante venexiana del Toefl), ti ragguaglio sul significato dell&#8217;intercalare serenissimo &#8220;Ghesbo&#8217;&#8221;.</p>
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		<title>Di: Franganghi</title>
		<link>http://www.capokkia.it/cose-de-mente/1858/comment-page-1#comment-5736</link>
		<dc:creator>Franganghi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 16:13:35 +0000</pubDate>
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		<description>ore 1712
io, riferendomi ai nuovi consulenti: &quot;maddò li famo sede?&quot;
piccari: &quot;do li famo DA sede, se dice!&quot;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ore 1712<br />
io, riferendomi ai nuovi consulenti: &#8220;maddò li famo sede?&#8221;<br />
piccari: &#8220;do li famo DA sede, se dice!&#8221;</p>
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		<title>Di: Franganghi</title>
		<link>http://www.capokkia.it/cose-de-mente/1858/comment-page-1#comment-5735</link>
		<dc:creator>Franganghi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 14:50:47 +0000</pubDate>
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		<description>Andiamo per ordine.

&quot;Te credi&quot; sta per &quot;Tu credi&quot;, non ci sono dubbi al riguardo.

In romano si tende all&#039;accorpamento delle parole: siamo quasi tedeschi in questo. Ma mentre nella lingua tedesca le parole (i sostantivi) vengono accostate nella loro forma integrale per fare assumere loro questo o quel significato (&quot;Rhein-Main-Donaugrossschifffahrtswegdampfschifffahrtgesellschaftskapitänsuniformknopf&quot;, fonte wiki), in romano all&#039;accostamento corrisponde una contrazione dei termini, talvolta casuale.

Non mi parlare di crasi per cortesia: non viene elisa solo l&#039;ultima vocale.

&quot;Cionafame&quot; - da &quot;Io ci ho una fame&quot;, già curioso nella sua forma così com&#039;è - è un tipico esempio di crasi alla romana: la &quot;h&quot; non è una vocale nella nostra lingua.

Ci sono regioni in italia in cui la filosofia del risparmio giunge a simpatiche situazioni di eccellenza, così come accade a Penne. In pennese (abruzzo) la frase &quot;Ti prego di stare zitto un attimo&quot; diventa &quot;Zimpò!&quot;, a me perfettamente comprensibile sin dal primo ascolto.

Noi romani accorciamo per dire più cose, mentre al sud lo fanno per pigrizia, ma se a Roma convergono molteplici culture, dovresti intendere la nostra parlata come perfetta risultanza del contributo rappresentativo del nostro intero paese.

... forse.

Se &quot;nun&quot; non vuol dire suora è anche vero che nella sua pronuncia, &quot;nun&quot; può accompagnarsi tranquillamente con altri termini romani, rendendone più semplice la pronuncia.

Ad esempio, in &quot;nunciò, nunciai, nuncià, nunciavemo, nunciavete, nuncianno&quot; (es. &quot;capito n&#039;cazzo&quot;), il &quot;nun&quot; migliora l&#039;espressività, rafforza il significato e facilità chiunque abbia problemi di dizione.

Sempre nell&#039;ottica del risparmio, ieri sera Giulio ha detto qualcosa del tipo &quot;A me mi blablabla&quot; ed io subito ho fatto si che egli fosse rotto il cazzo nella vita, precisandogli che &quot;a me mi&quot; non si dovrebbe usare. Sai cosa ha risposto?

&quot;Tanto quando dico &#039;mi&#039; non si sente!&quot;.

Impara Chiara: è tanto che sei qui a Roma. Se fossi stata all&#039;estero, la lingua indigena sarebbe già nelle tue mani.

