Torna a dormire

Ritratto ocheE non c’entra assolutamente nulla con la politica, le biciclette, la tv, l’Italia o la vita. Semplicemente, questa mattina ero sveglio da poco – saranno state le 8, le 8:15 – quando ho sentito una macchina strombazzare in modo insistente.

E’ passato qualche secondo e lo strombazzare è diventato uno starnazzate, un coro entropico di clacson che con fervore da gara ed incedere da incidenti calcistici ha attraversato l’aria, il muro, la finestra ed è giunto esattamente sul mio nervo della bestemmia. Il nervo (sempre scoperto) ha stimolato il mio cervello che ha elaborato questa preziosissima informazione della quale oggi vi renderò tutti partecipi: “Giovanni, tu non hai più una macchina perché te l’hanno rubata, quindi non può aver a che fare con te!” e conseguentemente “Ce l’hanno con qualcun altro, dormi tranquillo.”.

Capite? La bellezza di questa consapevolezza si fa strada in me ogni giorno di più. Magari prima o poi dovrò cedere alla tentazione, prima o poi dovrò tornare alla realtà ed al quotidiano, ma alla fine dei conti quant’è bello poter riabbracciare il sonno sapendo di non essere più soggetto al coro delle oche?

Ve lo dico io: è meraviglioso.

Franga

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