Decalogo dell’augurio

Quando mi ritrovo a ricevere messaggi di auguri preconfezionati o legati alla Trinita’, tipicamente subentra in me una sensazione di psico-nausea e l’istinto pressoché irrefrenabile di reagire con violenza estrema. Normalmente riesco a limitare le mie azioni ed assumere un comportamento compatibile con i rapporti sociali che contraddistinguono la vita in Gotham City, ma le riflessioni che mi si alternano in testa hanno sempre una forma simile

Oggi sono qui con voi all’inizio dell’anno – manco fossi il Presidente della Repubblica – per postare tali riflessioni in un decalogo che spero possiate condividere con me in quanto a finalità e con i vostri amici in forma di raccomandazioni.

Come sempre, chi non dovesse essere d’accordo è pregato di essere parco di cagature di cazzo volte ad ammorbarmi la vita. Ogni volta che qualcuno mi caga il cazzo io devo alzare il volume nelle cuffie con il duplice risultato di non sentire più i camion che si approcciano al sorpasso ed al perdere l’udito, giorno dopo giorno!

Iniziamo…

1. un messaggio di auguri identico inviato a più persone è spam, non sono auguri.

2. un messaggio riciclato non può per definizione contenere un augurio ma costituisce una catena di S. Antonio.

3. messaggi di auguri inviati a tutti i propri amici e conoscenti utilizzando sms gratuiti non comporta un impegno per il mittente e quindi è da prendere con le pinze se rispetta le caratteristiche descritte al punto 1 e 2 della presente lista.

4. un messaggio di auguri – inviato indifferentemente via e-mail, sms, mms, skype, msn, facebook, g+, Whatsapp o altro im. sw. – che contenga riferimenti alle parole seguenti è da considerarsi sempre e comunque un affronto, tanto più se il credo del destinatario non è stato verificato: Salvatore, Cristo, Gesù, Maria (La Madonna), peccato/i, luce (con riferimento al credo Cristiano), salvezza, redenzione, santo/santissimo/benedetto/beato, Vangelo.
!!! La lista è in costante aggiornamento !!!
Personalmente sono dell’idea che tali parole andrebbero tassate da parte degli operatori di telefonica mobile, onde prevenirne l’uso sconsiderato.  

5. un messaggio di auguri inviato da una persona con la quale esiste una situazione critica legata ad una discussione ancora da chiarire va considerato in termini ipotetici come avente la seguente forma: “IN CASO IN FUTURO TU DOVESSI DARMI RAGIONI PER LA QUESTIONE SULLA QUALE CONOSCI IL MIO PUNTO DI VISTA, allora potrai considerare i miei auguri come veri e sentiti”.

6. messaggio di auguri inviati da persone che non vi cagano minimamente (o meglio, vi ignorano bellamente) per 364 giorni (365 se l’anno è bisestile come il 2012) andrebbe sistematicamente attribuito agli effetti dell’ipocrisia dilagante che contraddistingue i rapporti inter-familiari.

7. messaggi contenenti foto preconfezionate, foto riciclate, pps o in qualunque caso contenuti multimediali riferiti ad un credo religioso vanno rispettivamente considerati con riserva o come malevoli in quanto riferiti al punto 4 della presente lista.

8. messaggi di auguri condizionali, nei quali cioè l’augurio è condizionato ad un requisito specifico (contenenti le parole “ma”, “se”, “quando tu”, etc.) sono da considerarsi insulti o semplicemente inutili.

9. qualunque tipo di augurio vergato a mano su carta, portato di persona o spedito per tempo e che non rientri nelle categorie precedentemente elencate può essere accettato con sentimento.

Sarebbe importante a questo punto fornirvi dei dettagli aggiuntivi sul punto 4 del formidabile decalogo che sto componendo. Mi accingo dunque a descrivere per voi un messaggio che quest’anno mi è arrivato da ben TRE persone TRE che NON si conoscono ed abitano in città diverse, un messaggio che è riuscito a farmi salire il sangue alla testa, ottenendo l’effetto esattamente opposto rispetto a quello sognato dalla mente degli assalitori.

“Un albero addobbato di Auguri… e una stella luminosa sul nostro cammino. Che il nostro cuore, sappia accogleire la Pace e il Bene che il Salvatore ci porta. Auguri di Buon Natale.”

Innanzi tutto, ammesso – per quanto improbabile – che il Salvatore sia mai esistito, non credo che ai suoi tempi e nei suoi spazi vigesse l’usanza di prendere un albero e riempirlo e di regali e di auguri. Tale usanza si rifà piuttosto ad un culto pagano:

Da Wiki: “La derivazione dell’uso moderno da queste tradizioni, tuttavia, non è stato provato con certezza anche se sembra che sia nata a Tallinn, in Estonia nel 1441, quando fu eretto un grande abete nella piazza del Municipio, Raekoja Plats, attorno al quale giovani scapoli uomini e donne ballavano insieme alla ricerca dell’anima gemella. [...]“.

Visti i fatti e le circostanze, personalmente preferirei passare il natale ballando intorno ad un albero, alla ricerca della mia anima gemella!

