22 eroi

  • Venerdì in ufficio in treno + bici, 7km
  • Alla sera, correndo verso piazza albania, 13km in bici
  • Sistemata casa, in palestra con bici, 2km
  • Saluti a via Libetta a salutare amica, 2km
  • In metro fino a San Giovanni da Giulio & Co. e ritorno alle 3am, 5-6km
  • A dormire alle 5, sveglia alle 7, partenza da termini ore 8am
  • Giro per Napoli fino alle 15, 6-7km
  • CM “Critichella 2010″ di Napoli, una ventina di chilometri
  • Concertino e viaggetto verso Cuma in bici dalle 1am alle 4am, 25km?
  • Montata tenda, sveglia alle 11, doccia fredda
  • Passeggiata al lago, pomeriggio sbracati a mangiare, ritorno in treno dalle 18 alle 21
  • Corsa verso casa con i mezzi per verificare imprevisti

Io non ho la forza neanche di pigiare i tasti sul pc. Non è possibile tenere un ritmo del genere: fantastico.

La Critichella è stata bellissima: Napoli ci ha accolti con il giusto livello di disorganizzazione, ma la città e le persone che la compongono sono troppo belle perché possa nascerne un problema. Siamo stati a pedalare, sempre in cerca di fontanelle, per un intero pomeriggio: giornata perfetta, sole amico, canti gente incredula ad osservarci dai marciapiede.

Ringrazio tutti quelli che son stati li con me, coloro che hanno sopportato il mio delirio notturno, chi ha bevuto, chi ha passato, chi ha giocato, scherzato, parlato o pedalato. Son stato magnificamente, nonostante il mezzo suicidio annunciato di Sabato notte.

Auguro la morte ad ogni singolo “pilota” napoletano che ci abbia sfiorato, superato, schernito o evitato: spero che Napoli si liberi un giorno di queste poche persone che fanno storcere il naso a chi da fuori – come me – suole passare per una visita.

Certo, il secondo giorno è stato quanto di più disorganizzato si potesse concepire. La cosa grave è che l’organizzazione c’era in effetti, ma non lo dava a vedere, nemmeno se interpellata! Vabbè…

Che figata! Nella speranza di ricordare molti nomi, il mio grazie a Roby (la guida), Mauri (il regista), Frà (ginocchio), Omonimo (l’orafo), Valeria Valeriana (la fotografa, ladra di viniiii), Virginia (la schiava di Boris) e la sua genovese amica, Alessio (il pilota di Lisbona), Stefano (Ciclo Ostia), Fede (Occhio Nero/Spada Lazzer), Daniela, Marco e tutti gli altri tra i 22 eroi che hanno sfidato le forze del male nella notte tra Sabato e Domenica.

Ed un grazie anche a Xena, la controllitrice Zora del treno Napoli -> Roma che se n’è fottuta allegramente dei casini che abbiamo combinato con i biglietti e sul treno. Fossero tutti come lei i controllori di questo mondo!

Franganghi


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Un commento, almeno

  • Oh, finalmente hai fatto pace con Napoli (con la parte buona di…) bene!

    “…è la speranza che d’ora in poi, un futuro avremo noi…” [cit.]

    E daidaidai![cit.]

    ;-)

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