Laboratori di crescita svedesi

Come sapete, normalmente ho un debole per le culture dei paesi del nord Europa. Spesso ci sono fatti legati a tali luoghi che mi colpiscono: alcuni li apprendo dal web, altri dalla strada ed altri mi vengono raccontati. Ho deciso di condividere con voi una cosa che mi è successa Venerdì scorso.

Ero sul Gianicolo in bici a riposare dopo la salitina ed avevo deciso di chiamare il mio amico L’Americano. Al telefono con lui mi accorgo quindi che delle persone mi si avvicinano. Giunte davanti a me, queste persone appaiono come una famiglia svedese di 6 individui.

Ci sono due genitori sui 55/60 anni, un bambino di 3 anni, uno di 6 ed uno di 9 nonché una bambina sugli 11-12 anni, non di più. Ora non pensate male, cerco solo di farvi capire la situazione: la bambina (devo dire tutti questi bambini) era molto molto carina. Portamento regale (tipo cavallerizza per intenderci), slanciata, bionda, occhi chiari, piedi scalzi ed all’inizio della sua fase di pubertà.

Chi chiederete il perché io vi stia raccontando di questo. Tranquilli, tra poco vi sarà tutto chiaro!

Ad un certo punto questa bambina, arrivata sulla balaustra del belvedere al Gianicolo decide, in un impeto di affetto, di abbracciare il suo fratellino di 6 anni. Il fratello ricambia l’abbraccio e gli mette la faccia tra le tette. Forse non avete capito bene: il bambino mette il viso tra i seni appena pronunciati della sorella più grande.

Lei lo scansa con fare disinvolto e lui, mentre si scosta, morde il seno destro. Ripeto per coloro i quali avessero dei dubbi su quanto ho visto: il bambino di 6 anni da un morso ad un seno della sorella più grande.

Lei lo scansa definitivamente e lui, senza scomporsi gli mette una mano sulle tette per ottenere l’ultima spinta definitiva. In tutto questo (*) cosa fa la bambina? In tutto questo cosa fa la famiglia della bambina? Cosa fanno il fratello di 9 anni dei due bimbi?

Ve lo dico io. Stiamo parlando di una famiglia apparentemente tranquilla e serena, proveniente dai paesi del nord Europa: il fratello ride, la mamma si piega in due per le risate, il padre sorride amorevolmente e la bambina si stampa in faccia un sorriso bellissimo, solare e giocoso che penso mi ricorderò per tutta la vita.

In pratica, il gesto in se per se, segno di un vero amore incondizionato tra questi esseri umani ha creato un momento di gioco e di affetto in questa magnifica famiglia di biondicci. Io sono rimasto estasiato, tanto da interrompere per lo stupore la mia conversazione con L’Americano.

La politica del terrore imposta in questo paese, figlia di una distorta interpretazione dei fatti della vita, delle regole sociali e delle ridicole indicazioni della Chiesa Cattolica rende un evento del genere traumatico per qualsiasi famiglia italiana.

In Italia, in una famiglia con due fratelli maschio e femmina, entrambi sono invitati a celare le proprie nudità, il contatto deve essere sempre limitato, la conoscenza con il proprio corpo e con la propria sessualità deve iniziare quando si è poco meno che adulti e di conseguenza ogni atteggiamento legato al proprio essere umani viene ad assumere toni “deviati” ed è visto con sospetto.

Quel che ho visto al Gianicolo invece è l’esempio di come in una famiglia – laboratorio della crescita, come ha detto oggi giustamente la madre di Giulio – si possa agire per far si che un essere umano giunga veramente maturo alla propria indipendenza personale, senza tabù e perversioni devastanti a cui dover poi far fronte con fatica.

Un laboratorio di crescita in cui sperimentare, scoprire, crescere e sbagliare, come poi nella vita si sarà costretti a fare in un ambiente ben più duro.

Franga

* – Che espressione italiana…

EasyFreeAds Blog News Facebook Twitter Myspace Friendfeed Technorati del.icio.us Digg Google Yahoo Buzz StumbleUpon

Ancora nessun Commento

Dai, proponi un tuo commento

La tua email non sarà visibile quindi vai tranquillo. I campi obbligatori son marchiati con *