Il ferramenta del Golgota

Rabbia - questa immagine mi ha fatto tanto ridere!Gli eventi degli ultimi tempi mi stanno provando e non mi va di parlare, non mi va di mettere in discussione il mio mood ne di doverlo giustificare a chicchessia. Bestemmio il Porco di Cristo non per sport ma perché – dannazione – sono uno dei pochi credenti veri.

No, non sono come voi che andate in Chiesa e vi inginocchiate pregando per il perdono dei peccati che non avreste mai dovuto commettere! No, non sono nemmeno come voi che parlate di famiglia, scambiate fluidi biologici con colleghi ed amici e poi trasformate il divorzio in un concorso a premi in cui si vincono case e figli. No, non sono un prete represso che necessariamente si fa le pippe e finisce col metterlo in culo a qualche suora repressa blaterando dell’esistenza di un presunto matrimonio con Dio che dovrebbe rendere possibile l’astinenza dai rapporti sessuali a vita.

No signori miei, sono un peccatore e purtroppo per me credo veramente che ci sia un Dio, sennò non penserei che è un Porco ad orchestrare un tale bailamme di accadimenti per infastidirmi. Un’amica oggi si chiedeva cosa sarebbe successo dopo le mie ulteriori bestemmie e le ho risposto così:

<<se è opera sua, allora devo tirargli ancora più merda. le mie bestemmie sono commisurate alle possibilità che attribuisco ad un suo intervento diretto nei fatti degli ultimi 40 giorni circa.>>

Bestemmio perché Credo: se non fossi credente, non avrebbe alcun senso per me bestemmiare. Se un prete non bestemmia e crede veramente in tutto quello in cui afferma di credere, allora è uno stupido! Non si può sfruttare la propria intelligenza senza rinnegare la Trinità. Secondo il precedente assunto, Lucifero era probabilmente l’angelo più intelligente e per questo è stato punito… ed attenzione, non se n’è andato, ma è stato cacciato a calci in culo! E’ stato preso a calci in culo dagli altri angioletti e dal papone suo perché era un diverso: lui era.

Dato che alla fine dei conti vivo una vita moralmente sana e casualmente compatibile con i dettami di Dio, non mi preoccupo affatto di ciò potrà accadere alla mia anima, come invece dovreste fare TUTTI VOI che della ipocrisia fate bandiera. Ed in quest’ottica magnifica, preludio di dissacranti affermazioni, vi annuncio che oggi mi hanno rubato la mia amata SMART e sono andato ai Carabinieri a fare la denuncia.

Ho preso la BRAVO, sono andato a lavoro ed all’ora di pranzo ho compilato on-line sul sito dei Carabinieri la mia denuncia dell’accaduto. Funziona così: tu la compili on-line, poi la stampi e scegli un commissariato dove andarla solo a firmare. Così mi sono ritrovato pochi minuti dopo al commissariato vicino all’ufficio nella sala d’attesa, nell’attesa (per l’appunto) che qualcuno mi accogliesse all’interno per completare il rito.

Quand’ecco che un ragazzo con spiccato accento terrone – si, non del sud, proprio terrone ed è molto diverso (*) – entra nel commissariato, mi si ferma davanti nell’angusta anticamera e con la sua magliettina nera attillata si rivolge a me con tono autoritario chiedendomi: “Beh, dove credi di stare?” (notare la forma colloquiale del “tu”).

Io mi guardo un attimo nello specchio che ho poggiato tanti anni fa sulle scivolose pareti del mio cervello e mi osservo seduto trasversalmente su una poltroncina, con il ginocchio sinistra poggiato sul bracciolo sinistro ed il piede sinistro poggiato sul ginocchio destro. Provate a mettervi nella stessa posizione, non è difficile!

terrone – “Allora?”

Sgomento e senza dire una parola mi guardo intorno nella sala deserta, alla ricerca di qualcuno nascosto dietro di me o della fottuta telecamera di Nanni Loi, senza peraltro scorgere alcun segno dell’uno o dell’altra.

terrone – “Qui siamo in un commissariato!”
io – “Ma perché le da fastidio?”
terrone – “Si, certo. Sia più composto.” (notare il passaggio alla formalità, all’uso del “lei”)

Ora, amico terrone, io sto passando uno dei più brutti periodi della mia vita e poche ore fa ho scoperto che mi hanno rubato la macchina, la moquette della quale ho passato tre settimane a pulire dall’olio rovesciato da me medesimo. Dopo aver completato la pulizia della vettura ed aver rimontato il sedile sinistro sabato sera scorso, ho potuto guidare la macchina dal portone al parcheggio prima che me la rubassero.