Oggi abbiamo bisogno di un posto dove mettere i regali perché siamo un popolo che basa la propria cultura ed il proprio assetto economico sul consumo. Dato che è usanza il cercare un posto nel quale mettere le cose abbiamo l’albero, ma come si fa a mandarlo via sms? E poi se l’albero io non lo volessi? Tutto quel casino di palle e lucine per appendere degli auguri? Non è meglio spendere del tempo per pulire il vano doccia che fa schifo? O per cucinare gli spinaci che stanno in frigo da due giorni che sennò li devo buttare?

E poi “Una stella luminosa sul nostro cammino”? Cos’è: Automan? Ho il cursore a guidarmi? Oppure magari ho la possibilità di usare le mie esperienze e la mia ragione per scegliere la direzione verso la quale muovere i miei passi?

Cerco di restare calmo…

“Che il nostro cuore, possa accogliere la Pace ed il Bene che il Salvatore ci porta.”: Salvatore potrebbe essere anche un Pony Express per quel che mi riguarda e le parole “Pace e Bene” hanno meno diritto di esser scritte con le maiuscole di quanto non ne abbia il marchio Pony Express. Senza voler considerare la virgola piazzata li un po come a cazzo di cane, penso che nel cuore tipicamente entri ed esca SANGUE, non pace e bene. La pace ed il bene sono rispettivamente ciò che viviamo e ciò che doniamo al nostro prossimo quando scegliamo di volta in volta come spendere la nostra vita.

Il Salvatore (per gli amici Salvo) può portare sé stesso in giro per la terra santa, ma se sei un pezzo di merda Salvo non ti salva! Se nel cuore hai la merda, aggiungendo pace e bene ti ritrovi le arterie intasate di pace di merda e bene di merda.

Gli Auguri per un buon Natale, se sei un vero cristiano fedele al culto della Chiesa Romana Cattolica Apostolica non puoi farmeli. Il Natale è nel contempo un evento pagano ed una festa cristiana.

Da Wiki: “[...] La festa del solstizio cade nel periodo dal 21 al 24 dicembre per un semplice motivo astronomico, in questa fase agli occhi di un osservatore o di un astronomo il sole appare fermo all’orizzonte, per poi invertire la rotta e riprendere il suo moto verso la primavera a partire dal 25 dicembre. Da questa origine deriva anche la festa del 25 dicembre nell’antica Roma in cui veniva festeggiato il dio Mitra, una divinità iranica del Sole di 3600 anni fa, molto seguita tra i soldati e tra le popolazioni dei territori di confine. La festa del sole aveva la caratteristica di accomunare le religioni delle diverse popolazioni europee sotto il vasto impero romano, quasi tutte celebravano nel 25 dicembre il solstizio d’inverno. [...]“.

Poi la Chiesa ha deciso che ANCHE questo evento dovesse essere convertito al culto del Salvatore. Nel corso dei secoli quindi, senza che ci fosse alcun riferimento storico che collocasse la nascita di Cristo nel giorno del 25 Dicembre, la festa ha magicamente assunto una valenza per il cristiani.

Quindi anche ammesso di poter coinvolgere Horatio Cane e la squadra di CSI per collocare Cristo in una culla, dentro una stalla, con tracce pelose di un bue ed un asinello in qualche tugurio sperduto di Betlemme nella notte del 25 Dicembre di duemila anni fa, al massimo gli auguri li potresti fare a Cristo! Io sono nato 34 (trentaquattro) anni fa, non duemila e non il 25 Dicembre.

Sono della Vergine, sono roscio, sono un cagacazzi e non devi ammorbarmi la vita con le tue stupide, squallide, ipocrite cagate sulla natività di Salvo. Questo è il fatto. L’ipocrisia muta l’augurio in insulto quando dal nulla vuoi dimostrarmi di essere appena migliore di quanto io non abbia già notato di mio, utilizzando come espediente un fottuto messaggio di auguri.

Dunque arriviamo all’ultimo punto del decalogo…

10 – Se qualcuno con un messaggio ci ammorba la vita con delle stupide, squallide, ipocrite cagate per mostrarsi migliore di quanto non lo si possa considerare attenendosi ai fatti, significa che l’ipocrisia sta mutando l’augurio in insulto: il mittente andrà dunque considerato come persona APPENA PEGGIORE di quanto non sia scoperto sulla base della propria esperienza personale.

Quest’anno, a chiunque mi abbia mandato un messaggio di auguri che io abbia considerato vero, sentito e lucido ho risposto “Tromba e non rompere il cazzo!”. Quale miglior augurio? Ecco, rivolgo lo stesso augurio a tutti voi.

Mi sento più libero, più pulito…

Dopo questo Nakele mi piacerebbe far consacrare il luogo sul quale poggiano le fondamenta del mio posto di lavoro e quindi farlo sconsacrare con un bel concerto metal, giusto per poter affermare che vado a lavorare su un terreno sconsacrato! Pagando a sufficienza, probabilmente lo troverei un prete disposto ad aiutarmi… forse a Salem?

Vi voglio bene.

f

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