Correre sull’onda
febbraio 2nd, 2010 | da Franganghi |
Tempo fa vi parlavo dei vettori ed ho discusso della questione con molte persone in questo periodo.
Per intraprendere un viaggio sui vettori bisogna semplicemente darsi un attimino una calmata: non si può pensare di governare ciò che abbiamo intorno, quindi esiste la possibilità che lasciando a ciò che abbiamo intorno il compito di trasportarci, le cose possano finire con l’andare meglio.
Nell’ultimo periodo ho sperimentato i vettori a Roma e nel frattempo Nokia ha rilasciato GRATUITAMENTE un software per la navigazione che incarna perfettamente il mio spirito, lo spirito di un cittadino della metropoli che vuole spostarsi usando TUTTI I MEZZI POSSIBILI.
La cosa funziona e con un budget mensile sui 100 euro riesco a muovermi esattamente come mi pare per la città, senza essere strettamente legato ad un mezzo o ad una direttrice e facendo esattamente il cazzo che mi pare a Roma. Nel frattempo mi è arrivata la tessera atac per il CarSharing, ma non avendo ancora sperimentato attivamente il servizio, sono restio a parlarne subito in toni entusiasti!
Ma c’è una cosa, una singola cosa che è successa Domenica e che ha colpito la mia attenzione e della quale voglio parlarvi ora: la corsa. Al momento utilizzo Metro, Bus, Tram, Bici, Bici in affitto, Taxi, Auto (di mia madre o passaggi) e piedi. Domenica ero ad aiutare un collega per un trasloco in un quartiere di Roma piuttosto tranquillo e la situazione era decisamente particolare perché il collega si è trasferito dalla vecchia casa che si trova a circa 400mt dalla nuova.
Così abbiamo passato la mattina a spostare questo e quello, tranquilli e beati fino all’ora di pranzo quando per alcuni minuti Antonietta è rimasta nella casa vecchia, da sola, con tre bambini, una carbonara da cucinare e sei sedie da lavare. Mi sono accordato con le persone che erano con me nella casa nuova e mi son quindi mosso a piedi per raggiungere la casa vecchia solamente che, una volta fuori e dato un ricco sguardo al cielo limpido, tratta a me una buona quantità di aria pulita, ho pensato che forse mi andava di correre.
Io non corro e non mi è mai andato di correre in qualche luogo nel corso della mia vita. Ricordo un episodio (eppisodio Ernesto, eppisodio) risalente alla mia infanzia (avevo forse 13 anni): per inseguire il 673 a via Ostiense mi son fatto venire un attacco d’asma, l’autobus ha dovuto accostare ad una farmacia e l’autista mi ha accompagnato al bancone a prendere la mitica bomboletta di Salbutamolo!
Invece Domenica avevo voglia di correre e così ho fatto, scoprendo che non ho sudato nemmeno una goccia da portone a portone. Mi son messo a lavare le sedie ed a collaborare alla preparazione della carbonara e mentre agivo pensavo che forse, per l’inter-mobilità che vorrei strutturare intorno alla mia vita in Roma, potrei inserire un nuovo mezzo costituito dalla corsa.
Così ho corso.
Ho corso Lunedì in ufficio per passare da una sede all’altra; ho corso per attraversare Piazza del Popolo, ho corso da Piazza Venezia al Colosseo e dal Circo Massimo a casa di mia madre dove infine ho appena iniziato a sudare.
Siamo a Martedì. Ho corso dal Colosseo a piazza Venezia, ho preso la bici fino a piazza del Popolo e quindi ho corso per un tratto della Flaminia.
A questo punto mi si impone di proseguire l’esperimento!
Devo provare a spostarmi tra un mezzo e l’altro correndo, solo correndo, facendo finta che la corsa sia l’ennesimo mezzo di trasporto capace di unire i pezzi del vettore, portandomi dove mi pare. Io non corro e mai mi è piaciuta la corsa, ma credo che da domani inizierò un nuovo esperimento e vediamo dove mi porterà.
Vi terrò aggiornati. Nel frattempo, i vettori sono meravigliosi!
Gruppo di ragazzine che venivano verso di me, ridendo e scherzando, davanti al Colosseo: “Scusi, dov’è il Colosseo?”.
Io, sorridendo: “Affanculo, da quella parte!”, indicando il Colosseo.
Le bambine non ridevano più un granché…
Viva Roma.
F

3 Risposte a “Correre sull’onda”
Da Paolo il feb 3, 2010 | Rispondi<-->
Corri Forrest, corri
Da Franganghi il feb 3, 2010 | Rispondi<-->
@Paolo: ti fracasso il cranio, amico.
Da harlock il feb 3, 2010 | Rispondi<-->
Il titolo di questo articolo è sbagliato : l’onda si cavalca, non ci si corre!!!
Tzè!