Ora tu, brutto ignorante cafone terrone inutile, tu che cazzo vuoi? In particolare, che cazzo vuoi da me?

Ho fatto un lungo respiro senza dire niente, poi un altro respiro senza dire niente. Poi ho respirato di nuovo poggiandomi la testa tra le gambe e sono rimasto così per qualche secondo, sono riemerso e l’ho guardato in faccia mentre toglievo il ginocchio dal bracciolo della sedia. Fatto ciò il tizio si è girato e prima di entrare ha pronunciato le seguenti parole:

terrone – “E si ricordi che questo è un locale militare.”
io – “Ed io non sono un militare.”

Detto questo il tizio si è girato e sè infilato nel corridoio. Non credo debba tirarvi giù tutta la pippa su quanto trovi scorretto l’atteggiamento di chi abusa del distintivo che gli è stato affidato per trarne una qualche sicurezza interiore: per quanto mi riguarda e come dice saggiamente Caparezza, un vero uomo dovrebbe lavare i piatti. Questo ragazzo probabilmente ha dei problemi all’apparato genitale che lo pongono in uno stato di impotenza ed il suo atteggiamento ne è la naturale conseguenza.

Certo, questo non significa che per questo io debba prendere calci in culo senza reagire. Il problema è che ho già aperta una denuncia contro un Vigile Urbano per “Abuso di potere” e quindi non posso proprio permettermi di entrare in causa per ogni cazzata che mi succede, vi pare? Così ho firmato la mia denuncia ed ho chiesto un colloquio col maresciallo per il pomeriggio.

Sono tornato alle 18 alla stazione dei Carabinieri e, mentre ero in attesa, ho visto il ragazzo che mi ha aggredito chiamare fuori un suo collega, dirgli due parole all’orecchio e quindi uscire dall’ingresso sul retro, la qual cosa mi ha francamente riempito di soddisfazione.

Ho parlato col maresciallo spiegandogli quanto sbagliato fosse l’atteggiamento del suo collega, quanto tale atteggiamento porti discredito al corpo dei Carabinieri, quanto mi sia sentito offeso da questa e quella parola, quanto avrei potuto portare avanti la questione ai suoi superiori e come invece abbia invece evitato di farlo contando sul suo attaccamento all’arma ed ai valori che essa rappresenta. Gli ho cagato il cazzo interrompendolo qualsiasi cosa dicesse e la cosa mi ha risollevato parecchio dal mio umore nero.

Poi gli ho rotto i coglioni per il fatto che il terrone si è rivolto a me in borghese e che quindi poteva essere anche un tizio di passaggio, io che ne sapevo? Senza presentarsi mi ha aggredito verbalmente in borghese dentro una stazione dei Carabinieri senza che nessuno facesse qualcosa.

io – “Le pare normale Maresciallo? Qui tutti i giorni accadono di questi fatti? O semplicemente vorreste indurmi a pensare che sia così? Perché secondo quello che ho visto e dato che lei sta tentando di difendere il suo collega, io potrei anche scegliere di pensare che questa sia la norma dentro il suo commissariato! Lei si farebbe parlare così da un estraneo in borghese?”.

Un mio collega mi ha accompagnato ed è rimasto nella sala d’attesa: egli mi ha raccontato che l’appuntato al quale il terrone ha sussurrato qualcosa nel orecchio era piuttosto “teso”. Io stavo parlando col maresciallo con la porta spalancata, tirando merda su merda in forma di valori, cliché, onore e dignità. Alla fine sono andato via dopo che il tizio, del sud ma non terrone, esprimendosi come il Sindaco di Contursi Terme ha giurato sui suoi figli (anche loro Carabinieri) che avrebbe “cazziato il ragazzo – che le assicuro è una brava persona – con modi militari, che lei sa bene sono piuttosto forti…”.

A me basta.

