“Vestito da buffone naif, fuori da ogni forma o apparenza ed una delle carte del mazzo con più simboli allegorici, il Matto rappresenta la forza primigenia senza preconcetti che è alla base del creare.
Sul capo un berretto piumato, la forza del pensiero, e nei suoi occhi lo sguardo perso nel vuoto di chi ha il coraggio di guardare ed affrontare il vuoto il precipizio, perché crede alle proprie visioni e vuole realizzarle o, semplicemente, perché sa che deve rischiare. Il cane che lo segue è l’intuito che lo mette in guardia.
Il suo bagaglio è leggero e contiene solo la sua esperienza, sfrondato da tutto quello che è superfluo, per avere solo quello che serve per andare avanti. Questo è il suo potere: il coraggio (o la follia) dell’andare avanti, senza preconcetti e sovrastrutture, con il coraggio di lasciarsi alle spalle ciò che non serve più. La rosa bianca simboleggia la volontà di procedere nel giusto e con trasparenza.
Il suo numero, lo Zero (dall’arabo sifr) significa “vuoto”. Ma tutt’altro che rappresentare il “niente” è invece l’esatto opposto: “il vuoto spalancarsi” anteriore alla creazione. L’indifferenziato, il nulla e l’informe che nasconde in sè il potenziale per qualunque cosa.”
(cit – L’interpretazione della carta dei tarocchi IL MATTO (“The Fool” nella lingua inglese), così come riportata sul sito del progetto italiano thefool.it)
Praticamente sono io… ma un matto non può riconoscere se stesso, altrimenti smetterebbe di esser folle! Di fatto quindi, essendomi riconosciuto in questa descrizione, inizio a pensare semplicemente di essere circondato da matti e che la mia visione sia quanto di più lucido si possa sperare di ottenere in una vita.
Ci sono persone che io vedo perfettamente. Alcune brillanti, lucide, stupende gocce di eternità che splendono senza sosta illuminando il sentiero che percorre il nostro tempo; altre fango ricoperto di fango, presenze oscure che stillano la linfa dell’immaginazione, la coscienza, i segreti e l’energia dal loro prossimo per alimentare l’incantesimo che dona al fango un ingannevole aspetto umanoide.
I mondi fantasy descrivono sempre perfettamente la corruzione che il corpo subisce come conseguenza della svendita dell’anima, dei valori. Ma secondo voi, nella vita reale e senza condividere anche un po di quella follia (chiamerò così l’eccesso di lucidità) che mi contraddistingue, come potrei io stesso riuscire nell’intento di mettere in mostra la verità?
Franga











Bel post Joe. Bel post davvero, illuminante, direi. Grazie, veramente (e non Grazj) …
Ecco!
ora è evidente che voi due abusate delle stesse sostanza allucinogene.
[...] Morgan alla medesima domanda? Ve lo dico subito: “Solo per il nome?”. Quel ragazzo è in simbiosi mentale con me sotto molti ma molti [...]