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	<title>capokkia.it - Il mondo in una capokkia &#187; metropoli</title>
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	<description>... vedo la gente scronda!</description>
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		<title>Vita nella metropoli</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 13:58:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franganghi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chicche mondane]]></category>
		<category><![CDATA[Non me l'aspettavo]]></category>
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		<description><![CDATA[Sembra che capitino tutte a me, ma in realtà capitano a tutti quelli che si lascino un attimino andare e riescono ad imporsi di mantenere a regine un decente spirito d&#8217;osservazione. Ieri mattina per esempio ho goduto di una scena meravigliosa. Ero nell&#8217;alimentari sotto casa di mia madre ed appena entrato, un ragazzo si è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1831" title="Ritorno al futuro, Biff (il Bullo)" src="http://www.capokkia.it/uploads/biff-150x129.jpg" alt="" width="150" height="129" />Sembra che capitino tutte a me, ma in realtà capitano a tutti quelli che si lascino un attimino andare e riescono ad imporsi di mantenere a regine un decente spirito d&#8217;osservazione.</p>
<p>Ieri mattina per esempio ho goduto di una scena meravigliosa. Ero nell&#8217;alimentari sotto casa di mia madre ed appena entrato, un ragazzo si è diretto dritto verso di me, per poi deviare alla cassa.</p>
<p>Alla cassa c&#8217;è Vilma, la storica proprietaria dell&#8217;alimentari, romana verace, sui settant&#8217;anni e decisamente decisa nelle sue affermazioni. Dato che li vicino ci sono parecchi uffici Mediaset è capitato più volte che Vilma sia apparsa in tv ad esempio nel programma de Le Iene.</p>
<p><span id="more-1828"></span>Comunque, il ragazzo si avvicina alla cassa e Vilma gli fa: &#8220;Senti, non è che potremmo farci una foto insieme?&#8221;. Il ragazzo risponde &#8220;No, noi queste cose non le facciamo!&#8221;, paga e se ne va.</p>
<p>Io guardo Vilma che alza il braccio all&#8217;indietro e &#8211; mento all&#8217;insù &#8211; declina i suoi sentimenti al suo fugace cliente nella forma romana più classica:</p>
<p>&#8220;Mavedidannatteneaffanculo, mortacci sua, sto pezzo demmerda!&#8221;.</p>
<p>Rimanere seri è dura, decisamente. Rivolgendomi a Vilma &#8220;Scusa Vilma, ma chi era quel coglione?&#8221;. E ragazzi, era Kledi. Io non lo conosco e tanto meno sono in grado di riconoscerlo, ma evidentemente non mi sono perso proprio niente!</p>
<p>Passa la giornata ed alla sera decido che ho sufficienti oggetti con me per poter fare, dopo circa due mesi, una sortita in palestra. Vado sul posto, pago il giornaliero (che in effetti poi non pago affatto) e mi piazzo un cinque minuti sulla ciclette a riscaldarmi.</p>
<p>Davanti a me ci sono tre persone che subito iniziano a parlare ed uno dei tre attacca con il racconto di una vicenda metropolitana che ho l&#8217;obbligo morale di raccontarvi.</p>
<blockquote><p><em><strong>Storie di indecenza, idiozia, violenza, passione e rancori in una metropoli sferzata dal vento e dalla pioggia, oppressa dalla Cecità.</strong></em></p>
<p><em>Questa è la nostra storia, ma ora vi racconto la mia&#8230;</em></p>
<p><em>Sono un ragazzo di trent&#8217;anni e non c&#8217;è bisogno che sappiate il mio nome. Vivo a Roma dalla nascita ed in questo momento ho una donna, ho una ragazza che passa del tempo con me.</em></p>
<p><em>Circa un mese fa ero in giro con la mia vettura, in giro con la mia ragazza per le strade del mio quartiere, della mia città, quando ad un tratto una Golf mi ha tagliato la strada costringendomi a fermarmi. Dal veicolo è uscito un energumeno alto due metri e largo come un giocatore di football, le cui forme ho subito riconosciuto: si tratta del Bullo del quartiere, il delinquente che tiene in piedi con la forza gli affari illeciti che si perpetrano nel luogo in cui vivo, sin da quando ero bambino.</em></p>
