
Un piccolo prontuario di frasi che forse possono descrivere la follia di un intervento notturno in quel del mio posto di lavoro. Spero riusciate a vivere la vena ironica che permea l’intera conversazione. Questo non è un dialogo, ma un insieme di cazzate pronunciate sere fa, all’incirca dalle 2346 alle 2am.
ore 2346, io – “Lo segui il mio programma?”
max – “Si. Marco, tthome!”
io – “Ecco, appunto: si chiama tthome.”
mennola – “Ahahaha, si: dollaro tthome!” (aggiungendo il dollaro > $TThome)
io – “Ecco, un programma per nerd.”
ad una risposta poco cortese, io – “La gentilezzità della cortezia…”
max, riferendosi al fatto che non avevo scelto di backuppare la directory che lui giorni prima aveva cancellato per errore – “Primintivamente dovevi avvertire la pericolezza che si sarebbe dovuta avverificare intrinsecamente!” (il tutto pronunciato molto lentamente, parola per parola)
max, osservando che la pillola di aspirina giace ancora sulla mia scrivania, accanto alla tastiera ormai da quando sono arrivato – “Quell’aspirina come la piji?”
io – “La sbriciolo e la sniffo come faceva Agnelli.”
max – “C’avemo 12 bottigliette d’acqua, te ne posso prenne una!” e quindi porgendomi la bottiglietta “La tenga prego.”
mennola – “Se adesso, da quello spazietto li, arriva Nazzareno io esco, vado a casa e continuo da casa, a piedi.”
io – “A piedi?”
mennola – “A piedi. L’ho detto, eh!”
io, nel prendere questi appunti su un file di testo – “Io scrivo tutto tanto questa è corrente già pagata: nun spreco unvatt.” (“unvatt”, pronunciato alla romana, tuttattaccato)
io, chiedendo a max di fare un replay-all su una email che non avevo a portata di mano per informare edo che la directory famigerata era stata aggiunta a tutti e 12 i profili di backup – “Vabbeh, fai un replaioll e di che #Giovanni ha fatto!#”
max – “Vabbene… #Giovanni ha# ahahhahahhha!” (l’email inviata a tutto il gruppo da max riporta “Giovanni ha fatto.”, senza alcuna informazione aggiuntiva)
ore 2am circa, siamo oltre i tornelli ed aspettiamo che la guardia giurata ci risponda al telefono per farci aprire il cancello. marco, nascosto dentro il suo cappuccio: “Se mo guardo dietro e c’è l’omino io resto qui.”.
io, guardando dietro marco – “Look behind you: the little man has appeared!”
marco mi guarda, comprende la frase e si gira lentamente.
mentre proseguiamo verso le macchina, io – “Avevi detto che saresti rimasto qui a ghiacciare come Jack Nicholson. Ora devi farlo.”
mennola – “Vabbeh, ma l’omino è arrivato dopo che l’ho detto, non stava già li.”
io – “Sasa.”











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