secondo me

c’è un momento che è banale
un momento di respiro
un istante per sognare
e il ritorno (per chi è vivo)
c’è una favola già scritta
un disegno da bruciare
ed in mezzo sono io
sono il fuoco, il razionale

penso che bisognerebbe finirla di pensarla “secondo me”.
certo, son cambiamenti importanti e non tutti sarebbero capaci di affrontare questa nuova sfida.
secondo me si dovrebbe iniziare a multare gli individui (non più esseri o persone) più poveri, punendoli per il loro status.
sicuro, ci sarebbe chi – forte del proprio esser povero dalla nascita – potrebbe finire con il non comprendere l’evoluzione che “ne sarebbe conseguito” (passive mode: off).
povero il mio pensiero quando propongo che sui piatti della bilancia che misura i successi di un essere vivente, bisognerebbe pesare con grande attenzione anche i corpi esangui delle formichine la cui vita, sul suo sentiero, l’essere ha schiacciato.
il successo – ed è il più povero dei miei pensieri, secondo me – è illudersi di percorrere una linea retta quando si gira intorno o l’imparare a correre quando il sentiero è dritto dinnanzi a noi.

in pratica?
il successo è solo un pensiero (secondo me) ed il mondo ad oggi si tiene in piedi su un cumulo di “secondi me”. immedesimarsi nel nostro prossimo è la chiave di accesso al pensiero globale.

è una campagna di spersonalizzazione del pensiero promossa dal ministero per le politiche della mente. pensa complesso e delega la sofferenza: iscriviti sul nostro sito al concorso “io penso, tu soffri”. vinci una lobotomia per te ed un tuo amico!

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NB – Non sono pazzo: sono appunti presi da un sogno. Nel mio sogno trascrivo appunti dalla realtà che vivo: sono evidentemente pazzo. Essendolo, sono l’unico veramente sano: fottetevi tutti indistintamente. Ergo, sono io: vi amo.

NB – Io leggo il mio stesso blog: traete voi le debite fottutissime conclusioni.

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