Dritto dal Signore
luglio 9th, 2009 | da Franganghi |
Questa mattina dovevo andare a prendere servizio in una sede diversa da quella mia abituale, una sede che si trova su una traversa di via Boccea. Esco di casa e mi muovo verso il Lungotevere, zona Isola Tiberina.
Arrivato al semaforo noto che la strada che costeggia il fiume è completamente ferma. Ci sono due macchina davanti a me e quindi, disposti trasversalmente, i veicoli che dovrebbero proseguire lungo il fiume.
Dritto davanti a me l’incrocio è completamente sgombro, quindi mi basterebbe poter attraversare la strada (5mt) per raggiungere il ponticello e sbarcare dall’altra parte del fiume per proseguire poi verso l’ufficio.
Le macchine ferme trasversalmente mi impediscono di passare al primo semaforo verde, al secondo, al terzo, al quarto ed al quinto. Divento leggermente irrequieto! Ho fatto un metro in tutto e sono ancora fermo. I Vigili Urbani si fanno i cazzi loro, tanto perché presidiare l’unico semaforo dove si potrebbe evitare il traffico presente in tutta la zona? Mi butto avanti quando è il turno dell’autobus dell’ATAC di passare, quello arancione, quello grande, quello lungo più di 10 metri!
L’autobus ha la strada bloccata, non può muoversi, non può fare nemmeno un passo ma ugualmente viene avanti. Se le macchine mi hanno bloccato per 5 scatti di verde, l’autobus può arrivare a tenermi li una giornata intera immagino!?!? Mi faccio avanti, come in Miami Vice: destra, sinistra, destra, sinistra, e di nuovo a destra… uso la violenza. Tiro insulti, bestemmie, scatto in avanti e col MIO SEMAFORO VERDE (come la speranza di passare) mi piazzo davanti all’autobus, attraverso l’incrocio e proseguo sulla strada completamente libera che si trova dall’altra parte.
Ma che hanno gli autisti dell’ATAC nella capoccia?
Proseguo tranquillo e beato verso trastevere ed arrivo al varco dietro il ministero della pubblica istruzione. C’è un varco ZTL: ieri (stessa ora) era spento, oggi è acceso. Ma non viene in mente a qualche mentecatto del Comune che con Roma mezza bloccata per il G8, forse è il caso di lasciar libere le ZTL? Almeno le ZTL?
Niente. Giro a sinistra e salgo fino a via Aurelia: come mio solito, mi piazzo a destra e costeggio il muro, a 10cm dalla striscia quasi invisibile che si trova lungo il perimetro di non so quale residenza di personaggi sicuramente più facoltosi di me. A chiunque venisse in mente di mettersi davanti a me il messaggio implicito è molto chiaro e recita qualcosa come “Tra me ed il veicolo che è davanti ci sono circa 10 cm, a destra ci sono 10 cm e tu sei a 10 cm sulla mia sinistra: dato che queste misure tenderanno a stringersi nei prossimi metri, se proprio pensi di infilarti nella mia corsia conviene che provi a farlo nello spazio che il veicolo che ho dietro vorrà regalarti!”.
Le macchine in quel punto si mettono a sinistra e poi negli ultimi metri tagliano la strada a chi s’è fatto la fila pazientemente sulla destra, per proseguire quindi dritto per dritto. Mantengo la mia posizione e finalmente…
Una guardia mi fa cenno di girare a destra. Come a destra? Cosa c’è a destra? Non sono mai andato li a destra? Per me è un’area grande come una riserva naturale, un’area che se non fosse stato per F. Lunedì e per mia madre quando mi portava dal pediatra al Gemelli molti anni fa, non avrei nemmeno mai attraversato! Non posso andare a destra, o almeno nella mia testa sono convinto di ciò, ma giro tirando giù una selva di bestemmie ed imprecazioni. Da quando sono uscito di casa sono passati più di 40 minuti.