<p><em>Il ragazzo &#8211; Bullo, per comodità &#8211; si avvicina al mio sportello, lo apre ed inizia a riempirmi di botte, davanti agli occhio sgranati della mia donna. Mi fa presente che il mio errore è stato l&#8217;aver guardato e quindi l&#8217;aver rivolto la parola alla sua intoccabile ragazza.</em></p>
<p><em>La stessa sera, mentre io sono in ospedale a curare le mie ferite, Bullo incontra mio padre sotto casa e per ricordargli come vanno le cose nella sua zona lo riempie di schiaffi.</em></p>
<p><em>La situazione mi sembra improponibile e così, dopo due settimane dall&#8217;evento, rimedio una pistola dagli stessi &#8220;colleghi&#8221; di Bullo e vado a fargli visita sotto casa. Lo incontro alle 21, gli punto la pistola addosso e cerco di incutere il timore che egli stesso è solito riservare per il suo prossimo, ma lui non sembra volerne sapere.</em></p>
<p><em>Tronfio, arrogante, sicuro di se anche con una pistola puntata al petto: non ce la faccio più. La rabbia sale dentro me, schiumo incoscienza, sento di affondare nel manto dell&#8217;ingiustizia che mi circonda e premo il grilletto.</em></p>
<p><em>Destino curioso il mio. La pistola si inceppa ed il colpo non parte. Bullo mi riduce ad una massa di carne informe, tra calci, pugni e schiaffi. Date le le percosse, direi che lo stare qui a ragionare sull&#8217;accaduto sia una pura casualità (dato che di fortuna non potrò più parlare in vita mia).</em></p>
<p><em>Tra un mese dicono che potrò uscire ed iniziare la fisioterapia ma a casa non ci torno. Dopo 30 anni a Roma, se tornerò a camminare sarà per trovare un posto lontano dove Bullo sarà solo un ricordo, il più brutto ricordo della mia precedente vita.</em></p></blockquote>
<p>Questa è la storia di cui ho sentito raccontare ragazzi, chiaramente riscritta per come l&#8217;avrebbe potuta raccontare il diretto sfigat&#8230; interessato. Nel racconto originale c&#8217;erano luoghi, nomi e cognomi, tutti dettagli che ho scelto chiaramente di omettere.</p>
<p>Spero che le vicende metropolitane delle quali vi rendo partecipi vi facciano riflettere, così come accade sistematicamente a me. Spero anche che voi stiate ridendo, esattamente come io non ho potuto evitare di fare quando il tizio davanti a me in palestra ha terminato il suo racconto.</p>
<p>C&#8217;è un limite a tutto, ma l&#8217;immagine di questo idiota con la pistola inceppata ed un energumeno che si scrocchia le dita al pensiero di ciò che verrà&#8230; beh, per me è troppo.</p>
<p><em>Franga</em></p>
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		<title>Roma, Amò, Tesò e Patà</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 08:50:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franganghi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Me l'aspettavo]]></category>
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		<description><![CDATA[Ho sempre pensato che riempire un rapporto di coppia di appellativi sia una cagata mostruosa. A Roma poi questa usanza raggiunge vette intoccabili con il nascere di espressioni come &#8220;Amò&#8221; e &#8220;Tesò&#8221;, così come di pronomi basati sull&#8217;uso di frutta ed ortaggi. Non ci facciamo mancare di fatto &#8220;Patà&#8221;, &#8220;Cilieggì&#8221; ed altre simili amenità. Non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1804" title="Patà" src="http://www.capokkia.it/uploads/pata-109x150.jpg" alt="" width="109" height="150" />Ho sempre pensato che riempire un rapporto di coppia di appellativi sia una cagata mostruosa. A Roma poi questa usanza raggiunge vette intoccabili con il nascere di espressioni come &#8220;Amò&#8221; e &#8220;Tesò&#8221;, così come di pronomi basati sull&#8217;uso di frutta ed ortaggi. Non ci facciamo mancare di fatto &#8220;Patà&#8221;, &#8220;Cilieggì&#8221; ed altre simili amenità.</p>