Qui hai molto di più da studiare, ma con un pochino di impegno &quot;jeapoi fa&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Andiamo per ordine.</p>
<p>&#8220;Te credi&#8221; sta per &#8220;Tu credi&#8221;, non ci sono dubbi al riguardo.</p>
<p>In romano si tende all&#8217;accorpamento delle parole: siamo quasi tedeschi in questo. Ma mentre nella lingua tedesca le parole (i sostantivi) vengono accostate nella loro forma integrale per fare assumere loro questo o quel significato (&#8220;Rhein-Main-Donaugrossschifffahrtswegdampfschifffahrtgesellschaftskapitänsuniformknopf&#8221;, fonte wiki), in romano all&#8217;accostamento corrisponde una contrazione dei termini, talvolta casuale.</p>
<p>Non mi parlare di crasi per cortesia: non viene elisa solo l&#8217;ultima vocale.</p>
<p>&#8220;Cionafame&#8221; &#8211; da &#8220;Io ci ho una fame&#8221;, già curioso nella sua forma così com&#8217;è &#8211; è un tipico esempio di crasi alla romana: la &#8220;h&#8221; non è una vocale nella nostra lingua.</p>
<p>Ci sono regioni in italia in cui la filosofia del risparmio giunge a simpatiche situazioni di eccellenza, così come accade a Penne. In pennese (abruzzo) la frase &#8220;Ti prego di stare zitto un attimo&#8221; diventa &#8220;Zimpò!&#8221;, a me perfettamente comprensibile sin dal primo ascolto.</p>
<p>Noi romani accorciamo per dire più cose, mentre al sud lo fanno per pigrizia, ma se a Roma convergono molteplici culture, dovresti intendere la nostra parlata come perfetta risultanza del contributo rappresentativo del nostro intero paese.</p>
<p>&#8230; forse.</p>
<p>Se &#8220;nun&#8221; non vuol dire suora è anche vero che nella sua pronuncia, &#8220;nun&#8221; può accompagnarsi tranquillamente con altri termini romani, rendendone più semplice la pronuncia.</p>
<p>Ad esempio, in &#8220;nunciò, nunciai, nuncià, nunciavemo, nunciavete, nuncianno&#8221; (es. &#8220;capito n&#8217;cazzo&#8221;), il &#8220;nun&#8221; migliora l&#8217;espressività, rafforza il significato e facilità chiunque abbia problemi di dizione.</p>
<p>Sempre nell&#8217;ottica del risparmio, ieri sera Giulio ha detto qualcosa del tipo &#8220;A me mi blablabla&#8221; ed io subito ho fatto si che egli fosse rotto il cazzo nella vita, precisandogli che &#8220;a me mi&#8221; non si dovrebbe usare. Sai cosa ha risposto?</p>
<p>&#8220;Tanto quando dico &#8216;mi&#8217; non si sente!&#8221;.</p>
<p>Impara Chiara: è tanto che sei qui a Roma. Se fossi stata all&#8217;estero, la lingua indigena sarebbe già nelle tue mani.</p>
<p>Qui hai molto di più da studiare, ma con un pochino di impegno &#8220;jeapoi fa&#8221;.</p>
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		<title>Di: flenga</title>
		<link>http://www.capokkia.it/cose-de-mente/1858/comment-page-1#comment-5732</link>
		<dc:creator>flenga</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Jan 2010 18:31:16 +0000</pubDate>
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		<description>Ho una domanda: &quot;te credi&quot; sta per &quot;tu credi&quot; o per &quot;ti credi&quot;, come nell&#039;accezione invalsa usata ad esempio nella frase &quot;e io che mi pensavo&quot;?
Poi: a me centrico-nordica suona &quot;l&#039;hoccapito&quot;. Voce del verbo hoccapire? Io hoccapisco, tu hoccapisci, eccetera?
E infine. Pittoresco che tu abbia soprasseduto sul &quot;nun&quot; come se fosse termine di uso comune da Aosta a Gela (e anche un po&#039; dal Manzanarre al Reno). Per me nun vuol dire suora. Ma, d&#039;altro canto, io ero certa che &quot;carne greve&quot; fosse italiano.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho una domanda: &#8220;te credi&#8221; sta per &#8220;tu credi&#8221; o per &#8220;ti credi&#8221;, come nell&#8217;accezione invalsa usata ad esempio nella frase &#8220;e io che mi pensavo&#8221;?<br />
Poi: a me centrico-nordica suona &#8220;l&#8217;hoccapito&#8221;. Voce del verbo hoccapire? Io hoccapisco, tu hoccapisci, eccetera?<br />
E infine. Pittoresco che tu abbia soprasseduto sul &#8220;nun&#8221; come se fosse termine di uso comune da Aosta a Gela (e anche un po&#8217; dal Manzanarre al Reno). Per me nun vuol dire suora. Ma, d&#8217;altro canto, io ero certa che &#8220;carne greve&#8221; fosse italiano.</p>
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