Siamo tanti ed questo è sicuramente un problema. L’altro problema grande che ci affligge – ed oggi ho anche letto un interessante articolo al riguardo – riguarda l’ignoranza. Mentre il secondo è risolvibile uccidendo Maria De Filippi, per il primo problema al momento c’è ben poco da fare.
In realtà però, oggi parlando con amici al RomaPride, ho capito finalmente che i due problemi sono in modo oscuro correlati. Il discorso è partito proprio da considerazioni sulla folla che affollava le strade del Pride capitolino. Ma andiamo con ordine.
Passeggiando in mezzo ai carri allegorici ci si rende conto come per la maggior parte, le persone che partecipano all’evento, sono sicuramente omosessuali e su questa stima non credo che qualcuno potrebbe avere da ridire. Poi ci sono altri individui sparsi.
Innanzi tutto ci sono i turisti che affascinati dalle meraviglie del centro storico della Capitale non perdono uno scatto, pronti ad immortalare ogni strano figuro gli passi davanti, come se si trovassero in uno zoo. Abbiamo poi i romani che si fanno la passeggiata, passano alla larga, lanciano sguardi timidi alla folla e se ne vanno quindi per i fatti loro. Abbiamo le famiglie con prole, single con prole, padri col bambino neonato nello zainetto porta-infante, signore con il passeggino… tutte persone che si spingono per solidarietà o divertimento in mezzo alla folla e che non temono incomprensioni circa il loro stato etero, coadiuvate per l’appunto dalla presenza della prole.
Poi ci sto io, che pur essendo etero sono perfettamente d’accordo con i principi sociali e politici della manifestazione e odio il clero. Perché questo è ciò che mi porta li in mezzo. Ma io sento di rappresentare un problema grandissimo! Moltissime persone che ho sentito nell’ultimo mese sono di fatto d’accordo con i proncipi portati avanti dal gaypride, ma lamentavano nel parlarne di provare imbarazzo a buttarsi in QUELLA mischia e di non potere andare per mancanza di compagnia.
Cioè, tra omosessuali il messaggio è chiaro perché se ne parla magari tutti i giorni, ma in gruppi di individui eterosessuali, i messaggi socio-politici lanciati dai promotori della manifestazione non arrivano affatto! Vuoi perché i media tacciono questo genere di informazioni, vuoi perché tv e giornali sono compiacenti nei confronti del Vaticano che, contando Roma come territorio dello Stato Vaticano, non vogliono “froci tra le palle” (perchè così secondo me si esprimono ai vertici sotto il cuppolone!) o comuque gli etero sono lasciati a loro stessi.
Vi torna? Ed invece l’occasione per manifestare il proprio dissenso nei confronti del Vaticano e dell’ingerenza che questo stato estero ha sul nostro già tormentato Governo sarebbe magnifica.
E così ci siamo messi a parlare del più o del meno, di come bisognerebbe convincere la gente che non bisogna essere omosessuali per poter manifestare un messaggio di uguaglianza, tolleranza e porsi dalla parte di chi – forte della propria cultura – non ha nessun bisogno di discriminare ma non ha sufficienti informazioni tali da rendere la partecipazione appetibile.
Ed ho proposto quindi le mie due soluzioni, entrambi applicabili nel caso dovessi riuscire a salire al governo un giorno, un magnifico memorabile giorno…
La prima prevederebbe lo stanziamento immediato di ingenti risorse sulla cultura e l’educazione. A costo di stipendiare le famiglie meno abbienti, bisognerebbe fare in modo che i ragazzi studino fino ad essere veramente indipendenti. Niente scuole private e solo EDUCAZIONE: il ruolo dell’Educatore dovrebbe assumere una valenza predominante rispetto a quello del Professore, nella mia innovativa visione d’insieme.
Questo risolverebbe il problema dell’ignoranza, ma perché ciò si possa realizzare, i tempi sarebbero elevatissimi. Ci vorrebbe almeno una generazione prima di poter notare la differenza, prima di poter pesare la consapevolezza delle persone istruite sul calo di ascolto di Amici della (ormai avvizzita) Maria De Filippi.
Ed allora ho pensato ad una soluzione diversa, leggermente più drastica: annulliamo l’assistenza sanitaria, anche a pagamento… rendiamo le cure impossibili. Controllo nei? 600 euro. Gastroscopia? Solo a pagamento, 800 euro. Trapianto di cuore? 40000 euro. Cosa succederebbe?
La gente inizierebbe a morire, finalmente. Torneremmo come nel medio-evo ad una età media della popolazione intorno ai 35 anni. Conseguenze? Tutte stupende. Innanzi tutto, se a 32 anni non hai un figlio, la tua famiglia non avrà eredi e quindi tutti finirebbero con l’avere più figlio già dopo i 25 anni. Poi non ci sarebbe più il problema della pensione: so che tu studi fino ai 20-22 anni, poi lavori una decina e quindi muori… quindi niente fondi pensione, io ti pago tutto e subito. Immediatamente scomparirebbe il problema delle pensioni e gli stipendi – tolto l’accantonamento – raddoppierebbero!