<p>Non mi spiegavo il perché tale subcultura metropolitana non riuscisse ad attecchire su di me e non mi spiegavo il perché tutto questo atteggiamento &#8220;diminutorio&#8221; mi fosse così ostile, questo fino a ieri sera.</p>
<p><span id="more-1802"></span>Ero a San Lorenzo a prendere un boccone dal kebabbaro quando una coppia mi è transitata davanti: lui stile pirata ribelle, lei modello Paris Hilton in rovina. Lui camminava con passo deviso, fottendosene delle chiacchiere della sua amata (sasa, proprio tanto amata) e lei da dietro proferiva sequenzialmente le seguenti due magnifiche frasi:</p>
<p>- &#8220;Dai Amò!&#8221;</p>
<p><em>pausa</em></p>
<p>- &#8220;Eddaje Eugè, nun fa &#8216;o stronzo!&#8221;</p>
<p>Io posso sopportare un sacco di cose, ma la contrapposizione tra affetto ed insulti volgari in questa sequenza sintattica è decisamente eccessiva. Non ce l&#8217;ho fatta e sono scoppiato a ridere esattamente nel momento in cui Paris mi passava davanti, fortunatamente senza destare in lei qualcosa di più di un sincero disprezzo (decisamente reciproco peraltro).</p>
<p>Ecco il motivo per il quale non bisogna usare appellativi ortofruttali (eheh) e diminutivi degradanti. Se abbiamo un cazzo di nome ci sarà pure un motivo, vi pare? Se poi si vuole scegliere un qualcosa che funga in vece del nome va anche bene, ma che sia un qualcosa di poetico, di eroico, di vissuto o che almeno si rifaccia ad un sogno!</p>
<p><em>Franga</em></p>
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		<title>Torna a dormire</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jul 2009 19:21:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franganghi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E non c&#8217;entra assolutamente nulla con la politica, le biciclette, la tv, l&#8217;Italia o la vita. Semplicemente, questa mattina ero sveglio da poco &#8211; saranno state le 8, le 8:15 &#8211; quando ho sentito una macchina strombazzare in modo insistente. E&#8217; passato qualche secondo e lo strombazzare è diventato uno starnazzate, un coro entropico di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1234" title="Ritratto oche" src="http://www.capokkia.it/uploads/oche-150x132.jpg" alt="Ritratto oche" width="150" height="132" />E non c&#8217;entra assolutamente nulla con la politica, le biciclette, la tv, l&#8217;Italia o la vita. Semplicemente, questa mattina ero sveglio da poco &#8211; saranno state le 8, le 8:15 &#8211; quando ho sentito una macchina strombazzare in modo insistente.</p>
<p>E&#8217; passato qualche secondo e lo strombazzare è diventato uno starnazzate, un coro entropico di clacson che con fervore da gara ed incedere da incidenti calcistici ha attraversato l&#8217;aria, il muro, la finestra ed è giunto esattamente sul mio nervo della bestemmia. Il nervo (sempre scoperto) ha stimolato il mio cervello che ha elaborato questa preziosissima informazione della quale oggi vi renderò tutti partecipi: &#8220;Giovanni, tu non hai più una macchina perché te l&#8217;hanno rubata, quindi non può aver a che fare con te!&#8221; e conseguentemente &#8220;Ce l&#8217;hanno con qualcun altro, dormi tranquillo.&#8221;.</p>
<p>Capite? La bellezza di questa consapevolezza si fa strada in me ogni giorno di più. Magari prima o poi dovrò cedere alla tentazione, prima o poi dovrò tornare alla realtà ed al quotidiano, ma alla fine dei conti quant&#8217;è bello poter riabbracciare il sonno sapendo di non essere più soggetto al coro delle oche?</p>
<p>Ve lo dico io: è meraviglioso.</p>
<p><em>Franga</em></p>
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		<title>Averla, Darla o Prenderla: questione di stile</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 22:19:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franganghi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cose "de mente"]]></category>
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		<description><![CDATA[Si tratta di una lucida riflessione sull'annosa questione della precedenza agli incroci.