La soddisfazione è finita alle 2030 quando, uscito dall’ufficio e contando sulle strade libere mi sono trovato imbottigliato a prati con la mia Bravo che ha giustamente bruciato un quarto del serbatoio per portarmi a casa. Non voglio più prendere una macchina per andare a lavoro, sono depresso, incazzato, rabbioso e la gente attraversa in curva senza strisce e mi manda pure affanculo se la punto col muso della macchina. Ma che mondo è questo?

Sogno un mondo in cui io possa investire in tutta tranquillità e senza rimorso chi non attraversa sulle strisce. Quel mondo dov’è?

Vi lascio. Consiglio del giorno: “Non fatevi cagare in testa mai, ma prima di usare la violenza provate a tirare una serie di bestemmie ed un paio di respiri profondi: non salva l’anima ma aiuta!”.

Franga

PS – “del sud” è una connotazione che si riferisce al luogo di provenienza di un individuo mentre “terrone” rappresenza lo status culturale di un abitante del sud italia che non abbia mai finito le scuole dell’obbligo e per comprendere le parole del quale siano necessri i sottotitoli.

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17 Commenti

  • Giovanni, basta.
    Per te stesso, ti dico basta. Tutto questo ti fa solo male e non serve assolutamente a nulla. Propedeutico si, sicuramente lo sfogarsi con uno stronzo militare ignorante probabilmente filofascista e omofobo che nasconde una omosessualità repressa, ma di certo non risolutivo.
    Auspico, quindi, tu, a costo di supplicare in ginocchio il direttore dalla poltrona in pelle umana, prenda almeno una settimana di ferie. Parti, vai da solo, con amici, con mignotte, con chi ti aggrada maggiormente, altrove, in un luogo possibilmente dove tu sei già stato ed ami o che non hai mai visto ma hai la certezza amerai. Non importa quanto spendi, non importa quanto poco sia plausibile prendersi le ferie. Qui ne va della tua sanità mentale. Lo stress è arrivato ad un livello troppo alto, non è giusto tu debba controllarlo.

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  • Paolo wrote:

    Io mi darei alla meditazione! Se vuoi ti consiglio un eremo su in Tibet.

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  • http://www.youtube.com/watch?v=YRuXPsfaGNA
    ti sembrerà rumore, ma leggiti il testo, io lo trovo pertinente al tutto.

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  • @Paolo: dammi le chiavi.

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  • @Paolo: intendo dire che voglio usare IL TUO eremo e non UN eremo qualunque.

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  • @tutti
    ritiro parte di ciò che ho detto, ma non dico quale.

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  • è un piacere saperlo..!!

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  • Per l’eremo se vuoi ti cerco il nome. Secondo me anche l’isola di Sky, dati i presupposti, potrebbe essere adatta. Magari la quantità d’alcool che berresti lì non lo sarebbe!!

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  • @Franganghi: probabilmente quella che potebbe essere usata contro di te ;)

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  • @Paolo: hai un eremo sul Tibet e non dici nulla? Bastardo!

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  • @Paolo: @Franganghi:
    Quando Joe ha scritto che voleva usare il tuo eremo, m’e’ sembrata una battuta di un film porno gay, non dico altro…

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  • @SiL: ahhahahaahhhahahhahhhhhhaahahhahahahhahahahahahaha…

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  • @SiL: questo presuppone una tua larga conoscenza di film porno gay…

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  • @harlock: Fede, inutile io ti ricordi chi frequento…

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  • @harlock: gli eremi non vanno detti, sennò che eremi sono??

    @Sil: e non è la prima volta che parli di film porno gay..

    @Franganghi: Puoi sempre datte all’ippica, che è pure ecologica. Certo che mancando zombi e creature fantastiche la cosa perde di fascino

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  • @Paolo: Dovrebbe farvi pensare il fatto che sono una delle poche donne che lascia commenti qui. Non sono una donna, ho il cazzo, mi pare evidente. Ma non mi piacciono le donne, preferisco i maschi. Quindi sono un maschio omosessuale. Quindi guardo film porno gay. Quindi, è presto detto perchè parlo di film porno gay.

    …E così Silvia, raccontano le leggende, si giocò ogni possibilità di disporre di peni per il resto della propria vita…

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  • @SiL: hmmmmm….

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