Siamo a casa del Poro. Mi sveglio e incontro Carlo davanti al corridoio. Passa qualche minuto e mentre facciamo colazione provo a chiedere “Ma usciamo?”.
lui – “Perché?”
io – “Ma, non so, per vedere cosa c’è fuori dato che non piove!”
lui – “Ma proprio non sai goderti lo stare a casa ed il non avere niente da fare? Leggiti un libro, senti un pochino di musica, dormi: cosa c’entra l’uscire? Io proprio non ti capisco.”
io – “Vabbé, mi sai che hai ragione.”
Finisco la colazione, prendo una dispensa sugli Illuinati che avevo tra le mani da qualche tempo, mi piazzo il cellulare con i Symphony X in riproduzione accanto, mi imbusto sotto le coperte ed inizio a leggere, seguendo pedissequamente (cit., praticamente cit.) i consigli del Poro.
In quel momento Carlo entra ed inizia a pulire la scrivania, fare domande, alzare polvere, fare avanti e indietro con la pezzetta e rispondendo al telefono esattamente ad un metro dal mio letto.
Voi vi starete chiedendo il motivo per il quale io non lo abbia mandato a cagare, corretto? Ve lo spiego subito.
Passa un’oretta ed inizio a cucinare: risotto con gli spinaci e – dato che ormai gli spinaci mai nessuno ce li avrebbe più potuti togliere – frittata con gli spinaci (un pochino ripassati).
Mi occupo del riso fino a fine cottura, quindi metto a fare la frittata senza avere la minima idea di come girarla. Sono li con il risotto fumante servito nei piatti e la frittata mezza cotta già dentro la padella, in attesa che qualcuno provveda a girarla quando Carlo entra, mi guarda e mi fa “Beh? Che devi girare? Emmastacosa la devi bucà, sennò quando s’asciuga?”.
Io lo osservo annichilito, spaventato quasi e gli dico “Si”, semplicemente un si e Carlo dimostra le sue doti circensi. Afferra il manico e HOP: la frittata si alza dalla padella, turbina veloce nel cielo della Capitale, flette e si incurva per riatterrare sana e salva nel suo spazio, protagonista inconscia di uno sport estremo, fiera rappresentate della tradizione che ha reso famosa la cipolla di Moira Orfei.
Sarebbe stato giusto secondo voi mandare Carlo a cagare, conscio delle sue potenzialità?
carlo – “Vabbé, mangiamo? Famme sentì se devo scenne ar cinese…”
assaggio.
carlo – “Mi sa che posso disdire la prenotazione.”
io – “Gruazj.”
Franga











taratararatà
tarataratarà
taratataratataratataratitaratitaratitaratataratatara etc…
mi spiace non avere il tempo di editarlo e metterci le vostre facce, ma credo renda lo stesso l’idea.
http://www.youtube.com/watch?v=L0zy4c0uZ6U
@harlock: caro Fetz, racconta anche tu le scenette su Carlo, te pare?
è veramente un personaggio da sit-com.
tu invece pettini le bambole eh??
@harlock: nono, carlo è tipo Sandro in Buona la Prima; io sono una comparsa al confronto.