Ieri mi trovavo a Piazza Esedra a riflettere sul fatto che le condizioni che legano l'uomo alla precedenza sono ben definite e semplicemente riassumibili.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.capokkia.it/uploads/incrocio.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-386" title="incrocio stradale ridicolo" src="http://www.capokkia.it/uploads/incrocio-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>E&#8217; sempre importante conoscere i propri limiti ed in questo la vita ci aiuta. Certo voi siete dei pervertiti: per quanto il titolo si addica a descrivere le meccaniche dei rapporti tra giovani uomini e giovani donne per il predominio del gioiello prediletto, l&#8217;articolo è incentrato su ben altri argomenti!</p>
<p>Si tratta di una lucida riflessione sull&#8217;annosa questione della precedenza agli incroci.</p>
<p>Ieri mi trovavo a Piazza Esedra a riflettere sul fatto che le condizioni che legano l&#8217;uomo alla precedenza sono ben definite e semplicemente riassumibili.</p>
<ol>
<li>si può AVERE la precedenza: nessuno può togliercela quando l&#8217;abbiamo il che è veramente qualcosa di inalienabile</li>
<li>si può DARE la precedenza il che può avvenire talvolta perché si è a conoscenza del fatto che il nostro compagno di strada la merita o perché semplicemente si è consci di NON possederla</li>
<li>si può compiere una violenza per PRENDERSI la precedenza, senza però averla di fatto</li>
</ol>
<p><span id="more-385"></span></p>
<p>Dato che per poter parlare di precedenza in strada si deve supporre la presenza di almeno due veicoli in circolazione nella stessa area stradale (ed è per questo che W. Smith in Io sono leggenda non aveva, non dava e non prendeva la precedenza!), direi che le combinazioni possibili rispetto a queste condizioni sono &#8211; per forza di cose &#8211; decisamente limitate!</p>
<p>Pensando a noi come al veicolo A e ad un altro veicolo avversario (Siamo tutti avversari in strada, non dimentichiamolo) come al veicolo B, potremmo pensare alle seguenti combinazioni:</p>
<p style="padding-left: 30px;">A1B1 &#8211; Caso ipotetico: <span style="text-decoration: underline;">due veicoli non potrebbero mai avere contemporaneamente la precedenza, altrimenti il paradosso distruggerebbe l&#8217;universo!</span></p>
<p style="padding-left: 30px;">A1B2 &#8211; Condizione di grazia: ci si aspetta un comportamento del genere in ogni momento da tutti gli automobilisti. Dal mio punto di vista tutte le altre possibilità potrebbero scomparire in funzione della assoluta definizione di questa combinazione come standard di vita sulla terra. Detto anche &#8220;Metodo Svizzero&#8221;.</p>
<p style="padding-left: 30px;">A1B3 &#8211; Ingiustizia stradale anche detta &#8220;guida alla cieca&#8221;: pericolosissimo quanto stupido atto di violenza volto a dimostrare la propria forza sessuale o fregnaggine latente, a seconda che venga compiuto da giovani uomini o giovani donne. In caso il veicolo B sia guidato da Mastella o Mr. Magù si tratta semplicemente di stupidità. Raramente il veicolo A manca di reagire inveendo o attivandosi in pericolosi inseguimenti volti alla riconquista della stima presa in bundle col pacchetto precedenza. <em>La scienza si tra occupando di verificare se il veicolo B in questi casi sia a conoscenza del fatto che spese mediche, riparazioni, avvocato ed eventuali pene giudiziarie sono a suo carico!</em></p>
<p style="padding-left: 30px;">A2B2 &#8211; Caso di idiozia permanente detto anche &#8220;Dopo di lei&#8221;: se si è in tre per la strada può accadere che ben DUE veicoli diano la precedenza ad un terzo veicolo e questo sarebbe l&#8217;unico modo per dare un senso a questa casistica! Accade invece che due automobilisti molto stronzi o molto rincoglioniti si fermino entrambi, l&#8217;uno per dare la precedenza all&#8217;altro! Sono i casi dei &#8220;Guidatori della Domenica&#8221; o dei maledetti &#8220;Mi faccio un giro, tanto non ho fretta&#8230;&#8221;. Il problema è che ci vanno di mezzo gli utenti della sede stradale che si trovano dietro i due cazzoni! Loro si divertono a farsi i complimenti tra di loro e chi sta dietro non capisce se il mondo stia per finire o se invece non stia passando uno stuolo di hostess in bikini al di la dell&#8217;incrocio. Capita a volte che i due idioti partano insieme prendendosi, solo che uno dei due dopo l&#8217;incidente si trasforma come per magira in A1 o B1!!!</p>