Niente più mafia, in quanto le famiglie malavitose chiuderebbero in fretta la loro tradizione (i figli dei boss son tutti coglioni) e la gente, sapendo di avere poco da vivere, sarebbe molto più esasperata e non tollererebbe minacce o provocazioni. Niente più politici corrotti, perché la classe politica avrebbe una vita di circa 8 anni per generazione con ricambio totale alla scadenza. Niente più Vaticano perché figurati se vivendo 35 anni sto a perdere tempo in Chiesa! Niente più ignoranza: tutti lavorerebbero e condividerebbero il proprio sapere per renderlo subito disponibile alle generazioni future.
Tutti questi cambiamenti sono parte della natura umana e non dovrebbero nemmeno essere guidati. La popolazione mondiale italiana (o mondiale, magari) tornerebbe a vivere invece di chiudersi in cubicoli ed essendo di meno vivremmo tutti meglio. Niente guerre e cibo per tutti, anche per i più poveri.
Sarebbe un mondo migliore in cui il vecchio con la faccia da contadino che mi ha fatto cadere la bicicletta oggi pomeriggio mi avrebbe chiesto scusa o avrebbe sfruttato i circa 4mt di spazio che aveva al di la della bici per transitare senza rompermi i coglioni! Anzi, il vecchio non ci sarebbe stato proprio, morto d’infarto a 38 anni, padre di 5 splendide ragazze e nonno di 12 nipoti spersi di qua e di la.
Un mondo migliore.
In mancanza di questa idilliaca situazione però, sono qui a consigliarvi di andare al prossimo Gay Pride, quello del 2010, anche se non siete omosessuali, anche se non avete famiglia ma sopratutto anche se siete soli. Chi cavolo può giudicarvi? Amici? Colleghi? Basta un vaffanculo e le persone possono anche troncarsi in culo certi spoiler da telenovela a basso costo. Chi è ignorante di cuore e di cervello non va compreso e non va accompagnato per mano verso un sentiero diverso: queste persone vanno eradicate con la violenza, prelevate in Chiesa e fucilate in piazza.
Siate fieri di essere esseri umani come gli omossessuali che ho visto oggi sono fieri di essere tali, ed il mondo sarà un posto migliore in cui vivere per chiunque.
Franga
PS – Mi sono addobbato in bici al Circo Massimo: mi fa male tutto.











Caro Joe,
mi sta bene il discorso delle cure mediche a pagamento,ma volevo aggiungere due cose:
1) Non hai inventato niente…prendere appuntamento per un’analisi di qualsiasi tipo significa poterlo eseguire anche ad un paio di mesi di distanza da quando hai chiamato al CUP ergo vai privatamente a farlo il giorno dopo SE HAI I SOLDI…
2) Mettendo a pagamento la sanità la gente povera morirebbe e questo mondo sarebbe popolato solo da ricchi.
Ecco volevo solo aggiungere un paio di spunti di riflessione.
Un caro saluto.
P.s.: Me dispiace un botto che te sei fatto male…però mesà che la caduta deve essere stata spettacolare vè????
AHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!!!
1) vero, ma una soluzione si trova: prezzo proporzionale al reddito.
2) i ricchi li ammazzano i poveri alla prima rivoluzione, tranquillo!
bella, spunti validi comunque.
sappi che – so che mi stimi – ho iniziato la traduzione di questo:
http://dotsub.com/view/a34fba0d-4016-4807-b255-021b58dbc9a4
@Sor Pampurio: riguardo la caduta, da circo. meravigliosa.
con l’ultimo rotolamento mi sono trovato col piede destro a terra: ho spinto e stavo in piedi.
mi guardo intorno dicendo “non è successo niente, nothing happened!” e ridevo degli sguardi dei turisti.
ero un po insanguinato e ridevo.
la bicicletta è una cosa stupenda.
Si è vero ma non sempre i prezzi sono razionali…
Ok non pensavo alle rivoluzioni…
SI TI STIMO…UN BOTTO…e proprio oggi mi stavo chiedendo se ci fosse una traduzione per quello…
AAHHAHAHAHAHAAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!!!!
Me devo fa una bicicletta!!!
Premetto che il tuo epilogo è arrivato molto vicino al commuovermi: “Siate fieri di essere esseri umani come gli omossessuali che ho visto oggi sono fieri di essere tali, ed il mondo sarà un posto migliore in cui vivere per chiunque.”
