Mr. Walter McDougan, in arte: The bow

Questa sera ero in chat quando, ad un certo punto ho sentito un grido spaventoso e subito ho pensato dovesse trattarsi del sig. Renzonico che ne combina sempre una delle sue. E così…

No, non volevo esordire così: perdonatemi. Ci riprovo.

Questa sera ero in chat quando improvvisamente ho sentito l’impellente esigenza di fare un inchino alla mia interlocutrice. Al ché sono tosto andato alla ricerca di una emoticon animata che potesse far le mie veci nell’esprimere virtualmente il gesto che avrei compiuto io stesso se mi fossi trovato di fronte a Roby.

E’ venuta fuori questa immagine, assolutamente non animata, che però non ha mancato di colpire la mia attenzione (cercavo qualcosa del tipo “bow emoticon“):

Alcune semplici considerazioni sull’opera. Innanzi tutto vorrei dire che il tizio (o la tizia) che ha disegnato questo esserino partendo dalle forme di uno smile è stato/a veramente raggiante nello svolgere il suo lavoro creativamente.

L’esserino sembra vivo: ha l’espressione di un essere vivo e pensante che non può mancare di colpire l’attenzione di un osservatore, per quanto casuale o occasionale egli sia. I tratti del viso di un essere privo di gambe e braccia sembrano assolutamente umani; ma anche la postura classica, resa in modo magistrale con l’uso di questi guanti bianchi e degli stivaletti, la schiena curvata leggermente in avanti, fanno pensare ad un qualcosa che fa rima con un “vorrei ma non posso”.

Nello specifico, io ci ho visto un “Vorrei ma non posso fare questo dannato inchino perché l’icona che mi rappresenta non è animata ma ci tengo che tu sappia che ce l’ho messa tutta: la mia natura è anche il mio limite più grande. Son chiuso qui dentro ad osservare chi passa senza poter peraltro intraprendere una interessante – quanto inutile – conversazione sui fatti della politica o del clima di tensione internazionale che si è instaurato da quando il Dollaro è andato sotto l’Euro e la borsa inglese continua a fingere di aver coperture economiche tanto concrete da poter fungere da garanzia per le banche europee, quando in realtà chiunque sappia aprire i propri occhi è al corrente del fatto che la nostra economia esiste ancora perché la Cina non ritiene conveniente farci ricadere nel baratro del Medioevo, noi tutti presi a giocare con gingilli elettronici e nessuno più a coltivare la terra per trarne risorse sempre più preziose! Vorrei parlarne con te e darti modo di sentirti grande accanto a me perché so di essere un figo, ma sono qui bloccato e si, ci ho provato a gridare ma nessuno mi sente. Se solo potessi uscire e regalarti un inchino potrei forse ritrovare la serenità necessaria a tornare quello che ero un tempo: non un altezzoso selettivo animale da salotto e cagacazzi ma un sincero semplice sorriso!”.

Il tutto quindi mi ha fatto dimenticare l’inchino ma ha stimolato l’idea di un post serale.

Ora, se avrete la pazienza di seguirmi, potrete osservare che Mr. Walter McDougan qui in alto ha un Papillon sul pacco. Si, avete letto bene! Questo esserino è stato creato dalla mente di un artista che gli ha piazzato un Papillon sul pacco, giusto per dargli un tono. Su Maurizio Costanzo il collo non c’è e quindi le camicie non possono avere collo; su Walter il collo non c’è, ma manca anche il torace! E quindi come fare? Si piazza il Papillon appena più in la, sul pacco.

E mi sono chiesto: ma se io domani iniziassi ad uscire di casa tutti i giorni con un bel papillon piazzato sul pacco, cosa penserebbe la gente di me? Come interpreterebbe il mio gesto? Ho quindi alzato il telefono ed ho chiamato il mio amico Nanni Loy… Nanny Loi… Nagnni Lhoi… quello delle Candid Camera.

io – “Nan… Coso, senti: se io ti proponessi una Candid avente come soggetto un tizio che entrasse in metro B a Roma e si facesse il tragitto Laurentina – Rebibbia con un Papillon sul pacco, tu come mi risponderesti?”
coso – “Ma chi parla?”
io – “Coso, non ti pare un’idea geniale?”
coso – “Guardi che chiamo le guardie! Lei mi sta importunando e poi non capisco cosa sta dicendo!?!? Questa è la residenza della famiglia Loj.”
io – “Mi scusi, ho sbagliato.”
coso – tu tu tu tu tu…

Vedete? L’idea è geniale! Anche Nahnnj è rimasto entusiasta (o “entusiasto”, come direbbe il guardiano dei cessi in qualche autogrill remoto della rete autostradale italiana). Quindi penso di aver deciso che la prima cosa da fare sia procurarmi un bel papillon da sfoggiare sul pacco in bici, nel tragitto casa lavoro. Sai che figurone!

Spero che il mio voler condividere con voi questi pensieri nel mio spazio web vi faccia cosa gradita. Vado a dormire che è tardi e domani ho un papillon che mi aspetta.

Sir. Franganghi

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