<p style="padding-left: 30px;">A2B3 &#8211; Caso tipico italiano detto anche &#8220;Buco ricco mi ci ficco&#8221;: perché perdere l&#8217;occasione? Si vede una guidatore indeciso che sta decisamente SBAGLIANO una manovra (per esempio vediamo una persona che tenta di parcheggiare intraversata, occupando tre corsie di marcia), sappiamo che ha torto e quindi noi lo superiamo con violenza pensando &#8220;Tanto lui se lo prendo ha torto, quindi io passo e me ne fotto&#8221;. Tipoco nel ruolo A di donne incapaci o di avvocati troppo incapaci per poter guidare il macchinone che hanno comprato; tipico nel ruolo B di gente alla guida di piccoli mezzi, utilitarie, smart, motorini o scooteroni.</p>
<p style="padding-left: 30px;">A3B3 &#8211; Detto anche &#8220;Ma come hanno fatto?&#8221; quel botto colossale derivante dal verificarsi di questa situazione. Entrambi gli utenti avversari del mondo strada PRENDONO ma non c&#8217;è nessuno a DARE e quindi alla fine SI PRENDONO, ma si prendono talmente bene da creare gravissimi danni ed incuriosire passanti e forze dell&#8217;ordine circa le dinamiche del botto.</p>
<p>Ora, tutto questo compreso, ci sono delle domande che continuano a girarmi nella testa. Per esempio&#8230;</p>
<ul>
<li>Perché chi prende la macchina solo la domenica è autorizzato a farlo?</li>
<li>Perchè chi prende la macchina e per girare a destra si allarga a sinistra senza freccia non viene centrato da un tir invece che dai motorini, come spesso tristemente accade?</li>
<li>Perché se io ho il cambio automatico su una Smart, guido bene, vado piano, sto attento e parlo al cellulare devo prendere la stessa multa che prende una 14enne che con quei catorci di macchine 50cc corre come una pazza, svicola tra le macchine, affumica persino i motorini, non rispetta le corsie di marcia e parla al cellulare?</li>
<li>Perché alcune persone sono autorizzate a guidare auto che hanno il volante ad un&#8217;altezza superiore a quella della loro stessa testa?</li>
<li>Perché io guido in modo estremamente aggressivo ma nessuno mi suona o insulta MAI? Dico, ci sarà un perché!</li>
<li>Perché accade così spesso che gente in motorino o scooterone ricadano nella casistica A1B3 nel ruolo B? Cioè, perché molti guidatori delle due ruote sono votati all&#8217;autodistruzione nel tentativo di fermare con un motorino un&#8217;automobile da 1200 kg?</li>
</ul>
<p>Ci sarebbero tante altre domande che mi passano per la mente ogni giorno nell&#8217;atto di attraversare il &#8220;problematico&#8221; traffico della metropoli, ma già il trovare una risposta a queste poche mi darebbe un gran sollievo.</p>
<p>Per esempio, li a piazza Esedra un tassista ed una GOLF hanno tentato contemporaneamente di sorpassarmi a destra e sinistra quando a destra c&#8217;era un autobus ed a sinistra c&#8217;era la doppia striscia e la corsia del senso opposto di marcia? Davanti c&#8217;erano macchine a perdita d&#8217;occhio&#8230; era automatico il rischiare la vita per tentare un sorpasso del genere e poi non è che se non trovi spazio io ti faccio rientrare&#8230; puoi morire gonfio per quanto mi riguarda! Io sono A1, no? Perché lo hanno fatto?</p>
<p>Come qualcuno di voi sa, due anni fa un Vigile mi ha tagliato la strada a piazza Zama ed è sceso anche a chiedermi i documenti: l&#8217;ho denunciato per abuso di potere. Sono ancora in causa ma continuo a chiedermi il perché l&#8217;abbia fatto ed il perché non abbia potuto semplicemente chiedere scusa!</p>
<p>Vabbè, vi lascio alle vostre di riflessioni e &#8211; se ci incontriamo in strada &#8211; sperate di essere B2!</p>
<p><em>Franga</em></p>
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