Sono felice di aver passato in tua compagnia questa insolita giornata
E sono fiero di aver assistito al parto delle tue assolutamente geniali idee riguardo la soluzione di tutti i nostri dannati problemi.
Sottoscrivo tutto, soprattutto il fatto che ci vorrebbero molti più eterosessuali ai gay pride, e che se il clero implodesse in una piccola molecola di merda secca sarebbe un bene per tutta l’umanità.
Ti ricordo solo che, come ti accennavo, non bisogna mai nella vita sottovalutare Maria de Filippi, la quale detiene uno dei tre anelli del potere (dopo berlusconi e ratzinger):
oltre a detenere buona fetta del controllo economico del paese, detiene il 60% del controllo mentale degli italiani (il 39% lo detiene ratzinger e l’1% e detenuto dal possessore del cervello in questione).
Ricorda sempre che se un giorno la De Filippi si dovesse svegliare e dire “si va’, gay è BENE, si può fa!”, nell’arco di 24 ore si avrebbe il più grosso boom di “omofilia” mai esistito.
ps: non mi risulta che il termine “omofilia” esista (forse perchè essendo un fenomeno piuttosto raro non si merita un termine tutto per se). Nelle mie intenzioni cmq è da intendersi come opposto ad “omofobia”, tipico atteggiamento di disprezzo dell’omosessuale.
‘Bella Joe!
@Emiliano: grazie Emi. Felice anche io di aver passato il pome con voi.
Hai perfettamente ragione sulle suddivisioni del “grande cervello” italiano.
Se io ho coniato mesi fa il termine “xenofilia” per descrivere la mia propensione per le ragazze non italiane, allora tu vai tranquillo col bene placido dell’Accademia della Crusca, di Pippo Baudo e di Mel Gibson in Arma Defecale.
@tutti
Mi fa ancora male tutto. House, dove sei?
Crama alla calendula (all’arnica se la pelle è intatta) ed Arnica omeopatica (il dosaggio non so).
La bici è integra?
@cicloveg: Grazie. L’arnica me l’ha consigliata anche Federico, ma dove la prendo oggi? Domani passo in erboristeria e vedo.
Se non la muovo non fa male, quindi non è finita male come poteva con una caduta in velocità come è stata quella che ho fatto.
Ciao e grazie.
Ci vediamo mercoledì, a costo di venire a piedi.
Ciao
“ma dove la prendo oggi? Domani passo in erboristeria e vedo.”
Hemm…. esistono dei luoghi strani…dei templi del consumismo…chiamati “centri commerciali”.
(Argh, orrore!!)
Ed in uno, guarda caso…in zona sud…
Cmq, in alternativa, un bel impacco d’argilla
cià
@cicloveg: per ora sto usando tachipirina e modiche quantità di eparina sodica con LIOTON GEL.
ma sai qual’è la cosa che mi fa meglio? il freddo. i -30 gradi della borsa gel “billù” sparati dritti sulla mano per 15-20 minuti, fino a soffrire.
quando tolgo sento distintamente un calo dell’infiammazione ed è incredibile come il gelo possa aiutare il corpo a risolvere.
penso che starò con la mano monca per altri 2 giorni almeno, poi vediamo. le ginocchia ed il gomito già non mi fanno più alcun male!
ciao e grazie.
j
Joe, quel che dici nella prima parte è molto bello. Quello che dici sui costi dei dottori non si può fa! Il perchè è semplice: manterresti, come ti ha detto Cri, lo status quo dei ricchi, anche se li fai pagare proporzionatamente. Poi faresti in modo che venisse eletto al prossimo turno elettorale il primo che dice di ritornare ai costi precedenti. Infine, cosa ben peggiore, produrrebbe il solito effetto raccomandazioni, per cui i medici non potrebbero più lavorare 8 ore al giorno (minime!), ma dovrebbero trovare continuamente un medico per qualche loro parente/amico. Che cambierebbe??
Infine ti faccio notare che rispetto a House stai cambiando. Sei andato ad una CM piena di gente e addirittura ad una manifestazione di massa. Hai un cancro o cosa?
@Paolo: ahahahahahha, sto morendo. Lo dico da anni e nessuno mi ascolta!
Perchè invece non aggiungi le proposte dei gay? sui media non appaiono da anni; ormai è visto dagli italiani come un fenomeno di folclore locale. Manca solo questo al tuo articolo e poi faresti un bene alla comunità. Non gay, tutta!
…infat…no…mi sent…tant…ben…d’oh!
piiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
Domani ti commenterò il post, che mi ha scaturito una serie di riflessioni ispirate, ma che da sbronza non trovo il modo di comporre con senso logico e grammaticale.
Lode a te, mio signore.
[...] in essere per me l’impegno di portare la gente al Gay Pride 2010. Scrivevo un anno fa nel mio post: [...] In mancanza di questa idilliaca situazione però, sono qui a consigliarvi di andare al [...]