Sul 224 in via di Vigna Stelluti questa mattina, improvvisamente noto che il mezzo rallenta la sua corsa fino a fermarsi del tutto.
L’autobus inizia a fare piccoli passi: 30cm a sinistra + fermo, 40cm a destra + fermo, 50cm sinistra + fermo, 30cm destra + fermo… e così di seguito per uno, due, tre, quattro minuti.
Improvvisamente – qualora ci fossero dei dubbi circa la logistica dei fatti – una voce dal posto di guida attraversa il mezzo ed arriva fino a me ed oltre.
E’ l’autista che, accelerando furiosamente e buttandosi sulla corsia di sorpasso, supera una macchina gridando ad alta voce: “Essemmagari te togli pure dar cazzo co’ sta SMART demmerda!”.
Mi sa che dovrò iniziare a rivalutare attentamente le potenzialità di questa grande città, in positivo. Inutile raccontare come la metà degli occupanti sia scoppiata a ridere!
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Devo ammettere che, nonostante le mie tante riserve sulle modalità di interazione capitoline che – da nordica – faccio fatica a digerire (il barista che non ti calcola, la signoramarìa che ti passa davanti alla cassa di qualunuque negozio, eccetera), scene come quella che descrivi hanno il potere di riconciliarti con gli abitanti dell’Urbe e sono decisamente frequenti. La mia tabaccaia bionda e curatissima che, dopo l’ennesimo cliente con richieste improbabili, s’avvicina e mi dice: “Signori’, sa che c’è? Che me so’ rotta ‘r cazzo de tutti ‘sti rincojoniti. Che je do? Filippo da 10, ve’? (cioè: “un pacchetto da dieci di Philip Morris, corretto?”)”, la mia lavandaia che cerca di spiegare alla turista danese che no, la scritta sulla porta della lavanderia non è decorativa ma è l’indirizzo del sito web, e poi gli autisti dell’Atac e i tassinari, che probabilmente fanno corsi di formazione apposta per arrivare a fare uscite come quella della smart di cui racconti. Insomma, se la Città Eterna è eterna è anche per il potere rigenerante che hanno i suoi abitanti di fare e farti fare grasse risate.
Cià.
@flenga: I turisti non hanno tempo di capire certe questioni, di comprenderne le armonie. Bisogna starci un pochino per respirare determinati atteggiamenti, qualcosa tipo 32-33 anni.
Ora, a rigor di logica, non puoi più comprarti una Smart!
@Paolo: A rigor di logica, in realtà, le Smart andrebbero distrutte a martellate nel cuore della notte.
Stanno sul cazzo a TUTTI, mica solo agli autisti dell’ATAC.
@tcd: gruaaaaaaaaazj! io ero possessore di magnifica, adorabile SMART ma il caso ha voluto che la mia smart non ci STASTE (ahahahha)… non ci potesse più stare tranquilla e beata sotto casa!
sai com’è? i laTri.
@Franganghi: Ben ti sta!
)))) bwahahahaha.
Scusami, non è nulla di personale ma, da motociclista beneducata, il mio odio nei confronti delle SMARTs supera perfino quello nei confronti dei vecchietti con cappello e guanti alla guida di utilitariette antidiluviane….