LuJo, col bene che te voJo

All’inizio del mese di Luglio sono stato a Parigi per la Velorution, un evento volto a promuovere l’uso della bici – già massivo – per le strade di Parigi.

Se la cosa vi interessa, andate a guardare il sito. Comunque, son stato a Parigi quattro giorni e mi son trovato benissimo! Una bicicletta in affitto costa un euro al giorno: basta riportarla ogni trenta minuti nelle rastrelliere che sono ovunque (anche ogni 200mt) ed il costo giornaliero di affitto della bici è pari ad un euro.

Questo si chiama impegno per la sostenibilità. C’erano parecchi amici italiani ed in generale parecchia gente; c’era Roby (ma non Teo) con la quale abbiamo percorso la città in lungo ed in largo, fregandocene di orari, impegni, fame (prontamente lenita a suon di crèpes) e sopratutto di chi ci vuol male. Come sempre andare in giro con Roby è cosa assolutamente priva di qualsivoglia controindicazione.

Tra gli eventi, l’ospitalità di Lucie e la gente del posto siamo stati veramente bene. Poi son tornato ed il mese di Luglio è volato in un baleno: segno che Parigi ha funzionato?

Non saprei, diciamo anche che il caldo se n’è andato, si è auto limitato. Alla fine, anni dopo aver letto il racconto di S. King, ho trovato a Roma anche un pezzo della Scorciatoia della sig.ra Tod!

Si trova a Villa Pamphilj, ma solo per poco, giusto il tempo di comparire, lasciarti passare ed andare oltre. Io l’ho trovata ed ho fatto un giro e devo dire che le bestie assurde che ho trovato sul posto mi hanno spaventato a morte, senza però riuscire a togliermi la voglia di viaggiare.

Abbiamo fatto una brace giorni fa e la carbonella non si accendeva, così ho pensato bene di usare la batteria del motorino in unione con le ventole del PC per sventolare le fiamme come alternativa ad un giornale che avevo trovato sul posto, del tutto inefficiente. Mai avrei pensato che la ragazza con la quale Coinquilino (!!!) avrebbe avviato uno studio antropologico sulla mia persona, basandosi su questo semplice gesto quotidiano!

Chiaro che se qualcuno ti regge i fili sulla batteria e qualcuno regge la ventola il gioco risulta più facile. Pensate a quante volte vi siete affannati per accendere quei dannati fuochi quando avreste potuto utilizzare ciò che era li a portata di mano: una batteria e la ventola di un pc. Chi non ne ha mi chiedo?

E Luglio ha funzionato quindi: ne è segno tangibile la Luna che – noncurante degli accadimenti (o così vuole farci credere) – ha continuato ad illuminare le nostre giornate, quelle vissute per intero!

Giorni fa poi mi si è rotto un dente e sono rimasto così, sfasciato per tutto il weekend. Impossibilitato a dormire – non tanto per il dolore quanto per il nervoso – son stato a vedere un film fino alle 5:45AM presso

… un bellissimo film recente tra l’altro, chiamato “Moon”. Salutato Mauri ed uscito dall’OP mi sono imbarcato sul trenino per Ostia, arrivando alle 6:25AM ad Ostia Centro.

Sono andato sul pontile in attesa che aprisse la farmacia per poter comprare della crema solare e mi sono messo a dormicchiare, sdraiato sulla balaustra, mezzo sospeso sull’acqua.

Dopo un trenta minuti mi son destato ed ho guardato cosa ci fosse intorno a me. Erano una decina i pescatori ad affollare il pontile, ma c’era qualcosa che non tornava nell’aria, qualcosa che non ho capito fino a quando mi sono messo ad osservare questo tizio:

Non notate niente? Non vedete la scritta davanti alla panza del pescatore? Ve la leggo io. Stampata sul marmo che compone la balaustra, impressa nella pietra, la seguente scritta dovrebbe essere d’ammonimento per tutti i presenti: “VIETATO PESCARE E TUFFARSI”.

Devo aggiungere altro? Questo la dice lunga sulle modalità di interpretazione dei divieti qui in Italia. I tizi sono abituati a frequentare il luogo ed a nulla valgono i divieti quando in Italia già vige una consuetudine.

E poi avevo già capito un paio di settimane prima che ad Ostia e zone limitrofe non c’è da scherzare quando si tratta di avvisi!

Vorrei raccontarvi anche della squilibrata che ho incontrato andando verso la farmacia o della operatrice ecologica modella, ma prima devo raccogliere la documentazione (audio e video), tornare sul posto, prendere testimonianze dagli indigeni e parlare con il mio consulente antropologico di fiducia. Quindi per ora vi lascio con le sole chicche di cui sopra augurandovi un Agosto movimentato quanto il mio.

Bella!

f

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