otturatori e pale (aka, la nevicata del 2010)
febbraio 12th, 2010il freddo ok, la neve ok, la metropoli va bene, gli incapaci anche ma vedere i fattori mescolati in una città sopraffatta dalla neve è ridicolo, non bello.
non capisco i miei concittadini. ok che non nevica spesso a roma, ma è neve cazzo! puoi andare a vederne durante l’inverno a pochi km da roma. che bisogno c’è di farcisi ricoprire la macchina sotto casa?
e poi un’altra cosa… davanti alla coop c’erano 5 (cinque) persone con le macchinette fotografiche ed i cellulari a scattare foto. ora posso capire il gesto se collocato nel ‘85, quando si facevano le foto tradizionali, ma ad oggi basta aprire flickr, cercare “neve roma 2010” e viene giù il pandemonio.
detto questo: ma devono proprio uscire TUTTI a fare foto?
la tradizione vorrebbe che quando vien giù neve la gente uscisse con la pala, non con una macchinetta fotografica!
spalate gente, spalate.
f
Mi sembra che la citazione incarni un pensiero che – la cosa difficilmente può sorprendere – sembra essere comune a molti di noi. Penso che anche una persona di Napoli che abiti a Roma, nel corso della sua vita, possa finire con l’avere problemi nel memorizzare uno dei nomi di questi luoghi “fuori posto”.
Ho ora la certezza che la mossa di Morgan sia un gioco mediatico studiato.
Sono da Emilio, curioso espediente romano per l’agevolazione alla compravendita di materiale informativo in quel di Lungotevere Pietrapapa. Poggiato sul bancone, leggermente affaticato dalla corsetta, attendo di ritirare il disco che stanno preparando sul retro quando una donna sulla cinquantina entra, mi si piazza accanto e si rivolge al commesso.