Prendo questa stradina a senso unico che fa destra, sinistra, destra e mi stringo, sinistra e mi allargo, no mi ristringo, poi t’inganno come se andassi a destra ed invece antani, e giro a sinistra e scendo, slitto, freno, rallento, mi guardo intorno e sono arrivato a Dio: davanti a me la Cupola di San Pietro svetta nella sua sessuale prominenza.
Giusto per capirci, io stavo andando sull’Aurelia: ero quasi arrivato, ma Dio in persona mi ha chiamato a se insieme alle bestemmie che avrei sicuramente scelto di portare con me.
Per cortesia, fatemi sapere che qualcuno di voi mi è vicino in queste vicende che il bisogno quasi mi opprime.
Siamo un paese sottosviluppato, economicamente in crisi, legalmente inguaiato, democraticamente e tecnologicamente arretrato (vedi la vicenda del nucleare) e col G8 mi vieni a rompere ANCHE il cazzo? Ma ci sarà qualcuno in condizioni migliori delle nostre, no? Mettici il Cile al nostro posto, mettici la Mongolia, l’India, inventati qualcosa ma non puoi sconvolgere così radicalmente la mia vita da farmi sbucare a San Pietro se sono arrivato sull’Aurelia!
Oppure inventati il G7, tanto GxG sembra comunque il nome di una benzina della Shell!
Imbocco via Gregorio Maledettissimo Settimo, scarto la preferenziale, salgo in cima, faccio passare l’ambulanza, sorpasso qua e la e sono a via Meledettissima Aurelia e quindi in ufficio. E’ passata un’ora e pochi minuti da quando sono uscito di casa il che, sommato a ciò che ho consumato ieri per compiere lo stesso percorso, fanno in tutto un 2-3 ore regalate alle mogli dei premier di altri paesi.
DONNE, compagne dei potenti, noi in Italia abbiamo i saldi in questo periodo, ma le nostre DONNE non fanno tutto questo casino!
Finisce così il resoconto della vicenda. Domani, se Dio mi assiste (cosa alquanto improbabile visto il discorsetto che abbiamo fatto oggi), uscirò in bicicletta. Ho letto che Barack Obama, di ritorno dall’Abruzzo e prima di togliersi dai coglioni, farà visita al Papa insieme alla sua consorte: spero che il Papa non gli racconti di ciò che ha sentito questa mattina dalla finestra mentre si radeva col suo Gillette Amen Plus (la prima lama esorcizza, la seconda taglia e la terza benedice).
Ciao.
Franga

4 Risposte a “Dritto dal Signore”
Da cicloveeg il lug 9, 2009 | Rispondi<-->
“Gillette Amen Plus (la prima lama esorcizza, la seconda taglia e la terza benedice).”
Uahahahah!!
Sto ancora ridendo….
Non è possibbile…è troppo bbbella!
Da Franganghi il lug 9, 2009 | Rispondi<-->
@cicloveeg: non è una battuta, secondo me esiste davvero.
Da Sor Pampurio il lug 10, 2009 | Rispondi<-->
Io ti sono vicinissimo…non potrei fare altrimenti,primo perchè te capisco e secondo perchè dopo i cavi delle casse che mi hai fatto,ti voglio un pò più bene di prima.
Volevo anche segnalarti che Trider “G7″ era un cartone dei robot che mi vedevo da piccoletto e che con -Verde come “La speranza di passare”- mi hai fatto sbragare.
Chiudo dicendoti che secondo me siamo una razza destinata all’estinzione e questo tuo racconto lo conferma…siamo troppo stronzi e coglioni per poter sopravvivere,ma forse ce lo meritiamo per avere SPRECATO,ROVINATO e DISTRUTTO e quasi tutto quello che avevano a disposizione su questa terra.
Caro mio non ci sono speranze…cerchiamo almeno noi nel nostro piccolo di vivere al meglio quel poco che ci rimane…
Un saluto.
Da harlock il lug 10, 2009 | Rispondi<-->
mi associo a cicloveeg : gillette amen plus!!!
Senza parole…